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I migliori coffee shop di Eindhoven aperti ai turisti

Eindhoven

Eindhoven è dove è nata la storica azienda Philips, ma anche un terreno di innovazione, con i coffee shop più economici.

Eindhoven è considerata la città più creativa d’Olanda; dove è nata la storica azienda Philips e che oggi rappresenta un fertile laboratorio di tendenze e fucina di start up.



Probabilmente meno famosa della capitale Amsterdam, alla quale fa da scalo aereo, questa città rappresenta il fulcro della cultura e della creatività europea oltre che olandese.

Eindoven - The Blob

Eindoven – The Blob

Eindhoven

Una città a misura d’uomo, dotata di un centro storico percorribile in bici, grazie all’efficienza delle piste ciclabili e dei mezzi di trasporto. Ex fabbriche e caserme, diventano luoghi di arte e cultura, all’interno di una realtà che unisce tradizione e modernità, spirito libero e vivacità. Arte, scienza e una vivace vita notturna fanno di Eindhoven una valida alternativa più economica ad Amsterdam, ma con le stesse dinamiche sociali e culturali. La città della Philips e della DAF ha tantissimo da offrire: basti pensare alla Light Bulb Factory, ossia la fabbrica di lampadine; ma anche all’industria automobilistica e del Daf Museum.
La città della luce ha un museo molto interessante: lo Stedelijk Van Abbemuseum, che ospita sculture e dipinti tra i quali quelli di artisti del calibro di Picasso, Chagall, Kandisky e Mondrian. All’interno della quale è ospitata una splendida collezione di arte contemporanea, frutto della donazione Van Abbe.

Dove si trova Eindhoven

Situata nella regione del Noord Brabant, a sud dell’Olanda, Eindhoven prende il nome dal conte Hendrik I di Brabant.

La posizione strategica al confine tra i due fiumi che dividono Belgio e Germania, permise alla città di Eindhoven di ottenere i diritti di città e mercato dallo stesso conte; questo le permise di avviarsi verso un lento ma costante sviluppo sociale ed economico.

Design e tecnologia

La fondazione nel 1891 dell’azienda Philips, rappresenta il momento cruciale di una crescita economica e commerciale che fece di Eindhoven una città industriale a tutti gli effetti. Lo sviluppo della città favorì l’inevitabile e conseguente crescita della popolazione. Oggi Eindhoven è una città in continua espansione la quale, sebbene non raggiunga i grandi flussi turistici della capitale olandese, mostra da subito il carattere istrionico e all’avanguardia di un modello culturale che parte dall’invenzione della lampadina, per diventare il centro di uno dei colossi dell’elettronica.

Eindhoven è un esempio particolare e forse unico di commistione tra sviluppo industriale e qualità della vita, dove design e tecnologia al servizio di una comunità che possiede alcuni tra i tra i più produttivi e soddisfatti lavoratori del mondo.

Il Philips Museum è una delle mete fondamentali per comprendere il passato e il presente della città. Qui è possibile viaggiare temporalmente attraverso la storia del concetto di Habitat moderno, tra apparecchi radiofonici, giradischi, elettrodomestici e lo straordinario Museo della Luce. Al suo interno una mappa evidenzia tutti gli edifici e i servizi creati dall’azienda: dallo Stadio ai parchi pubblici De Jonghpark e Van Lenneppark, alla riqualificazione delle vecchie fabbriche che oggi sono adibite a bar, ristoranti e persino modernissimi alberghi.

Centro storico Eindhoven

Anche il centro storico rispecchia la natura avanguardista della città; dove la tradizione fiamminga s’incontra con la modernità. Passeggiando a piedi o in bicicletta, grazie alle piste ciclabili, ci si rende subito conto di trovarsi di fronte ad un esempio di architettura intelligente. Eindhoven vanta la più importante Design Academy del mondo; durante il mese di ottobre vi è il più grande museo a cielo aperto; il Dutch Design Week. E’ sorprendente ammirare la sintonia decisa del grattacielo Vesteda, o il centro congressi Evoluon, simile a un disco volante, per giungere ad uno delle icone della città: The Blob, simile a un enorme magma in cemento e vetro, opera dell’architetto Massimiliano Fucksas.

