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Scopri Islay e Jura: whisky, escursioni e storie misteriose

Scopri le spiagge di Islay, le distillerie più celebri e le misteriose leggende, poi attraversa a Jura per gin artigianale e la storia di Orwell.

Situata nell’arcipelago interno delle Ebridi, Islay è raggiungibile in mezz’ora di volo da Glasgow. L’isola si mostra subito diversa: le strade urbane lasciano spazio a coste frastagliate, prati verdi e una lunga spiaggia di quasi 11 chilometri dove il cielo si fonde con l’Atlantico.

L’arrivo su questa terra sembra un invito a lasciarsi guidare dalla natura: il vento proveniente dall’oceano, le brughiere ricche di cervi rossi e il profumo di orzo coltivato a pochi passi dalle distillerie creano un’atmosfera quasi magica.

Islay: whisky, golf e paesaggi che raccontano storie

Il nome dell’isola è sinonimo di whisky. Sono 11 le distillerie che hanno messo la sua firma sui botti torbati, ma il territorio offre molto di più. Sulla sabbia di Machrie Links il vento dell’Atlantico è parte integrante del gioco, con buche che si aprono sul profilo della costa.

Vicino al campo, l’hotel The Machrie si integra perfettamente nel paesaggio, offrendo camere e suite con vista sul mare, dove la luce cambia di continuo e la linea dell’orizzonte resta l’unico confine.

Il borgo di Bridgend e la dimora storica di Islay House

Allontanandosi dalla costa, a circa 10 chilometri da entrambi i terminal dei traghetti, si trova Islay House.

Costruita nel 1677 e circondata da 28 acri di giardini e boschi, la dimora domina il Loch Indaal e permette di osservare l’intera isola, dalle distillerie alle scogliere selvagge.

Il centro dell’isola funge anche da hub per esplorare i luoghi più remoti: le sette torri di avvistamento, i fari di Carraig Fhada (1832) e Rinns of Islay, e le dune che conducono al Machrie Links.

Leggende delle fate e monumenti sotterrati

Vicino a Ardilistry, due antiche pietre ricordano la leggenda della principessa danese Yula, che secondo il folklore locale avrebbe creato l’isola lasciando cadere enormi massi. Un’altra storia, raccolta dalla folklorista Otta Swire narra della Queen of Faerie custode di un calice magico che premia solo le donne in cerca di sapere.

Queste narrazioni si intrecciano con la realtà: le scogliere di The Oa, con il monumento americano dedicato alle vittime del Tuscania e dell’Otranto offrono una vista mozzafiato dove il vento sferza le pietre e l’Atlantico si apre senza ostacoli.

Jura: gin artigianale, cervi e la traccia di Orwell

Un breve tragitto in traghetto collega Islay a Jura un’isola ancora più isolata, abitata da 250 persone e da più di 5 mila cervi rossi. Il paesaggio è dominato da montagne, brughiere e strade a strappo di terra, dove l’ecosistema si mescola alla presenza umana.

L’estate del 1946, l’autore George Orwell si trasferì a Barnhill, una fattoria in alto a nord, per terminare 1984. La sua vita sull’isola era fatta di orticoltura, pesca e navigazione, esperienze che hanno contribuito all’atmosfera cupa del romanzo.

Lussuria di botaniche: Lussa Gin

Nel 2015 nasce Lussa Gin una piccola distilleria fondata da tre donne – Claire Fletcher, Georgina Kitching e Sofie Fletcher – che hanno scelto 15 botaniche locali, raccolte tra colline, coste e zone umide, per creare un gin che distilli il territorio.

Per commemorare il 75° anniversario di 1984 Lussa ha prodotto la Nineteen Eighty-Four Gin una edizione limitata di 1.984 bottiglie numerate a forma di libro.

Avvistamenti di cervi e avventure marine

Le escursioni in barca con Islay Sea Adventures da Port Ellen, permettono di osservare foche sui scogli e aquile marittime in volo, ma anche i cervi che si nascondono sugli isolotti di Jura. Il pranzo a bordo, a base di aragosta, granchio e scampi freschi, dimostra come il cibo locale sia parte integrante dell’esperienza.

Il percorso tra le due isole mostra come la natura e la cultura si intreccino: da una spiaggia di sabbia fine a una fattoria senza elettricità, da un campo da golf esposto al vento a un gin che celebra un classico della letteratura. Islay e Jura risultano così destinazioni dove storia, tradizione e paesaggi rimangono i protagonisti indiscussi.

Scritto da Beatrice Beretta

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