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Ischia: cosa vedere, le spiagge più belle, dove mangiare

Ischia

Ischia è una delle isole più affascinanti di tutta l’Italia, meta di turisti da tutto il mondo. In questa guida vi aiuteremo a scegliere i luoghi imperdibili di Ischia, come il Castello Aragonese, così come le spiagge più belle e vi indicheremo dove godere delle fenomenali acque termali che l’isola regala. Inoltre, vi ingolosiremo con consigli su cosa e dove mangiare ad Ischia, per gustare al meglio la cucina partenopea ed ischitana.

Cosa vedere ad Ischia

La storia dell’isola d’Ischia è millenaria ed affonda le radici nella tradizione greca prima e romana poi, ma la storia turistica di Ischia, in realtà, è molto più recente, poiché essa era praticamente sconosciuta come meta turistica per la maggior parte degli italiani fin quando, nel 1951, l’editore e produttore cinematografico Angelo Rizzoli approdò con il suo panfilo sull’isola.

Allora gli abitanti del luogo vivevano semplicemente di pesca ed agricoltura, ed il territorio era sfruttato per le vacanze estive solo da pochi napoletani.

Rizzoli si innamorò profondamente della bellezza naturale dell’isola, ed in poco meno di 10 anni ha reso Ischia una meta per il turismo internazionale: fece grande propaganda invitando divi nostrani ed hollywoodiani ed artisti da tutti il mondo. Promosse la costruzione di alberghi, terme, un ospedale e persino un campo di calcio. Grazie al suo ruolo di editore, attraverso le riviste edite dalla Rizzoli, l’imprenditore pubblicizzò in tutto il mondo gli alberghi di Ischia e con la sua casa cinematografica girò film che faranno amare Ischia al pubblico di tutto il mondo, divenendo in breve tempo meta dei grandi divi degli anni ’50 e ’60 del calibro di Richard Burton, Liz Taylor, Ava Gardner, Charlie Chaplin ed i Duchi di Windsor. Da quel momento, grazie allo spirito imprenditoriale di Angelo Rizzoli, l’isola d’Ischia divenne una meta turistica che ancora oggi non conosce crisi, poiché attrae turisti da tutto il mondo grazie alla limpidezza del proprio mare ed alle meravigliose e benefiche terme.

Gli antichi romani, che di terme se ne intendevano, già godevano delle cure termali sull’isola d’Ischia millenni fa e, per fortuna, ancora oggi potrete godere dei benefici delle terme, visitando uno dei tanti parchi dell’isola, scenografici e ricchi di bellissima vegetazione.

I più famosi sono certamente i Giardini Termali Poseidon, ma non disdegnate i Giardini Afrodite, Eden e Tropical, le Terme di Castiglione, Bagnitiello, Negombo e Cavascura. Vi avvertiamo, il costo d’ingresso a questi giardini termali è a dir poco da capogiro, ma potrete scegliere tra piscine di acqua calda e fredda, percorsi Kneipp, ormai divenuti familiari anche in Italia, saune e, molto spesso, anche l’accesso ad una spiaggia privata. Chiaramente, visti i costi, avrete anche servizi accessori come massaggi, fanghi, palestre e tanto altro. Essendo poi dei veri e propri stabilimenti, questi parchi offrono anche solarium con lettini e ombrelloni, ristoranti e bar per il risotto.

Sempre gli antichi romani, che la sapevano lunga, compresero per primi le eccezionali qualità curative dell’acqua termale, soprattutto della Sorgente di Nitrodi, tanto da crearvi un ninfeo dedicato agli dei. Le strepitose qualità curative dell’acqua della Sorgente di Nitrodi sono state accertate anche dal Ministero della Salute e, per questo, sono state riconosciute come le uniche acque termali di Ischia che si possono bere.

Bere queste acque termali aiuta la diuresi e la depurazione dei reni, ma anche la riduzione di gastriti ed ulcere. Inoltre, l’acqua di Nitrodi rende la pelle liscia come seta, eliminando i foruncoli e tutte le altre impurità della pelle ed ha anche effetto cicatrizzante. La Sorgente di Nitrodi, però, non è un giardino come quelli descritti sopra, ma piuttosto un percorso nella natura, tra giardini e percorsi aromaterapici.

