La location del film “Lady Hawke”, una storia d’amore travagliata

Il romantico film "Lady Hawke" mette in scena un amore travagliato, ai tempi di una Francia medievale. Ma dove si trovano le location delle riprese?

Il film “Lady Hawke” racconta di una storia d’amore tormentata: il vescovo di una città medievale francese si è inaghito della bella Isabella D’Angiò, che però non ricambia. Al contrario, la ragazza è innamorata e legata al capo delle guardie del vescovo, Etienne, che in tutti i modi cerca di impedire il loro amore.

Il perfido signorotto, facendo un patto direttamente con Satana, riesce a maledire i due innamorati: condanna lei a essere un falco di giorno e lui un lupo di notte, così impossibilitati a incontrarsi in forma umana.

Con l’aiuto di un ladruncolo, fuggito dalla fortezza di Aguillon, Etienne cercherà di uccidere il vescovo e salvare il suo amore.

La location del film “Lady Hawke”

Il film è ambientato in un paesino medievale francese, dove appaiono molti castelli maestosi e anche inquietanti.

Ma in realtà dove sono avvenute le riprese del film?

Rocca sforzesca di Soncino

La fortezza di Aguillon dove il ladruncolo è imprigionato, è interpretata dalla Rocca sforzesca di Soncino, a Cremona.

Realizzata nel 1473 per ordine del Duca Galeazzo Maria Sforza dall’architetto cremonese Bartolomeo Gadio, la Rocca soncinese è costruita interamente in laterizio e fu portata a termine in soli tre anni.
Ai quattro angoli della struttura ci sono quattro torri maestose, che le conferiscono un’aria autorevole.

Con una scala interna, dal sotterraneo è possibile giungere alla Torre del Capitano, formata da due locali sovrastanti, coperti da volte a lunette, e collegati tramite una scala interna. In momenti di estrema necessità poteva trasformarsi in un ultimo baluardo di difesa.

Castello di Torrechiara

Non solo il Castello sforzesco di Soncino è stato utilizzato per le riprese della fortezza di Aguillon, ma anche il castello di Torrechiara, a Parma.

Il castello è simbolo di un romantico amore, tra due giovani del tempo: nel 1448 infatti Pier Maria Rossi decide di farlo costruire per la amata, Bianca Pellegrini d’Arluno, tant’è che all’interno ci sono diverse stanze dedicate al loro amore, come la camera nuziale.

Pier Maria Rossi fu un uomo di grande intelletto, appassionato agli studi astronomici e matematici. Tutta questa passione per la conoscenza e la cultura traspare nel progetto: il castello infatti pare che riveli relazioni proporzionali rapportabili alle consonanze musicali, ispirate alla geometria pitagorico-platonica che influenzò l’arte del Rinascimento.

Castell’Arquato

Questo paesino, in provincia di Piacenza, è stato utilizzato per le scene in cui alcuni detenuti vengono decapitati.

Fa parte dei borghi più belli d’Italia per via della bellezza artistica che lo caratterizza: infatti è costituito da un centro storico in stile medievale, con viette e scorci sognanti, che dominano la vallata dalla collina.

Scritto da Federica Maldari

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