Palude del Capitano, nel Salento: luoghi da visitare

Alla scoperta delle bellezze nascoste nella Palude del Capitano, nel Salento, e tutti i luoghi da non perdere.

La Palude del Capitano, nel Salento, è una delle aree più incontaminate e suggestive della Puglia. Tra scenari incantevoli e panorami da favola, è di certo una meta da non perdere durante un viaggio nella regione pugliese.

Palude del Capitano, nel Salento

Il parco naturale regionale Porto Selvaggio e Palude del Capitano è un’area naturale protetta della Puglia sito in provincia di Lecce. La zona della Palude del Capitano si trova lungo il litorale del comune di Nardò, ed è lo scenario ideale per ritrovare la pace.

La palude, infatti, è un posto in cui la pace e la natura regnano sovrane, l’ideale per alleggerire lo spirito e il corpo dalla fatica della vita frenetica.

Non stupisce sapere che diverse associazioni organizzino degli appuntamenti per escursioni trekking proprio in questo luogo.

Ma scopriamo tutte le informazioni su questo suggestivo e meraviglioso luogo, in cui il tempo sembra essersi fermato. Una delle destinazioni più interessanti da non perdere durante un viaggio nel Salento.

Palude

La leggenda sul nome

Il nome di quest’area deriverebbe, secondo la leggenda, da un uomo di mare, un capitano, che decise di abbandonare lo stile di vita che pian piano stava consumando il suo vecchio fisico. Il suo desiderio era quello di vivere una vita più tranquilla. Per questo motivo decise di costruire una piccola casetta, quella che oggi è conosciuta come la Casa del Capitano, di fronte ad un piccolo specchio d’acqua.

Si tratta di un laghetto alimentato da acque dolci, provenienti dalle fredde sorgenti che sgorgano dalla roccia, e salate, provenienti da piccoli canali sotterranei che dal mare poco distante si congiungono fino alla piccola “palude”.

Cosa vedere

La suggestiva area, che prende il nome dalla zona circostante, La Palude del Capitano, è una delle grandi “spunnulate” presenti nel territorio salentino. Il termine locale viene spiegato dal Gruppo speleologico neretino in questi termini: doline di crollo che si aprono nei pianori calcarenitici prossimi al litorale.

Queste particolari forme sono il risultato del crollo delle volta di preesistenti cavità carsiche ipogee. In molti casi, queste ospitano uno specchio d’acqua di falda che, data la vicinanza al mare, è salmastra e a salinità variabile. Dunque la spunnulata altro non è che una originale, quanto rara, conformazione carsica, generata dal fenomeno del carsismo che scava anfratti e cavità sotterranee che possono cedere nella parte superiore, dando origine a queste conformazioni. Nonostante nella Palude del Capitano sia così suggestiva, non è permesso fare immersioni, ma basta spostarsi di pochissimo per trovarsi dinanzi a una costa così selvaggia e dalle acque così trasparenti che basteranno a rinfrancare.

Scritto da Ilenia Albanese
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