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Perché non dovreste pubblicare la carta d’imbarco sui social

carta d'imbarco

I codici che trovate su una carta di imbarco contengono più informazioni di quanto pensiate. Scopriamo perché è meglio evitare di condividerli online!

Osservate con attenzione la vostra carta d’imbarco. Notate qualcosa in particolare? Probabilmente solo un mucchio di numeri e lettere che non avete idea di cosa significhino.

Tutti quei numeri e quelle lettere che trovate su una carta d’imbarco sono lì per un preciso motivo. Ogni piccolo gruppo di cifre, infatti, serve alle compagnie aeree affinché ricevano i dati che vi riguardano. Ma come è possibile sapere se questi numeri sono sicuri e condivisibili, soprattutto nel caso in cui vogliate evitare di diffondere alcune informazioni personali? Scopriamo insieme la risposta a questa domanda.

Che dati contiene una carta d’imbarco?

Secondo una ricerca pubblicata su Popular Mechanics, un mensile statunitense che si occupa di tecnologia, se notate un codice a sei cifre sulla vostra carta d’imbarco, dovreste prendere qualche precauzione in più per proteggere le vostre informazioni.

Dallo studio è emerso che questi numeri potrebbero essere sfruttati per risalire ai vostri dati. Gli hacker, infatti, possono risalire al PNR (Passenger Name Record) di qualsiasi passeggero utilizzando i codici a sei cifre stampati sulle carte d’imbarco e sui biglietti per imbarcare i bagagli.

Per verificare che ciò sia effettivamente possibile, sono state effettuate anche delle prove utilizzando i siti di alcune società che consentono di prenotare i voli online e, a quanto pare, potrebbe succedere indipendentemente dalla compagnia scelta per il viaggio. Il procedimento da seguire è semplice, per una persona che conosce bene il settore della sicurezza informatica: basta indovinare i PNR, infatti, per riuscire ad accedere ai dati personali e modificare, ad esempio, i dati di contatto dei clienti.

Ottenere l’accesso ai codici PNR, dunque, permetterebbe a un hacker di utilizzare in svariati modi i vostri dati personali, tra cui rubare miglia frequent flyer, cambiare posti a sedere e pasti, o anche cambiare l’e-mail e il numero di telefono di un cliente per cancellare o modificare una prenotazione di volo tramite il servizio clienti.

Come possiamo proteggere le nostre informazioni personali?

Nonostante la prevenzione dipenda per la maggior parte dal grado di vulnerabilità del sistema adottato dalle diverse compagnie, anche voi nel vostro piccolo potete fare qualcosa per evitare di diffondere i vostri dati in prima persona.

Per esempio, fate molta attenzione se avete intenzione di condividere informazioni relative ai vostri viaggi sui social media: in questi casi, è buona norma evitare di pubblicare foto delle vostre carte di imbarco, o per lo meno oscurare i codici a sei cifre che sono riportati sopra i biglietti.

Nel frattempo, comunque, alcune compagnie si stanno già muovendo per risolvere questo problema, e hanno aggiunto una procedura di recupero dati apposita per impedire a un utente malintenzionato di accedere alle informazioni personali dei viaggiatori. Tuttavia, se volete essere veramente certi che i vostri dati rimangano al sicuro, impegnatevi per mantenere quel codice a sei cifre segreto e sicuro – come fareste con la vostra carta di credito o con il numero del vostro documento di identità.

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