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Colobraro, storia del comune lucano

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Colobraro, il borgo più scaramantico di tutta la Basilicata.

Colobraro, il paese innominabile

In Basilicata, c’è un piccolo comune che dicono porti sfortuna. Nei dintorni dei comuni limitrofi, non viene mai nominato il nome del comune, viene chiamato “Quel Paese“. Non in termine dispregiativo sia chiaro, ma per motivi scaramantici.

La colpa di questa diceria è attribuibile alla caduta di un lampadario durante un discorso di un notabile locale. Secondo i racconti del luogo, l’uomo avrebbe pronunciato le seguenti parole durante il suo discorso: “Se non dico la verità, possa cadere questo lampadario”. E ovviamente il lampadario sembra essere effettivamente caduto al termine di questa frase.

Il tutto risale agli anni precedenti della Seconda guerra mondiale. La veridicità di questo episodio, come potete ben immaginare, è avvolta dal mistero. C’è chi sostenne infatti che la caduta di questo enorme lampadario fece numerose vittime, e chi invece che questo cadde al centro di una sala vuota.

La fama di paese iellato non è dovuta solo a questo racconto.

Secondo altri, nei secoli scorsi, Colobraro fu dimora di donne che praticavano arti magiche. Queste dicerie provenivano soprattutto dai paesi vicini. Tuttavia, che questi aneddoti siano veri o meno, da allora Colobraro è stata investita da questa aura di paese sfortunato, innominabile.

Nonostante questo mito del paese porta sfortuna, Colobraro è un piccolo borgo, come tanti che ce ne sono in Italia. L’intelligenza e l’autoironia degli abitanti e del sindaco, hanno permesso che intorno a questa nomea di paese innominabile ne traessero grandi benefici.

È infatti diventato il loro punto di forza, tanto da istituire un vero e proprio evento di successo nel paese, Sogno di una notte a Quel Paese. Inutile dire come questo curioso evento attiri sempre un gran numero di turisti.

Il visitatore viene guidato attraverso un percorso alla scoperta degli angoli più interessanti del borghetto in provincia di Matera.

Tutto questo con quella vena ironica che contraddistingue Colobraro.

Lungo le piccole e ripide stradine della parte antica della città, verrete seguiti da una suggestiva rappresentazione teatrale. Tra visite di palazzi storici e racconti curiosi e affascinanti, si potranno anche degustare i migliori prodotti tipici. Cucinati rispettando le più rigide tradizioni contadine. Dalla pasta fresca fatta a mano, fino a formaggi e salumi dei produttori della zona. Questo particolare viaggio serale terminerà poi all’antico castello del paese.

Non solo storie a Colobraro

Oltre l’evento del Sogno di una notte a Quel Paese, e la nomea di paese innominabile, Colobraro ha tanto altro da offrire.

Una delle attrazioni turistiche più interessanti è senza dubbio la veduta su Valsinni. Se passerete da quelle parti non potrete sottrarvi alle storie delle guide turistiche.

Valsinni, il paese di Isabella Morra, celebre voce della lirica del’500, venne uccisa nel castello del suo paese dai suoi fratelli.

Oltre alle panoramiche viste sulle vicine alture, anche il centro storico offre spettacolari monumenti. Come la Chiesa di Sant’Antonio da Padova, tipico esempio di edificio in stile barocco. Allontanandosi dal centro, le zone circostanti Colobraro, permettono ai turisti di percorrere interessanti sentieri naturali.

Per una passeggiata circondati dalla natura, possiamo consigliare il percorso delle antiche fontane, molto battuto dai turisti e dalle persone della zona. Per i molti che preferiscono il mare alla montagna, a pochi chilometri da Colobraro, si trovano le celebri spiagge delle rinomate località turistiche balneari Metaponto e Policoro.

Insomma, la curiosa e affascinante storia di Colobraro permette ai visitatori di scoprire anche le bellezze che questa zona offre.

Tra viste panoramiche, mare e natura, non vi annoierete di certo. Se passate da queste parti, fate un salto a Colobraro e fatevi raccontare la storia di Quel Paese.

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