Torre Guaceto, Puglia: esplorando la riserva

Guida alla visita della riserva naturale di Torre Guaceto, in Puglia, nell'alto Salento.

Tra le meraviglie che custodisce la Puglia, un luogo da non perdere è la Riserva naturale di Torre Guaceto, nell’alto Salento. Un tripudio di colori che dal verde delle coste si immerge nell’azzurro cristallino del mare.

Torre Guaceto, Puglia: la riserva

La riserva naturale statale Torre Guaceto è un’area naturale protetta situata sulla costa adriatica dell’alto Salento. Si trova a pochi chilometri dai centri di Carovigno e San Vito dei Normanni e 17 chilometri da Brindisi.

Si tratta di un luogo particolarmente frequentato durante la stagione estiva, poiché i litorali carovignesi della riserva, le spiagge di Torre Guaceto e Punta Penna Grossa, sono state premiate con l’insigne della Bandiera Blu.

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Oltre 1200 ettari di natura e di bellezza, che si infrange nel mare cristallino tipico del Salento. Gli elementi caratteristici dell’area naturale sono, infatti, le sue spiagge, le dune, la macchia mediterranea e le acque turchesi che bagnano le coste.

Ma vediamo quali sono i luoghi da scoprire e le bellezze contenute all’interno della riserva.

Torre Guaceto

La Torre Aragonese

Il simbolo dell’area naturale è la Torre Aragonese, la più grande delle cosiddette torri “a base quadrata vicereali” o “tipiche del Regno”.

Le torri furono costruite in Terra d’Otranto durante il Regno di Carlo V a seguito dell’editto impartito nel 1563 dal viceré di Napoli don Pedro Afán de Ribera, Duca d’Alcalà. Avevano l’obiettivo di difendere le coste dalle scorrerie dei Turchi.

La torre ha pianta quadrata con il lato di 16 metri e pareti a scarpata con ampie caditoie ad archetto in controscarpata, ciascuna difesa da due archibugiere.

La Torre Guaceto o Gausiti, come è noto più anticamente, è presente fin dal XII secolo nella cartografia, e dal XIX secolo nella letteratura storico-geografica di Mavaro, Marciano, Profilo, Arditi, De Giorgi.

Attività e attrazioni

Oltre alla splendida Torre Aragonese, il visitatore può esplorare l’area attraverso sentieri trekking.

All’interno della riserva, il consorzio che gestisce la riserva organizza giornalmente attività di trekking, bike trekking, corsi di vela, corsi di immersione subacquea e sea watching.

Non mancano, poi, le visite guidate presso il Centro Visite Al Gawsit e tour con il Trenino del Mare.

L’itinerario di trekking è molto semplice e attraversa la macchia mediterranea con arrivo alla spiaggia, dove ad attendere i visitatori vi è la Torre. Il bike trekking, invece, è un percorso che si snoda tra la macchia mediterranea e i tratturi.

Scritto da Ilenia Albanese
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