Nel cuore del Trentino, la piccola località di Vezzano sta vivendo una trasformazione culturale grazie alla rassegna Paesaggi Sonori. Il Teatro Valle dei Laghi con i suoi 408 posti, è diventato il punto d’incontro per chi desidera ascoltare sonorità provenienti da tutti gli angoli del pianeta, senza dover prendere aerei o attraversare continenti.
L’iniziativa, promossa da ArteLaghi ETS si prefigge di portare il meglio della world music in una zona tradizionalmente considerata periferica, dimostrando che la qualità artistica non ha confini geografici.
Il concetto alla base di Paesaggi Sonori è semplice ma ambizioso: far dialogare tradizioni diverse, generi opposti e culture lontane nello stesso spazio scenico. Non si tratta di una rassegna tematica su un unico stile, ma di un itinerario che miscela musica popolare e coltajazzsoulfolk e le sonorità tipiche del Mediterraneo, dell’Africa, delle Americhe e del Nord Europa. Il risultato è un vero e proprio incrocio di linguaggi dove ogni concerto diventa un punto di scambio culturale.
Una rassegna nata per far dialogare culture musicali
Il presidente di ArteLaghi, Lorenzo Bernardi, ha sottolineato che il progetto nasce dalla volontà di offrire al pubblico locale opere di alto livello artistico, spesso riservate a grandi città. L’obiettivo è quello di creare un punto d’incontro internazionale capace di attrarre sia gli abitanti della valle sia i visitatori provenienti da altre regioni.
Il programma si articola in nove appuntamenti, distribuiti dal 9 ottobre 2026 al 2 aprile 2027, e includerà artisti provenienti da Stati Uniti, Brasile, Francia, Corea del Sud, Angola, Irlanda e Paesi Bassi, conferendo al palinsesto una dimensione veramente globale.
Oltre ai concerti, la rassegna si propone di animare il territorio con iniziative collaterali come laboratori, workshop e progetti di inclusione per persone con disabilità. L’intento è quello di trasformare il teatro in una fucina permanente di socialità dove la musica funge da veicolo di coesione e di scoperta reciproca. Grazie al sostegno delle amministrazioni comunali e della Comunità della Valle dei Laghi, il festival si conferma un esempio virtuoso di cultura accessibile e di valorizzazione del territorio.
Date, stage e protagonisti della stagione 2026-2027
15 ottobre – Judith Hill (Stati Uniti)
Il 15 ottobre la voice americana Judith Hill salirà sul palco per presentare la sua prima data italiana del tour europeo.
Nata a Los Angeles, Hill ha collaborato con icone come Michael Jackson, Prince e Stevie Wonder, ed è stata una delle protagoniste del documentario vincitore di Grammy 20 Feet From Stardom. Il suo nuovo album “Letters from a Black Widow” (2024) fonde soulfunkgospel e rock raccontando storie di dolore, resistenza e rinascita. Una serata attesa per chi vuole ascoltare una voce che ha segnato la storia della musica contemporanea.
10 novembre – Lívia Mattos (Brasile)
Il 10 novembre il palco accoglierà la brasiliana Lívia Mattos, fisarmonicista, cantante e compositrice originaria di Bahia. Il suo progetto “Verve” parte dalle radici del forró del choro e del frevo per poi aprirsi a sperimentazioni contemporanee. La performance promette un percorso tra ritmi tradizionali brasiliani e sonorità avanguardistiche, dimostrando come la musica popolare possa reinventarsi senza perdere la propria identità.
3 dicembre – Antoine Boyer & Yeore Kim (Francia/Corea del Sud)
Il duo formato dal francese Antoine Boyer, cresciuto nel jazz manouche, e dalla sudcoreana Yeore Kim, virtuosa dell’armonica cromatica, porterà sul palcoscenico una sinergia tra jazzgypsyclassica e pop. Con una formazione essenziale di chitarra e armonica, i due musicisti creeranno un dialogo intimo in cui l’improvvisazione si intreccia con arrangiamenti ricercati, offrendo al pubblico un’esperienza sonora ricca di sfumature.
12 dicembre – Lúcia de Carvalho (Angola)
Lúcia de Carvalho, nata in Angola e cresciuta tra Portogallo e Francia, presenterà un repertorio che fonde radici africane, ritmi brasiliani, reggae, funk e pop. La sua musica, frutto di un percorso che attraversa tre continenti, rappresenta un vero ponte culturale tra Africa, Europa e Sud America, dimostrando come le influenze etniche possano convivere in una composizione moderna e accattivante.
22 gennaio – Riccardo Tesi & Quartetto Elastico (Italia)
Il celebre organettista Riccardo Tesi, insieme al suo Quartetto Elastico, aprirà il nuovo anno con un concerto che spinge l’organetto diatonico oltre i confini tradizionali. Il progetto mette in scena un mix di jazzcanzone d’autore e musiche del mondo confermando Tesi come uno dei principali artefici della diffusione di questo strumento in ambiti non convenzionali.
12 febbraio – Aoife Ní Bhriain & Birkin Tree (Irlanda/Italia)
La violinista dublinese Aoife Ní Bhriain unirà le forze con la storica formazione italiana Birkin Tree, creando un ponte musicale tra l’Irlanda verde e le sonorità italiane. Il concerto sarà caratterizzato da brani che mescolano folk irlandese e indie rock offrendo una prospettiva fresca su due tradizioni molto diverse ma complementari.
13 marzo – Upcycling Band di Max Castlunger (Italia)
L’Upcycling Band, guidata dal polistrumentista altoatesino Max Castlunger, presenterà una performance in cui musicaartigianato e sostenibilità si fondono. Con oltre cinquanta strumenti costruiti a mano da materiali di recupero, il gruppo dimostra che la creatività può nascere anche dal riutilizzo, trasformando oggetti di scarto in veri e propri veicoli sonori.
2 aprile – Sam Ghezzi & The Roaring Cats (Paesi Bassi/Italia)
L’ultima data della rassegna, il 2 aprile, sarà dedicata allo swing di Sam Ghezzi & The Roaring Cats, orchestra con base ad Amsterdam guidata dal trentino Sam Ghezzi. Il gruppo, ispirato al hot jazz degli anni ’30 e ’40, dimostra che il ritmo swing resiste al passare del tempo, regalando al pubblico una serata di energia, ritmo e puro divertimento. I biglietti sono disponibili sul sito ufficiale di ArteLaghi.