Castello aragonese

Il Castello Aragonese è situato su una roccia, creatasi da una bolla di magma, alta 113 metri che si erge nel mare sul versante orientale dell’isola d’Ischia, collegato, grazie ad un ponte lungo 220 metri, all’antico Borgo di Celsa. Il primo castello costruitovi è risalente al 474 a.C. ed aveva il nome di Castrum Gironis, in onore del suo fondatore Gerone I, tiranno di Siracusa. Nel 315 a.C. Ischia passò nelle mani dei Romani e qui fondarono la colonia di Aenaria; da quel momento il castello venne utilizzato come fortino difensivo e, con il succedersi dei secoli, divenendo in seguito un rifugio per la popolazione contro i saccheggi di Visigoti, Vandali, Ostrogoti, Arabi, Normanni, Svevi ed Angioini.

La moderna struttura del castello, partendo dal vecchio maschio di età angioina, si deve però ad Alfonso d’Aragona, che nel 1441 fece ricostruire l’ edificio in forma quadrangolare, con mura e quattro torri, ricalcando la fisionomia del maestoso Maschio Angioino di Napoli. Al castello si accede attraverso un traforo lungo 400 metri e scavato nella roccia, anch’esso voluto da Alfonso d’Aragona. Negli anni ’70 del Novecento venne costruito anche un ascensore, il cui percorso è ricavato nella roccia e che raggiunge i 60 metri sul livello del mare.

Museo archelogico di Pithecusae

Il primo museo, chiamato Museo dell’Isola d’Ischia, venne creato nel 1947 da Giorgio Buchner e dal vulcanologo Alfred Rittman; successivamente, e precisamente inaugurato il 17 aprile 1999, questo primo museo confluì nel nuovo Museo Archeologico di Pithecusae, con sede in Villa Arbusto, una villa edificata nel 1785 dal duca di Atri don Carlo Acquaviva. Questa bellissima villa venne acquistata nel 1952 da Angelo Rizzoli e dal Comune di Lacco Ameno, affinché venisse trasformata in sede del museo.

Attraverso la visita al Museo Archeologico di Pithecusae, i visitatori possono immergersi nella storia dell’isola dalla preistoria all’età romana, che occupa il primo piano della villa. Tra i tanti reperti, potrete ammirare la celeberrima Coppa di Nestore, famosissima perché risalente all’VIII secolo a.C. e riconosciuto come il più antico esempio di scrittura greca. I reperti di epoca romana sono di quantità minore rispetto all’età greca, ma si attestano rilievi votivi marmorei, come quelli del Santuario delle Ninfe di Nitrodi. Accanto al Museo Archeologico, in un piccolo edificio, è stato istituito il Museo Angelo Rizzoli, dedicato al grande imprenditore, che, come raccontato in precedenza, ha dato un impulso sostanziale al turismo dell’isola.

Chiesa del Soccorso

La chiesa del Soccorso, dedicata alla Madonna della Neve, è uno dei simboli indiscussi dell’isola d’Ischia. Si erge su di un piccolo promontorio a picco sul mare nel comune di Forio. Fino al 1652 fu parte di un convento fondato dagli eremitani di Sant’Agostino attorno al 1350.

Nei secoli la chiesa ha subìto diverse trasformazioni, innanzitutto strutturali per consentire il rinforzamento del promontorio ed evitare i rischi noti dell’erosione del mare; altre trasformazioni sono state volte più che altro all’abbellimento ed al restauro della chiesa, i maggiori avvenuti tra la seconda metà del XVIII secolo e tutto il XIX. Il primo elemento che si nota è lo splendido sagrato il cui pianerottolo è decorato con meravigliose maioliche del ‘700 dai motivi sia religiosi che floreali. Le medesime decorazioni le ritroviamo sulla base della Croce in pietra, situata nel centro della bella terrazza panoramica. Sempre sulla terrazza, nel 1740 venne installata un’edicola votiva dedicata alla Madonna delle Grazie. La costruzione della Cupola è risalente al 1854, mentre internamente la Cappella del Crocifisso del Soccorso risale al 1791. Il bel Crocifisso in legno, risalente al 1400, è l’elemento più antico ed artisticamente rilevante di tutta la struttura. Risalenti al ‘700 sono anche i dipinti della sagrestia: tele raffiguranti scene di naufragi, oppure raffigurazioni di vita quotidiana, come quella di una famiglia su una nave diretta oltreoceano, o quella di un ragazzo malato, con i cari al capezzale in preghiera. Tutte queste raffigurazioni, quindi, è chiaro che siano state commissionate come voto per un evento della vita, attestato anche dal nome del committente e dalla data riportati su ogni raffigurazione. Il 5 maggio del 2002 in questo luogo è avvenuta una storica visita di papa Giovanni Paolo II; per questo motivo, dopo la visita del santo padre, la piazza, che prima era intitolata Piazzale del Soccorso, ha cambiato nome, portando quello del defunto papa.