Strijp-S

Il cuore pulsante dell’energia e della spinta creativa della città è lo Strijp-S: un quartiere reinventato, a 10 minuti dal centro, dove artisti, designer, stilisti e musicisti sono riusciti a riutilizzare i vecchi edifici e farla diventare quella che è oggi; una fucina di idee, progetti e start up innovative.

Sempre nel cuore della città, è possibile visitare la Kazerne, uno spazio culturale ricavato da un’ex caserma della polizia, all’interno del quale si trova un ristorante d’ispirazione italiana, all’interno del quale sono esposte alcune opere dei maestri Alvar Aalto, Maarten Baas, Richard Hutten.

“Eindhoven è la terra delle opportunità per chi non ha paura di esporsi e cogliere”: lo afferma il celebre designer olandese Piet Hein Eek che alcuni anni fa decise di abbandonare Amsterdam per tornare nella provincia del Brabante e creare un laboratorio multitasking, all’interno di una zona in via di riqualificazione. La sua factory, distribuita su due luminosi capannoni ospita: un’officina open air, dove assistere in diretta a come si costruiscono i complementi di design; un negozio di accessori e abbigliamento; un bar e ristorante e un’enorme show-room dove sono esposte le opere dell’artista e dei nuovi talenti che aiuta a emergere.

Vita notturna

La vita all’aperto è una prerogativa olandese, sia di giorno che di notte e l’atmosfera dei locali di Piazza De Markt, o della Stratumseind, è l’ideale per chi ha voglia di immergersi nelle tante attrazioni notturne. In soli 400 metri di strada è possibile passare con naturalezza dai club gay ai centri culturali come il Dinamo. Qui risiede uno dei templi della musica: l’Effenaar, che nei suoi 40 anni di storia ha visto passare dai Sex Pistols, ai R.E.M. fino ai Red Hot Chili Peppers, per citarne solo alcuni.

Forse non tutti sanno che la figlia di Bruce Springsteen, Jessica, abita da queste parti; perciò la possibilità d’incontrare il Boss a cena o durante un drink è molto plausibile. Il luogo adibito alla musica classica per eccellenza è il Muziekcentrum Frits Philips, famosa per essere una delle migliori sale d’Europa per quanto riguarda l’acustica. I grandi parchi rappresentano il luogo ideale per sportivi e naturalisti. Tra gli eventi più popolari vi è la Maratona che coinvolge oltre 150 mila spettatori e 20mila partecipanti e il Glow: il festival delle luci che, nella città della Philips, ha tutta un’altra “energia”.
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Eindhoven coffe shop

Una volta che occhi, mente e spirito sono stati saziati dai tanti stimoli artistici,è possibile godersi un po della vivacità notturna di Eindhoven, racchiusa nei coffee shop. Anche in questo caso non vi è che l’imbarazzo della scelta: si può scegliere quelli tradizionali con tutte le specialità del mondo della cannabis, a quelli più sofisticati, dove il design e la luce dettano lo stile; tutti comunque a prezzi molto competitivi.

Tra i più rinomati c’è The Pink in Willemstraat; il New Wave, in Stratumsedijk; ma se si vuole spendere poco e visitare il Philips Stadium, ottimizzando i tempi unendo calcio e coffee, l’ideale è il Casa Blanca, presso Sint Antoniussstraat.

La maggiore di fama dell’Olanda, prima di Van Gogh è il fatto che fumare marijuana sia legale, ma solo nei coffee shop. Per ragioni di ordine pubblico, venne introdotto il weed pass, ossia il divieto d’ingresso vietato ai non residenti.

La notizia determinò un calo nelle prenotazioni nelle maggiori città, persuadendo quasi subito il governo Orange a rivedere quella decisione e lasciando alle diverse municipalità la libertà di attuare o meno il provvedimento. Le maggiori città come Amsterdam, Eindhoven, L’Aia, Leida, Rotterdam e Utrecht hanno deciso di abolire il weed pass ufficialmente per evitare lo spaccio in strada, ma soprattutto per recuperare l’afflusso di turisti.

E’ interessante anche sapere cosa ha fatto di recente il sindaco di Eindhoven, per risolvere i problemi legati dalla coltivazione illegale della cannabis venduta nei coffe shop. Egli ha introdotto la coltivazione locale controllata, attuando di fatto una soluzione a un dibattito controverso, non solo in Olanda, ma anche in molti altri paesi europei.

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