Isola di Nisida: cosa vedere e come arrivare

Come arrivare e cosa vedere nell'Isola di Nisida, una splendida destinazione per una vacanza rilassante.

Tutte le informazioni su come arrivare e cosa vedere sull’Isola di Nisida, nell’arcipelago delle isole Flegree, vicino a Posillipo.

Come arrivare sull’Isola di Nisida

L’isola di Nisida è una piccola isola appartenente all’arcipelago delle isole Flegree, posta all’estrema propaggine della collina di Posillipo, in una località chiamata Coroglio.

Dal punto di vista amministrativo essa fa parte di Bagnoli, un quartiere del comune di Napoli.

Per raggiungere l’isola è necessario prendere la Metropolitana Linea 2, fino alla stazione Cavalleggeri Aosta, poi l’autobus C1 fino alla fermata Coroglio – Città della Scienza.

Nisida

Storia dell’isola

L’isola, un tempo sede dell’Accademia Aeronautica, è divisa tra un presidio militare e un carcere minorile aperto nel 1934. Fin dai tempi antichi l’isola ha ispirato scrittori e poeti. Inoltre, si narra che lo spazio di mare tra Nisida e Capri, era il luogo in cui vivevano le sirene che tentarono Ulisse.

La storia classica racconta che in epoca romana Lucio Licinio Lucullo costruì sull’isola una villa divenuta famosa per le feste e le cene che vi si celebravano.

Tra i proprietari dell’isola viene ricordato Giovanni Piccolomini, poi Duca d’Amalfi, che fece costruire un castello, facendo di Nisida un luogo di richiamo per nobili ed artisti.

Cosa vedere

Oggi Nisida è diventata, al pari di altre isole italiane, un luogo di reclusione. E’ stato prima lazzaretto, poi ergastolo borbonico, nell’Ottocento è trasformato in bagno penale e poi, negli anni Trenta, in casa di rieducazione per minori.

Infatti, sulla piccola isola di Nisida oggi ha sede l’Istituto Penale dei Minori, che oggi accoglie circa 60 ragazzi e ragazze di età compresa tra i 14 ed i 21 anni, tutti sottoposti a provvedimenti di natura penale ed amministrativa. Le varie attività svolte dell’Istituto Penitenziario sono finalizzate alla rieducazione e al reinserimento dei ragazzi nella società civile, una volta concluso il periodo di detenzione. I ragazzi vengono coinvolti in varie attività di formazione professionale. Sono attivi laboratori di ceramica, arte presepiale, animazione teatrale, florovivaistica, edilizia e sartoria. Anche il grande Eduardo De Filippo, durante la sua attività di Senatore a vita, volle sostenere i ragazzi del carcere ospitato sull’isola.

Ancora oggi l’isola è inaccessibile, e ciò ha consentito di preservare quasi intatte tutte le sue risorse naturali. Il parco intorno all’istituto penitenziario, però, è periodicamente aperto al pubblico grazie alle visite guidate organizzate da una serie di associazioni. Le visite sono un viaggio nella storia e nei tesori della natura. Tappa dopo tappa si scoprono vari manufatti costruiti in varie riprese fin dal periodo romano, i resti del castello di Giovanni Piccolomini, poi Duca d’Amalfi, fino allo splendore di porto Paone, l’insenatura che dà verso il mare.

Scritto da Ilenia Albanese

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