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Raccolta funghi Liguria, tutto il regolamento

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Raccogliere funghi è un'attività che appassiona moltissime persone, attenzione però a rispettare il regolamento.

E’ autunno, un’ottima notizia per gli appassionati di funghi, è arrivato il periodo della loro raccolta. Essi hanno molte proprietà, tra cui la capacità di ridurre il colesterolo, l’azione benefica sul sistema nervoso e la loro protezione del cuore. Inoltre sono degli ottimi alleati per chi vuole perdere peso, perché contengono poche calorie (la maggior parte delle specie si aggira intorno alle 25 per 100 grammi) e grassi, ma molta acqua. Esistono moltissime varietà di questi ottimi alleati della salute, come per esempio i prataioli, i pioppini, i chiodini, gli champignon e i porcini. Quest’ultimi sono i più comuni e usati in cucina: tra le ricette più famose ricordiamo le tagliatelle, il pollo e l’insalata ai funghi porcini. Adesso, con l’acquolina in bocca, vi raccontiamo tutto sulla raccolta funghi in Liguria.

Raccolta funghi Liguria: consigli e raccomandazioni

Coldiretti ha annunciato un’ottima proliferazione di funghi in Liguria, grazie anche all’abbassamento delle temperature dovuto alle recenti precipitazioni.

Una condizione per loro ideale è rappresentata da una temperatura compresa tra i 16-20 ° e dalle piogge non eccessivamente abbondanti. La notizia porterà molte persone a voler approfittare di questa annata, per gustarsi degli ottimi piatti di pasta e funghi. Occorre però prestare attenzione a quando li si raccoglie, per scongiurare possibili sanzioni di solito anche salate. Vediamo alcuni consigli per evitare spiacevoli sorprese.

Per quando riguarda la raccolta vi sono buone notizie per gli abitanti delle coste, in quanto per loro essa è libera e senza alcuna regola da rispettare, salvo il comportarsi bene e il rispettare l’ambiente evitando di inquinare gettando rifiuti a terra o di calpestare i funghi, portandoli così alla loro morte e/o rovina.

Invece per i residenti dei Comuni nell’entroterra è richiesto il possesso di un tesserino, reperibile tramite gli appositi Consorzi, e un valido documento d’identità da esibire agli organi di vigilanza ben individuabili, qualora essi volessero effettuare un controllo.

Non è finita qui, in quanto si adottano delle restrizioni anche sulla quantità massima dei funghi che è possibile raccogliere . Infatti la quantità massima consentita dalle autorità, si attesta sui tre chilogrammi per i funghi porcini e a solamente un chilogrammo per l’amanita caesarea.

amanita caesarea

Questo regole da sole non bastano a “renderci sicuri”, perché per trascorrere delle belle giornate con amici e/o parenti è consigliabile attenersi anche a delle norme che tutelino la nostre salute, come per esempio scegliere dei percorsi inerenti alla nostra condizione fisica, prestare attenzione al bollettino meteo e in caso di temporali con pericolo di possibili fulmini, il consiglio è quello di non sostare nelle prossimità degli alberi o oggetti che potrebbero cadere. In più è raccomandato indossare vestiti comodi e sportivi, oltre che possedere uno zaino contenente scorte di acqua e cibo a sufficienza.

Purtroppo durante questi eventi sono tristemente noti gli avvelenamenti da funghi, perché si tende a consumarli anche se non è sicuri della loro non tossicità. E’ sempre raccomandato rivolgersi a un micologo per eventuali chiarimenti in merito a una determinata specie. Di seguito è presente una lista di alcuni dei funghi più velenosi presenti nei boschi italiani:

  • L’Amanita phalloides;
  • Amanita Verna, da non confondere con il commestibile prataiolo, da cui si differenzia perché questa specie presenta volva interrata;
  • L’Amanita Muscaria;
  • Gyromitra Esculenta.

amanita muscaria

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