Giardini La Mortella

I Giardini La Mortella, situati sul promontorio di Zaro, nel comune di Forio, sono stati creati, a partire dal 1958, da Susana Walton, moglie del compositore inglese William Walton. I coniugi giunsero ad Ischia poco dopo il matrimonio e poco dopo decisero di acquistare un terreno nella località Le Mortelle, da cui deriva anche il nome degli attuali giardini. La creazione dei giardini da parte di Susana Walton si è svolta in oltre 50 anni, prima con l’ausilio del paesaggista inglese Russell Page, poi autonomamente, seguendo la propria ispirazione. I giardini vennero aperti al pubblico nel 1991 e vennero create da Susana due fondazioni, il William Walton Trust in Inghilterra, e la Fondazione William Walton in Italia, per far conoscere la musica del marito e per ricevere fondi per mantenere i giardini. Oggi i Giardini La Mortella appartengono alla Fondazione William Walton, che la amministra e crea eventi culturali. I Giardini La Mortella sono aperti al pubblico dal 1 Aprile al 31 Ottobre
il martedì, il giovedì, il sabato e la domenica, dalle 9 alle 19, ma la biglietteria chiude alle 18.

Spiagge più belle

Ischia è da sempre sinonimo di mare, sole e relax cullati dalle onde; per questo una delle maggiori attrazioni dell’isola sono le sue famose e bellissime spiagge e noi vi daremo i consigli su quali siano le più belle e quindi consigliate per la vostra vacanza.

Citara

Una sottile striscia di sabbia, il cui nome deriva da Venere Citarea, la dea protettrice delle sue acque, a cui i Romani attribuivano poteri fecondatori.
Qui la sabbia bianchissima e l’acqua cristallina hanno reso la spiaggia è uno dei luoghi più frequentati dai turisti. La spiaggia di Citara si trova a Forio, vicino al parco termale più importante di Ischia, ovvero i famosi Giardini Poseidon. Per raggiungere la spiaggia potete utilizzare le linee 1 – CD – CS, la cui fermata dista circa 1 km, mentre le linee 2 – 21 – 22 – 23 – 24 hanno la fermata di fronte alla spiaggia. Chi usa la macchina può invece usufruire dei parcheggi custoditi nei pressi della spiaggia.

Maronti

Maronti è forse la spiaggia più conosciuta e visitata di tutta l’isola, ed il suo aspetto è eccezionale: è circondata da maestose colline in cui ci sono entrate, chiamate dagli ischitani “cave”, dalle quali spesso sgorgano potenti sorgenti di acque termali. La spiaggia ha una lunghezza di circa 3 km ed il suo nome richiama il passato greco dell’isola. Questo tratto di costa venne battuto numerose volte dai pirati, grazie agli anfratti sicuri ed ai tanti punti di approdo. Questa spiaggia è raggiungibile con una strada panoramica, che offre tra i più bei scorci isolani, che scende a tornanti, oppure è raggiungibile attraverso il porticciolo di Sant’Angelo utilizzando i famosi taxi acquatici. Per chi preferisce utilizzare i mezzi pubblici, è possibile raggiungere la spiaggia dalle linee 5 – 10 – 11, con fermata a pochi minuti a piedi dalla spiaggia. Anche qui, per chi arriva in auto, c’è la possibilità di parcheggi custoditi.

