Perchè la sabbia del deserto è rossa

Spiagge bianche, nere, rosa e anche rosse!

Pioggia rossa dal deserto

Per chi vive in Italia, non molto lontani dunque dalle enormi distese desertiche del mondo come quelle nord africane e mediorientali, l’evento della cosiddetta pioggia rossa non è una grande sorpresa. Le nubi che arrivano dalle grandissime distese di sabbia rossa si caricano infatti delle particelle più leggere, e quando ripiovono lasciano quello sgradevole velo di polvere rossastra che è tanto faticoso da ripulire.

A prescindere però dalla fatica o dal semplice disturbo di dover rilavare la macchina ridipinta da tonalità ocra, spesso rimane una curiosità irrisolta: perché la sabbia del deserto è rossa?

In Italia ne abbiamo praticamente di tutti i colori sulle nostre coste, dalla bianchissima o rosata fino alla classica gialla o addirittura grigia scura, e persino la rossa.

Per capire bene il meccanismo che ha portato alla nascita della sabbia di spiagge e deserti, dobbiamo pensare tanto per cominciare che si tratta di processi estremamente lunghi, anche migliaia se non centinaia di migliaia di anni.

Questi piccoli deliziosi granelli si sono formati a seguito della lentissima erosione delle rocce e dei detriti come conchiglie, alghe e resti di pesci, che ha gradualmente sbriciolato il tutto in componenti più piccole.

In alcuni casi la sabbia rossa nostrana ad esempio è di origine argillosa, mentre nel singolare caso del deserto c’è una peculiarità differente alla base della tonalità rossa ed arancio scuro. Cerchiamo di capire perchè la sabbia del deserto è rossa.

Sabbia del deserto rossa, perchè

Il colore della sabbia del deserto è dato in particolare dalla presenza di minerali di ferro, che erano evidentemente presenti nelle rocce originarie che l’hanno composta. Tali minerali macchiano la base di quarzo che compone il suolo sabbioso e tendono ad ossidarsi, fornendo dunque il classico color rosso ruggine al posto del caratteristico giallino chiaro.

In sostanza dunque, la sabbia desertica è macchiata da una buona dose di impurità ferrose, che sono anche quelle stesse fastidiose polveri dall’odore acre che ripiovono sulle nostre case di tanto in tanto.

Il deserto del Sahara costituisce in particolare uno dei più bei spettacoli naturali per gli amanti delle lunghe distese di sabbia colorata. Dotato di dune antichissime dalle maestose altezze di anche più d’un centinaio di metri, questo panorama incanta e spaventa al contempo l’umanità da secoli.

C’è chi come l’esploratore svedese Andersson a metà del 1800 la definì una vera e propria rappresentazione dell’inferno, e chi invece la ammira e fotografa puntualmente da decenni, regalandoci immagini spettacolari del vivo contrasto fra il rosso della sabbia e l’azzurro del cielo.

Da molti contemporanei, la superficie di questo deserto è stata paragonata espressamente a quella di Marte, sia per il colore che per l’aspetto arido e la consistenza rocciosa.

Non solo il deserto del Sahara

La sabbia del deserto rossa è presente anche altrove. Ad avere questa colorazione non è solo il celebre deserto africano, nel mondo esistono numerose sabbie accomunate da questa caratteristica, anche se per composizioni differenti e in sfumature diverse.

Dalle spiagge rosa delle Bahamas o di Budelli nell’italianissima Sardegna, che prendono questo particolare colore grazie all’erosione dei detriti della loro barriera corallina, fino alla Red Beach della magnifica Santorini, di origine nettamente diversa in quanto vulcanica.

In luoghi come Budelli la caratteristica sabbia è stata addirittura messa a rischio dalla sconsiderata abitudine dei turisti di portarsi via come ricordo parti della stessa, costringendo dunque rigidi controlli dei bagagli negli aeroporti dell’isola e multe salatissime per chi sorpreso a portar via questo piccolo patrimonio locale.

Altra sabbia rossa può essere trovata sulla spiaggia di Kaihalulu sull’isola di Maui, ben diversa dagli standard delle cartoline bianchissime delle Hawaii, e conosciuta col soprannome di spiaggia infernale. In questo caso la colorazione estremamente intensa è data sia dalle alte concentrazioni di ferro sia dall’origine vulcanica, che ha generato anche numerose rocce di un cupo nero nei dintorni.

Per chi trova intriganti i colori della sabbia, il mondo ha da offrire tantissime tonalità oltre al rosso! Dal bianco delle dune di gesso, le sabbie nere vulcaniche, fino addirittura alle rarissime sabbie verdi.

Scritto da Redazione Online

Scrivi un commento

1000

Montenegro, mare e cosa vedere

Vini piemontesi, itinerari per scoprirli

Leggi anche
  • zurigoZurigo: la città più grande della Svizzera

    Zurigo è una città svizzera ricca di attrattive, come il giardino zoologico. La maggior parte degli hotel sono ben collegati con il centro

  • paesi zona rossa coronavirusZona rossa: i paesi da vedere dopo l’emergenza Coronavirus

    Paesi della zona rossa colpiti dal Coronavirus: quali sono e cosa visitare dopo l’emergenza?

  • zona del barolo cosa vedereZona del Barolo: cosa vedere tra i comuni

    La zona del Barolo, in Piemonte, è ricca di luoghi incantevoli: la guida a cosa vedere.

  • ziplineZipline, le più adrenalitiche in Italia

    Zipline, una delle attività più adrenaliche e accessibili in tutta Italia.

  • 
    Loading...
  • zanzibarZanzibar: scopri tutto su questa magnifica destinazione

    Zanzibar è meta di turisti, attratti anche da tantissimi animali e da pesci e delfini.

Entire Digital Publishing - Learn to read again.