Il secondo giorno del suo giro apostolico in Francia ha visto Papa Leone XIV giungere a Parigi attraversando gli Champs-Elysées a bordo della papamobile. Il percorso, che ha toccato l’Arco di Trionfo e la Place de la Concorde, è culminato in una celebrazione liturgica che ha riunito, secondo le stime delle autorità, circa 800 000 fedeli lungo le tre vie principali della capitale.
La folla, composta da giovani, famiglie e anziani, ha scandito “Léon, Léon” mentre sventolava bandiere e striscioni, creando una vera e propria onda di devozione che ha travolto l’intera zona.
La messa record a Place de la Concorde
Il rito ha avuto luogo sulla storica Place de la Concorde dove una grande croce dorata e la statua argentata della Vergine con il Bambino hanno fatto da sfondo al celebrante.
Il Papa ha rivolto la sua omelia a una platea variegata, sottolineando l’importanza di riconoscere l’acqua viva di Cristo come risposta alla sete esistenziale che affligge l’uomo. Ha invitato i presenti a non tenere la fede “solo per sé”, ma a farla traboccare per dissetare chi è in cerca di speranza.
Tra i partecipanti spiccavano figure politiche di spicco: dal primo ministro Sebastien Lecornu alle ex presidenze di Nicolas Sarkozy e François Fillon, fino alla presidente del Rassemblement National Marine Le Pen, tutte accostate al ruolo di testimoni della riconciliazione.
Un appello alla solidarietà e alla pace
Nel suo intervento, Leone XIV ha avanzato una preghiera specifica alla Grotta di Lourdes chiedendo a Dio di concedere alla Francia il dono della “concordia fraterna”, una società che bandisca violenza e odio, e governi saggi pronti al sacrificio.
Ha inoltre ricordato l’importanza di sostenere i più poveri e i migranti, citando il Centro di accoglienza Santa Bakhita come esempio di riscatto. L’enfasi posta sull’idea che nessuno sia “un numero su una carta d’identità” ma una persona unica è stata ribadita più volte con forte enfasi per segnare il messaggio di inclusione.
La tappa a Lourdes e le richieste di battesimo
Dopo la celebrazione parigina, il Pontefice si è spostato a Lourdes, dove è stato accolto da autorità religiose, politiche e dalla ministra della Cultura Catherine Pégard. Sull’atterraggio dell’aeroporto, un gruppo di bambini ha cantato una vivace canzone religiosa, creando un’accoglienza gioiosa. Di fronte alla Sacra Grotta, Leone ha nuovamente invocato la pace per la nazione, sottolineando la necessità di “costruire una società armoniosa”. Durante la visita, numerosi migranti e rifugiati hanno avuto la possibilità di ricevere il sacramento, sottolineando il messaggio di dignità umana promosso dal Papa.
Il giorno a Lourdes ha anche evidenziato l’ondata di richieste di battesimo tra i giovani francesi: ben 80 000 hanno partecipato alla veglia allo Stade de France il giorno precedente, molti dei quali desiderosi di entrare nella fede cristiana. Leone XIV ha espresso stupore per il numero di adulti che hanno chiesto gli sacramenti, definendo il fenomeno “segno tangibile dell’opera della grazia di Dio” in una società secolarizzata. Il suo discorso ha incoraggiato i fedeli a diventare “pozzi, sorgenti e fiumi” di amore per gli altri, trasformando così la loro esperienza di fede in un’azione concreta di solidarietà.
Le immagini di una massa così numerosa al centro della capitale, gli applausi dei leader politici e la preghiera compassionevole a Lourdes hanno dipinto un quadro di rinascita spirituale che, a detta del pontefice, dovrebbe irrigare le radici della nazione con la fede.
