Fam trip in Sardegna: costa, tradizioni e sapori per 25 agenti USA

Un gruppo di venticinque travel agent americani ha vissuto sei giorni di scoperta in Sardegna, passando dal litorale alle montagne e approfondendo cultura, cibo e tradizioni.

Dal 10 al 15 settembre, la Sardegna è stata al centro di un fam trip dedicato a venticinque travel agent provenienti dagli Stati Uniti. L’iniziativa, denominata “The Many Faces of Sardinia: Coast, Culture, Flavours and Traditions”, è stata ideata dalla Regione Sardegna in sinergia con la Camera di Commercio di Nuoro, ItaliAbsolutely e una rete di operatori locali.

L’obiettivo dichiarato era far conoscere un’isola che va ben oltre le sue spiagge famose, mettendo in luce archeologia, enogastronomia, paesaggi incontaminati e tradizioni radicate.

Il viaggio di scoperta: itinerario e tappe principali

I partecipanti sono atterrati all’aeroporto di Olbia, molti dei quali sfruttando il nuovo volo Delta JFK-Olbia operante dal 25 maggio.

Il primo pernottamento è avvenuto al Le Dune Resort parte del gruppo Delphina, dove è stata presentata la strategia di accoglienza dell’isola. Il giorno successivo ha visto la visita al sito archeologico di Sant’Andrea Priu e una degustazione presso le cantine Sella & Mosca. Proseguendo, il gruppo ha solcato le acque di Palau e dell’arcipelago della Maddalena godendo di panorami marini spettacolari.

Dal mare all’entroterra

La seconda fase del programma ha spostato l’attenzione verso l’interno dell’isola, con tappe a Nuoro e Oliena. A Nuoro, gli agenti hanno esplorato il Museo Grazia Deledda e il Museo del Costume approfondendo la storia letteraria e le tradizioni popolari della Sardegna. A Oliena, il percorso ha incluso la visita a Cortes Apertas un antico complesso architettonico unico.

L’alloggio è stato previsto al Delta by Marriott Hotel di Olbia e al Su Gologone Experience Hotel strutture che offrono un’esperienza di ospitalità autentica e di alto livello.

Le impressioni dei travel agent

Raimondo Mandis, responsabile dello staff dell’assessorato al Turismo della Regione, ha sottolineato che “portare in Sardegna i travel agent statunitensi significa offrire loro l’opportunità di conoscere direttamente una destinazione che ha ancora molto da raccontare”. Armine Asatryan di Harmony Travels and More ha definito il viaggio “una grande opportunità per vedere la Sardegna, che non è solo spiagge ma anche cultura”. Nicole Trivelli di Ciao Andiamo ha evidenziato la crescente domanda di esperienze autentiche, mentre Margaret Loraine King ha commentato: “c’è così tanta cultura e storia, le persone mantengono le proprie tradizioni”.

Le attività hanno incluso un’escursione in jeep nel Supramonte un pranzo con i pastori accompagnato da piatti tipici e dal Canto a Tenores patrimonio immateriale UNESCO. Elise Dagny Lindberg di Fora Travel ha notato che “la Sardegna ha una storia molto ricca e c’è ancora molto da vedere”. Brooke Ray ha descritto l’isola come “aspra e selvaggia”, mentre Ana Grassi ha segnalato l’interesse della clientela brasiliana per le tradizioni locali. Sophia Facey ha concluso definendo il fam trip “una grande opportunità per esplorare la Sardegna in profondità”.

Durante i sei giorni, i partecipanti hanno effettuato site inspection presso numerose strutture: La Coluccia Felix HotelsFelix Hotels OlbiaAcqua di Mare ResortCala del Falco Delphina HotelsIs Serenas Badesi Resort e Club Esse a Cala Gonone. Queste visite hanno permesso di valutare la capacità dell’offerta ricettiva di soddisfare le richieste di viaggiatori alla ricerca di esperienze differenziate dallo sport outdoor al relax, dalle eccellenze enogastronomiche a un’accoglienza calorosa e autentica.

Il risultato finale del viaggio è stato la creazione di un’immagine più articolata della Sardegna, dove coste sabbiosemontagne impervieborghi storicigastronomia riccaarchaeologia e tradizioni locali si integrano in un unico prodotto turistico. I 25 travel agent tornati negli Stati Uniti sono ora pronti a proporre itinerari su misura ai loro clienti, contribuendo a far scoprire al mondo un’isola che conserva ancora molti segreti da svelare.

Scritto da Beatrice Beretta

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