Sant’Angelo

Sant’Angelo d’Ischia è un territorio che si estende lungo la costa dei Maronti e Cava Grado, di fronte all’isolotto collegato al paese da una sottile striscia di terra detta Istmo. Fulcro del paesino è la celebre Piazzetta affacciata sulla spiaggia e sul porticciolo, in cui si concentrano i negozietti e le boutiques, ma anche punti di ristoro per i turisti di tutto il mondo. Anche Sant’angelo d’Ischia ha numerose sorgenti termali, per questo la località è famosa per i giardini termali in cui curarsi e trovare estremo relax.Il territorio regala, ovviamente, anche bellissime spiagge, tra cui la più famosa è quella delle fumarole. Imboccando il vallone che si apre proprio da questa spiaggia delle fumarole, si può giungere alle famose Terme di Cavatura, scavate nella pietra, caratteristica per le sue grotte e le sue piccole cascate, ma soprattutto per le sue sorgenti con acqua ad un’incredibile temperatura di circa 90°C.

Baia di Sorgeto

Anche la Baia di Sorgeto è un parco termale naturale; la caratteristica è che è gratuito ed aperto tutto l’anno. Grazie alla posizione privilegiata e riparata, in questa spiaggia potrete permettervi il tanto sospirato bagno di notte e concedervi un rigenerante bagno anche mesi più freddi dell’inverno. Raggiungere questa spiaggia è faticoso, ma il gioco vale la candela: giunti allo spiazzo della collina di Punta Chiarito, dovrete scendere circa 250 scalini per raggiungere il mare, ma il problema chiaramente si propone al ritorno, perché la risalita non è certo per tutti. Durante l’estate, però, per chi non volesse affaticarsi, è utilizzabile un servizio taxi-boat dalla vicina Sant’Angelo. La magia di questa spiaggia è condita poi da gustosi ristoranti sopra la baia ed a ridosso degli scogli.

Spiaggia dei Pescatori

La Spiaggia dei Pescatori si trova nei pressi di Ischia Porto ed è un lungo tratto di litorale, un tempo battuto solamente dai pescatori, da questo il suo nome. La spiaggia è caratterizzata da morbida sabbia dorata, affacciata sul maestoso Castello Aragonese, con vista, al largo, sulle isole di Vivara e Procida. Nelle vicinanze si trovano un antico mulino, una dimora patrizia, numerosi ristoranti tipici con vista sul mare, da cui si sprigionano profumi di pesce freschissimo, pescato dalle barche tirate a secco sulla spiaggia. Qui troverete la comodità di diversi stabilimenti balneari ed il mare è perfetto per un bagno rilassante, grazie al suo colore cristallino ed al bel fondale sabbioso che degrada dolcemente. Anche questa spiaggia è comodamente raggiungibile sia in autobus che in auto: potrete utilizzare la linea 7P che parte dal Porto d’Ischia, oppure sfruttare l’ampio parcheggio pubblico a pagamento nei pressi della spiaggia.

Scarrupata

La Scarruffata è la fascia litoranea compresa tra punta San Pancrazio fino a Capo Grosso; questo tratto è caratterizzato da una costa molto alta e da bellissima spiaggia di ciottoli. Qui potrete anche ammirare i vari strati vulcanici di uno dei più grandi vulcani dell’isola, oggi in gran parte eroso dal mare. La spiaggia è raggiungibile via mare oppure seguendo un sentiero.

Dove mangiare

La cucina ischitana regala sapori e profumi che si perdono nei tempi, grazie alla tradizione secolare di cucina di mare. A livello culinario, Ischia è definita “l’isola dalla doppia anima”, poiché è possibile gustare piatti della tradizione partenopea uniti a pietanze della tradizione contadina locale, legata in particolare modo all’utilizzo del pesce azzurro. Di seguito vi diamo qualche gustoso consiglio su locali da non perdere per un’esperienza culinaria unica, senza spendere cifre da capogiro.
Il ristorante Da Assuntina è la tipica trattoria casereccia in cui è possibile godere della genuinità dei piatti a prezzi modici. Il locale si presenta, nella sua semplicità, accogliente ed informale e lo staff vi conquisterà per la cordialità che lo contraddistingue.
Il ristorante La Terrazza di Mimì è conosciuta da tutti i turisti dell’isola, perché coniuga l’ottima cucina ischitana e partenopea a prezzi onesti con un’atmosfera davvero speciale. La bellissima terrazza panoramica che si affaccia sul porto d’Ischia è uno dei punti a favore di questo locale, oltre chiaramente alla cucina di eccellenza.
Il ristorante Cap e Fierr vi farà provare l’esperienza unica di mangiare direttamente affacciati sul mare di Ischia, per questo viene scelto per cene romantiche a lume di candela. Eccellenti i piatti a base di pesce e davvero competitivi i prezzi.

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