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Liguria spiagge libere, quali sono le più belle

liguria spiagge libere

Liguria: pesto, focacce appetitose e spiagge libere per rilassarsi.

La Liguria è un lembo di terra straordinario al confine con la Francia. Immersa nel verde dei parchi alpini e arricchita da una costa meravigliosa, questa regione con il suo profumo d’aglio e basilico, regala al viaggiatore un’aria di litorale che ristora i polmoni. In una Liguria fatta di castelli medievali, di parchi nazionali, di caruggi, musei nonché di eccellenti presidi Slow Food, anche le spiagge libere meritano una visita.

Liguria spiagge libere

Nei fatti spiagge e mare liguri sono una vera e propria eccellenza tutta da scoprire, scorci di rara bellezza per angoli di paradiso di notevole interesse.

Ricca di spiagge libere, altresì adatte per famiglie con bambini al seguito, la Liguria con le acque cristalline del Mar Ligure, uno dei mari più belli della penisola, dona al suo visitatore paesaggi marini variegati e scenografici dipinti da piccole calette, coste sabbiose e frastagliate.

Ma quali sono in Liguria le spiagge libere più belle? Difficile rispondere, da est e ovest la regione del famoso pesto alla genovese e delle focacce più luculliane d’Italia offre al viaggiatore numerose possibilità per trascorrere una bella giornata.

Splendide spiagge selvagge e solitarie, per poter trascorrere indimenticabili momenti marini in totale relax.

A Imperia e Savona

Tra le spiagge in cui è possibile distendersi in libertà assoluta senza avere il cruccio del tariffario, troviamo due perle in provincia di Imperia, ovvero la spiaggia delle Calende e quella dei Tre Ponti.

Mentre in provincia di Savona sono degne di nota la spiaggia del Pozzetto e quella dei Pescatori.

Suggestiva e panoramica anche la Baia del Silenzio in provincia di Genova.

Isola di Palmaria

L’isola di Palmaria è la più estesa dell’arcipelago Spezzino costituito da altre due isole, quella di Tinetto e quella di Tino.

Palmaria è bagnata dalle acque di un mare cristallino ed è ricamata da scogli rocciosi immersi in un paesaggio da favola. L’isola fa parte del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Al suo interno è presente una sterrata a forma di anello che salendo leggermente verso l’alto permette di fruire di splendidi panorami.

Circondata da maestose scogliere a strapiombo sul mare fittamente vestite di cisto, di pini d’Aleppo, mirto, leccio, lentischio e ginestre, Cala del Pozzale è altresì raggiungibile attraverso percorso a piedi, imboccando un viottolo che ha il nome di sentiero dei Condannati.

Cala del Pozzale

Imperdibile in quest’isola Cala del Pozzale, un fazzoletto di terra che sorge nell’estremo ovest del Golfo della Spezia.

La Cala del Pozzale, conosciuta anche con il nome di spiaggia dei Gabbiani o spiaggia del Pozzale, si raggiunge anche in vaporetto partendo dalla Spezia oppure da Porto Venere.

Ubicata di fronte all’Isola del Tino, sul lato orientale di Palmaria, questa spiaggia piuttosto larga formata da ghiaia levigata dal mare, composta da calcari grigi, da tarso e da ciottoli di portoro, è incastonata in uno scenario naturale unico in cui è possibile incontrare piccole capre che passeggiano libere nell’arenile.

L’acqua blu e gli scogli bianchi modellati dal vento in cui ci si può abbandonare per ritemprare anima e corpo sono bagnati da un mar Mediterraneo con il fondale sassoso.

Dopo la spiaggia è consigliabile una visita alle cave dismesse del Pozzale, dove i passato veniva estratto il pregiato marmo portoro, qui sono ancora presenti resti di paranchi e gru impiegati per movimentare i blocchi del marmo.

Altresì visibili ruderi di vecchie opere murarie, che un tempo erano le case in cui abitavano i minatori che lavoravano all’interno della cava.

Dalla cava è possibile raggiungere la celebre grotta dei colombi, una delle più importanti testimonianze del periodo preistorico ligure.

In questa provincia sono altresì meritevoli Baia Blu e la lodevole spiaggia di Punta Corvo, tra le più estese del litorale provinciale. Questo arenile è altresì considerato tra le più belle del Bel Paese.

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