Ruffano: cosa vedere nel basso Salento

Cosa vedere nel piccolo e meraviglioso paesino di Ruffano, in Puglia.

La Puglia è ricca di luoghi incantevoli, come le terre del Salento, in cui spicca il paese di Ruffano, ma cosa vedere? La guida ai monumenti e ai luoghi più importanti del tipico borgo pugliese nella provincia di Lecce.

Ruffano: cosa vedere

Il comune di Ruffano, in provincia di Lecce, rappresenta il tipico borgo pugliese con le sue vie bianche e le mura candide. Il paese è situato nel basso Salento, ed è compreso nel territorio delle serre salentine, comprendendo anche la frazione di Torrepaduli.

Il suo centro abitato si sviluppa su una piccola altura, regalando già da lontano un paesaggio incantevole, con il bianco delle case che creano un meraviglioso contrasto con il verde circostante.

Le sue case sono del tipico colore bianco che caratterizza i borghi più affascinanti della Puglia. Ma ad affascinare i turisti non sono solo le viuzze e le piazze, ma anche i monumenti storici presenti.

Vediamo, quindi, quali sono le tappe da non perdere per un viaggio indimenticabile a Ruffano.

Ruffano

Chiesa madre della Natività

Uno dei luoghi di culto più importanti di Ruffano è la Chiesa madre della Natività della Beata Maria Vergine. Edificata tra il 1706 ed il 1713, la chiesa matrice è stata costruita sul sito della vecchia chiesa di rito greco.

Numerose sono le opere d’arte presenti al suo interno, tra nicchie e altari dedicati ai santi.

Castello Brancaccio

Imperdibile, poi, è la visita allo storico Castello Brancaccio, che sorge sulla zona più elevata dell’abitato. Oggi, il castello è noto come palazzo Pizzolante-Leuzzi ed è composto da un nucleo più antico e da una parte che risale all’epoca Barocca.

L’imponente castello, costruito nella prima metà del Seicento, apparteneva alla famiglia dei Brancaccio. In seguito, tra Sei e Settecento, il feudo passò dai Brancaccio alla famiglia d’Amore. A questo periodo, infatti, risale l’edificazione di un lungo corpo terrazzato su piazza S. Francesco, ornato da una teoria di arcate con paraste a bugne.

Nel 1753 ai principi d’Amore si avvicendarono i marchesi Ferrante. La residenza fu infine acquistata nel 1835 da Antonio Leuzzi di Latiano, i cui discendenti ne sono tuttora proprietari.

Castello Brancaccio

Le grotte

Un must see di Ruffano sono le sue grotte. La più importante e nota è la Grotta della Trinità. Questa è di origine naturale, e fu frequentata sin dal Neolitico. L’ipogeo è lungo complessivamente 23 metri, ed è costituito da un ambiente iniziale dal quale, attraverso uno stretto cunicolo, si giunge nella parte più profonda della grotta.

I rinvenimenti di ceramica hanno potuto constatare che la grotta è stata abitata ininterrottamente dal periodo neolitico fino al Medioevo. A partire dal IX secolo è stata utilizzata da monaci eremiti e, dall’XI secolo, fu trasformata in luogo di culto.

Oltre alla Grotta della Trinità, si trovano la Grotta di Santa Lucia e la Grotta Loredana.

Scritto da Ilenia Albanese

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