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Brexit, no deal: cosa cambia per i viaggiatori

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tutte le risposte del governo May con le linee guida in materia di turismo

Il divorzio definitivo del Regno Unito con l’Europa è ormai alle porte: entro il 12 aprile la premier Theresa May dovrà decidere le sorti dell’isola britannica senza accordo con l’Europa, da qui “No Deal”. Per questo è diventato ormai necessario attrezzarsi al meglio per capire cosa cambierà e cosa bisognerà sapere, se ci dovesse essere un addio, per viaggiare da e verso la Gran Bretagna.

Documenti

Se la Gran Bretagna lascia l’Unione Europea, la prima tappa per il governo sarà quella di regolarizzare la libera circolazione, infatti è già in atto un disegno di legge sull’immigrazione. Solo per un breve periodo transitorio, i cittadini europei, svizzeri compresi, potranno entrare nel Paese senza nessun visto per una permanenza massima di 6 mesi con passaporto o carta d’identità. I primi tre mesi di questo periodo sono gratuiti per i cittadini UE, ma sarà richiesto un pagamento al momento della proroga di permanenza o alla domanda di permesso temporaneo europeo.

Nel caso in cui vi fossero dei turisti o familiari di cittadini provenienti da paesi extraeuropei, sarà necessario fin da subito il passaporto in corso di validità. In futuro potrebbe essere prevista la compilazione di un visto, come l’ESTA americano, ma non solo. Con tutta probabilità anche le patenti di guida europee potrebbero non essere considerate più valide nel Regno Unito.
I sudditi della Regina, inoltre, quasi certamente torneranno al vecchio passaporto color blu reale.

L’ambasciata Italiana a Londra offre un servizio di assistenza per chi ha in previsione un viaggio, per svago o per lavoro, in terra britannica.

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Cambio Valuta

Già oggi in alcuni casi le commissioni praticate dagli uffici di cambio valuta toccano anche il 15%, mentre i tassi di cambio effettuati dagli uffici postali risultano al momento più vantaggiosi. Per ora, dunque, il metodo più vantaggioso è il prelievo da Bancomat.

pound

Aerei

Alto rischio di cancellazione voli per la Gran Bretagna, facciamo il punto della situazione: il trattato di Schengen permetteva la libera circolazione all’interno dello spazio comunitario. Ora le compagnie inglesi saranno costrette a stipulare nuovi accordi con Bruxelles o, in alternativa, con ogni singolo membro. A causa di questo necessario iter è alta la possibilità che i prezzi per ricambi e carburante lievitino e, di riflesso, anche quelli dei biglietti. Questo potrebbe incidere massivamente su alcune compagnie low-cost che hanno sempre puntato sulla convenienza delle tratte, come British Airways ed EasyJet.

easyjet

Soggiorno

La tassa dell’imposta di soggiorno entrerà in vigore a breve: prevede un’aliquota del 5% sui pernottamenti dei turisti stranieri in visita.

Shopping

Oltre al resto, a causa della Brexit, abbiamo assistito a un grave indebolimento della sterlina, penalizzata del 10% rispetto all’euro. Il risultato è che sarà progressivamente sempre più conveniente fare shopping per le strade di Londra. L’Associazione Britannica degli agenti di Viaggio, la ABTA -Association of British Travel Agents- prevede un aumento delle prenotazioni del 12% in occasione della prossima estate rispetto allo scorso anno.

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Roaming

Una delle preoccupazioni più grandi dei turisti, oltre a quelle elencate precedentemente, è anche l’utilizzo di internet. Il governo della May ha annunciato come conseguenza della Brexit un decadimento delle norme del Digital Single Market e cioè la reintroduzione del roaming.

Ancora troppe le incertezze per organizzare al meglio un viaggio nel Paese della Corona. Una cosa è sicura: in caso di divorzio definitivo dall’Europa, sarà tutto più complicato.

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