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Scicli: cosa vedere e mare

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Scicli, nel ragusano splende questo gioiello Barocco.

Scicli è un vero e proprio gioiello del barocco, forse poco conosciuto rispetto ad altri luoghi, dove sono ancora molto visibili i resti e le testimonianze della dominazione araba, che ha preceduto quella normanna. Un paese ricco di storia ed arte, ma perfetto anche per chi ama il mare perché in breve tempo si può raggiungere uno dei tratti di costa più belli della Sicilia.

Cosa vedere a Scicli

Il paese, nonostante le sue dimensioni ridotte, è un tripudio di chiese e palazzi del Settecento, a volte immersi in una patina di leggero abbandono che li rendono ancora più affascinanti.

L’Unesco, nel 2002, ha inserito Scicli nell’elenco dei Patrimoni dell’Umanità per la sua incredibile quantità di edifici del barocco siciliano. Molti palazzi ed opere d’arte della lunga storia della città furono distrutti dal disastroso terremoto del 1693 e tutto il centro abitato fu ricostruito proprio con quello stile che ne è diventato il simbolo.

Nella chiesa di Sant’Ignazio, ad esempio, ricca di affreschi e stucchi dorati, si può ammirare la particolare Madonna delle Milizie, tutta realizzata in cartapesta, che rappresenta la lotta contro i saraceni.

Nella chiesa di San Bartolomeo, risalente al Quattrocento, invece, è custodito un bellissimo presepe di legno realizzato nel 1573. Attraversando una cava profonda si giunge alla chiesa neoclassica di Santa Maria La Nova.

Al di là delle architetture religiose ci sono molti altri monumenti da ammirare a Scicli. Da segnalare, In particolare il Palazzo beneventano, uno dei palazzi barocchi più rappresentativi dell’intera provincia di Ragusa, l’antico complesso monastico dei Carmelitani (1386) e, sulla cima del colle omonimo, lo splendido complesso della Croce del quale fanno parte un convento, una chiesa ed un oratorio.

Vale anche la pena raggiungere il sito rupestre di Chaifura per visitare la curiosa a rutta ri Ron Carmelu, ovvero un’antica abitazione realizzata in una caverna, con pavimentazione in pietra, mura senza intonaco e annerite dal fumo della cucina. All’interno si possono osservare vari oggetti di uso comune, che servivano alla normale vita dell’epoca.

Scicli ha anche antiche tradizioni e rievocazioni di particolare interesse storico e folcloristico.

In particolare a fine maggio si ricorda la battaglia delle Milizie (o della Madonna a Cavallo), durante la quale viene celebrata la vittoria dei normanni, guidati da Ruggero d’Altavilla, sui feroci saraceni.

Tale battaglia, secondo la tradizione fu vinta grazie all’intercessione della Madonna che liberò definitivamente Scicli dai saraceni. In questa occasione la rievocazione storica prevede due gruppi contrapposti, i turchi contro i cristiani che danno vita ad una finta battaglia. Essa, poi, termina con l’arrivo della Madonna sul cavallo bianco e la spada sguainata che libera la città.

Il mare di Scicli

Scicli non è rinomata solo per il suo centro storico. Infatti, sebbene essa non si trovi direttamente sulla costa, in breve tempo si possono raggiungere le spiagge più belle e suggestive del ragusano, alcune delle quali rese celebri anche dalla fortunata serie televisiva di Montalbano.

Il comune di Scicli ha circa 18 chilometri di costa con ampi litorali sabbiosi, dai fondali bassi, adatti per famiglie con bambini, che si alternano a tratti di costa rocciosa, paradiso per i sub.

Sampieri, è una frazione di Scicli e vi si trova un caratteristico villaggio di pescatori, con case in pietre e strade che si inerpicano sul costone di roccia.

La spiaggia è di sabbia dorata e digrada lentamente verso il mare.

In zona Costa di Carro, non lontano da Sampieri, le tartarughe si mare depongono le loro uova ed il fondale è ricco di pesci e forme di vita da esplorare con pinne e maschera. Anche Cava d’Aliga è una frazione di Scicli ed offre una costa rocciosa molto bella, sulla quale si aprono delle grotte, la più nota della quale è quella dei Contrabbandieri.

Donnalicata è molto suggestiva non solo per il litorale sabbioso ed il mare cristallino, ma anche per il lungomare pieno di negozi, bar e locali, per il mercato del pesce e per il caratteristico porticciolo. Nelle vicinanze ci sono anche due spiagge ideali per gli appassionati del windsurf e della vela perché tutta la zona è particolarmente ventosa.

Da segnalare, poi, la spiaggia della Mannara, apparsa anche in alcuni episodi del commissario Montalbano, e riconoscibile per la presenza della fornace Penna posta su un costone di roccia.

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