La location del film “Lamb”, una natura selvaggia e incontaminata

"Lamb", un film  che riflette su tematiche come la maternità e l'equilibrio distorto che c'è tra uomo e natura. Seppur inquietante, il film è immerso in una location affascinante.

“Lamb” è un film che ha catturato l’attenzione di molti: a metà tra un film commuovente e horror, “Lamb” racconta la storia di Maria e Ingvar, una coppia in lutto. Spinta da una tragedia personale e dal desiderio di avere un figlio, la coppia adotta un innaturale figlio ibrido uomo-pecora, Ada.

Un film che riflette su tematiche come la maternità e l’equilibrio distorto che c’è tra uomo e natura.

Seppur inquietante, il film è immerso in una location affascinante. Scopriamola.

La location del film “Lamb”, una natura selvaggia e incontaminata

“Lamb”è ambientato nelle zone rurali dell’Islanda e la città dove sono state effettuate le riprese è Akureyri. Certamente, l’autenticità del film deriva dalla sua ambientazione nel mezzo del nulla, visto che la location si trasforma nello specchio dei sentimenti tormentati dei protagonisti.

Akureyri è situata nel nord dell’Islanda, ed è la seconda città più grande dell’isola, ma nonostante ciò a livello di densità popolare, conta un numero davvero basso di abitanti. Con montagne imponenti, vaste pianure, verdi lussureggianti e la magia del sole di mezzanotte, Akureyri è sicuramente uno spettacolo da vedere, per questo è una meta gettonata da turisti che vengono anche per l’escursionismo e la pesca.

La fattoria

È interessante notare che il regista ha realizzato un modello di fattoria usando l’argilla e ha cercato di trovare la sua replica nella vita reale viaggiando in lungo e in largo per il paese.

Sebbene non sia riuscito a trovarne uno esattamente come il suo modello in argilla, ne ha scoperto uno che funziona magnificamente come dimora della coppia senza figli. L’allevamento di pecore di Maria e Ingvar è in realtà una fattoria abbandonata situata in una valle vicino ad Akureyri, che non vedeva figure umane ormai da 20 anni.

L’autenticità del tutto è stata sottolineata anche dal fatto che gli animali utilizzati nel film non sono riproduzioni, ma veri in carne e ossa, i quali sono stati accuditi durante tutte le riprese.

Scritto da Federica Maldari
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