Viganella, il paese dello specchio: la guida su cosa vedere questo inverno

Viganella è una piccola cittadina piemontese, poco sopra Domodossola, che viene chiamata "il paese dello specchio". Scopriamo il perchè e cosa vedere in inverno in questo grazioso paesino.

Viganella è una piccola cittadina piemontese, poco sopra Domodossola, che viene chiamata “il paese dello specchio”. Scopriamo il perchè e cosa vedere in questo grazioso paesino.

Viganella, il paese dello specchio: la guida su cosa vedere questo inverno

Viganella è un paesino di 207 abitanti della provincia del Verbano Cusio Ossola, Piemonte.

La sua particolarità è che è situato a metà di una valle buia (Valle Antrona) e stretta, le cui pareti montuose proibiscono al sole di illuminarla per un periodo che va dai primi di novembre sino ai primi di febbraio: 80 giorni lunghi, freddi e soprattutto bui.

A partire dal 17 dicembre 2006, grazie all’idea dell’allora sindaco Franco Midali e dell’architetto Giacomo Bonzani, il piccolo centro ha conosciuto grande fama per l’installazione nelle sue vicinanze di un grande specchio (di metri 8×5), destinato ad illuminarlo.

Il funzionamento di questo grande specchio che cattura il sole è regolato da un computer durante il giorno. Nella notte poi lo specchio viene riposizionato in modo che il mattino seguente possa ripartire dalla posizione prestabilita e fare il proprio lavoro durante l’arco della giornata.

Cosa vedere nei dintorni

Viste le sue ridotte dimensioni, Viganella può essere una meta di passaggio, per ammirare l’incredibile ingegno dell’uomo, la chiesa parrocchiale dedicata a Maria nascente, costruita nel Seicento e presenta delle sculture e pitture di grande bellezza e infine “Casa Vanni”, antica abitazione di uno dei più famosi pittori e scultori locali.

Piuttosto, nei paraggi ci sono alcune località a cui fare visita.

Le miniere d’oro della Valle Antrona

Tra il Settecento e il Novecento, la Valle Antrona è stata un importante centro aurifero.

Dopo essere state dimenticate, queste miniere d’oro sono state riscoperte verso il 2018. Una delle più famose è la “Galleria Fantasma” che collega tre dei più importanti siti di estrazione. Il patrimonio sotterraneo della Valle Antrona ha iniziato a essere fruibile anche al pubblico e non solo agli esperti, con l’inaugurazione a settembre 2022 della Miniera del Taglione.

I laghi della Valle Antrona

Il territorio è punteggiato di specchi d’acqua: molti sono artificiali, ma non per questo meno belli o suggestivi.

Il Lago di Cheggio è uno dei più belli, caratterizzato da un colore particolare, ovvero un verde lattiginoso, che ben si sposa con le montagne tutt’attorno: un vero e proprio angolo incontaminato.

Il Lago di Campliccioli occupa la conca di un antico bacino glaciale ed è collegato da una pista sterrata al Lago di Antrona. Quest’ultimo può essere considerato “artificiale”, ma non in senso stretto. Lo specchio d’acqua, infatti, ha avuto origine da una rovinosa frana, che il 27 luglio 1642 ha distrutto l’originale paese di Antrona e ha provocato decine di morti.

Scritto da Federica Maldari

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