Palazzo Lenci hub per la rigenerazione tra patrimonio e digitale

Palazzo Lenci ospita il laboratorio Borghi Invisibili: un progetto tra restauro, mappature digitali e attività partecipate per valorizzare i borghi

Il progetto Borghi Invisibili apre la stagione 2026 con Palazzo Lenci, a Barchi, come sede centrale di un laboratorio dedicato alla rigenerazione urbana e sociale. L’iniziativa, avviata nel 2026, punta a mettere in relazione il patrimonio storico con strumenti contemporanei, coinvolgendo residenti, artigiani e operatori culturali in percorsi partecipati.

Il risultato atteso è un equilibrio tra conservazione e innovazione, dove la storia degli edifici dialoga con le pratiche digitali per creare nuove occasioni d’uso e di fruizione.

Il campo d’azione comprende il tratto costiero da Torrette di Fano fino ai borghi di San Costanzo e Terre Roveresche, includendo località minori come Cerasa, Stacciola e Poggio.

A promuovere l’intervento sono 593 Studio Srl e gli Istituti Filippin, con il supporto delle Pro Loco di Orciano e Barchi e la collaborazione dell’Università tedesca IU. Questo network combina competenze progettuali, accademiche e associative per costruire un piano di riqualificazione che valorizzi comunità e materiali tradizionali.

Il programma Le Forme Invisibili: tra matematica e idealità

La programmazione 2026, intitolata Le Forme Invisibili. Matematica, Architetture e Città Ideali, attraversa temi teorici e pratici, mettendo in relazione proporzioni geometriche e scelte costruttive. La mostra di Alessandro Facchin, dedicata ad Andrea Palladio e alla città ideale, esplora come modelli rinascimentali continuino a influenzare la percezione dello spazio urbano.

Nel percorso espositivo e partecipativo gli strumenti offerti aiutano a leggere e catalogare gli elementi architettonici, mettendo in luce rapporti di scala e relazioni compositive tra volumi e vuoti.

Attività pratiche per visitatori e comunità

I partecipanti sono invitati a utilizzare taccuini dedicati per mappare proporzioni, materiali e dettagli lungo i vicoli dei borghi coinvolti; questa pratica analogica si intreccia con momenti formativi come lezioni-concerto sul “suono delle forme” e workshop tecnici sulla matematica dei materiali. Artigiani locali e specialisti illustrano tecniche tradizionali su legno, terra cruda e laterizi, offrendo dimostrazioni pratiche che orientano sia il recupero conservativo sia l’interpretazione estetica del contesto. L’approccio unisce conoscenza accademica e saperi locali, favorendo capacità operative condivise.

Tecnologia e mapping per i muri dei borghi

La componente tecnologica è centrale: grazie a mappature laser scan e all’uso di intelligenza artificiale, i rilievi diventano dati esplorabili e interpretabili. In collaborazione con Meccano SpA, mura e porte urbane saranno trasformate in supporti per installazioni di projection mapping, che visualizzeranno schemi matematici come i pattern di Fibonacci e altre sequenze geometriche. L’intento è creare un dialogo visivo tra struttura storica e linguaggi digitali, rendendo le superfici architettoniche palinsesti dinamici in grado di raccontare processi e misure nascoste.

Ricostruzione digitale e accessibilità

Sul fronte della ricostruzione virtuale, il progetto ha realizzato modelli mediante fotogrammetria da drone e processi di elaborazione 3D che sono già consultabili sulla piattaforma web dedicata. La navigazione tridimensionale permette di esplorare i borghi di Barchi e Cerasa come ambienti digitali ricostruiti con dettaglio architettonico, offrendo strumenti utili a progettisti, cittadini e visitatori. Queste risorse favoriscono la pianificazione partecipata e ampliano l’accesso al patrimonio, soprattutto per chi non può essere presente fisicamente.

Interventi su Palazzo Lenci e prospettive di uso

Il restauro di Palazzo Lenci procede con un cantiere permanente che è entrato nella sua seconda fase: dopo il completamento delle facciate e del tetto nel 2026, i lavori interni hanno portato alla luce elementi architettonici nascosti, come varchi murati e decorazioni pittoriche. L’obiettivo è trasformare l’edificio in uno spazio multifunzionale che ospiti attività culturali, residenziali e ricettive, creando un nodo operativo per tutte le iniziative del progetto. Questa riconversione cercherà di conservare le tracce storiche integrandole con funzioni contemporanee.

Impatto sociale e sostenibilità

Il valore del progetto risiede nella capacità di coniugare tutela e innovazione, promuovendo una rigenerazione sociale che passi attraverso la partecipazione. L’uso congiunto di tecniche tradizionali e strumenti digitali mira a creare nuove opportunità economiche per gli artigiani locali e a rafforzare l’identità dei borghi. Nel medio termine, la scommessa è che interventi come quelli su Palazzo Lenci incentivino flussi culturali e turistici di qualità, mantenendo però al centro il protagonismo delle comunità e la sostenibilità delle scelte progettuali.

Scritto da Chiara Ferrari

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