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Barisciano: dove si trova e cosa vedere, tutte le info

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Tutte le informazioni su dove si trova Barisciano, cosa vedere e cosa fare nel piccolo comune italiano.

Dove si trova Barisciano e cosa vedere?La guida ai luoghi e alle attrazioni più importanti del piccolo comune italiano.

Barisciano: dove si trova e cosa vedere

Barisciano è un piccolo gioiello custodito nel cuore dell’Abruzzo, ricco di storia e tradizioni. Un bellissimo borgo sorto tra il VI e l’VIII secolo, che si trova in provincia dell’Aquila e che con i suoi circa 1800 abitanti. Viene, inoltre, considerato la Porta del Parco Nazionale del Gran Sasso.

Grazie ai suoi mille metri di altitudine, alla vicinanza con il capoluogo abruzzese, gode di un’invidiabile posizione geografica. Circondato da montagne, da qui si gode di una vista spettacolare sulle vallate e gli altopiani, che danno vita paesaggi davvero unici.

La sua antica origine si deve all’unificazione di due “ville”. Parliamo di Barisciano di sopra e Barisciano di sotto o Bariscianello, la cui popolazione partecipò attivamente alla fondazione della città de L’Aquila nel corso del Duecento.

Questo borgo è ricco di storia, di memorie e di tradizioni.

Con le sue ampie piazze e gli imponenti monumenti storici, questo luogo è affascinante e pieno di bellezze. Da qui, inoltre, è possibile avventurarsi alla scoperta degli antichi borghi montani che si trovano nelle vicinanze.

Vediamo, quindi, quali sono i luoghi più interessanti da visitare.

Barisciano

Castello di Barisciano

Uno dei principali punti di interesse del borgo abruzzese è il Castello di Barisciano, una vera e propria fortezza dell’antichità. Il castello, eretto nel XI secolo, in passato era il luogo che aveva il compito di ospitare tutta la popolazione del paese in caso di pericolo. Infatti, proprio per questa sua importante funzione, la struttura sorge sul colle montuoso in una posizione strategica per sovrastare e protegge tutto il borgo medievale sottostante.

Durante il periodo del feudalesimo divenne dimora di importanti famiglie aristocratiche del luogo, ma fu oggetto di attacco e venne distrutto nel 1424 durante l’assedio alla città per essere definitivamente abbandonato intorno al XVI secolo.

Tuttavia, dell’antico splendore del castello sono oggi visibili i resti, ma il sito merita sicuramente una visita.

castello barisciano

Chiesa di San Rocco

Un importante edificio religioso da non perdere, addossato al castello, è la Chiesa di San Rocco. La struttura fu eretta a memoria dell’epidemia di peste del 1526 e che venne dedicata a San Rocco, venerato per la sua virtù di conferire miracolose proprietà all’acqua di un pozzo limitrofo.

Questa chiesa è oggi meta di pellegrinaggio, essendo il luogo al quale si giunge attraversando la celebre Via Mariana. Si tratta, infatti, di un percorso che si snoda lungo un sentiero immerso in un bosco nel quale si trovano cinque nicchie in pietra, custodi dei misteri del Santo Rosario, più una sesta nicchia votiva situata in cima al cammino, dove è stata posta una Madonnina. Il percorso, oltre al suo valore spirituale, gode anche di una notevole bellezza paesaggistica.

Nel territorio di Barisciano, tuttavia, sono presenti anche altri edifici religiosi che meritano di essere ricordati.

Uno di questi è la Chiesa di San Flaviano che risale all’anno 1000 e che fu ricostruita nel 1733 dopo numerosi terremoti. Altro esempio molto importante è il Santuario della Madonna di Valleverde del ‘500, con un grande valore simbolico. Qui, infatti, avvenne lo straordinario miracolo delle lacrime della Madonna.

La Chiesa dell’immacolata Concezione, invece, è situata in piazza Trieste e la sua costruzione si deve agli antichi feudatari del posto, i Caracciolo.

Un altro luogo di culto molto importante è quello che in passato fu sede del Convento Francescano di San Colombo del XIV secolo. Anche questo è diventato meta di pellegrini abruzzesi provenienti da ogni angolo della regione. Questo edificio è anche sede del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino San Colombo, nel quale vengono conservate e studiate numerose varietà di semi. Al suo interno è possibile visitare l’Herbarium Apenninicum, una collezione di piante pressate ed essiccate che conta circa 65.000 campioni.

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