La location del commuovente film “One life”

L'emozionante film "One life" ha portato sulla grande scena la storia di Nicholas Winton, salvatore di bambini ebrei. Ma quali sono le location reali?

Il film “One Life” racconta la commuovente storia di Sir Nicholas Winton, un giovane broker londinese interpretato da Anthony Hopkins

Nei mesi precedenti lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale Winton si era recato a Praga, dove incontrò milioni di famiglie tedesche e austriache in fuga dalle atrocità del governo di Hitler.

Commosso e impressionato da quello sconvolgente incontro, si impegnò a salvare ben 669 bambini profughi dalla morte certa dell’Olocausto.

La location del film “One life”

Come detto, il film è ambientato nella città di Praga, durante gli anni della seconda guerra mondiale. Anche le stesse riprese delle scene vennero girate qui.

Scopriamo qualcosa di più su questa bellissima città.

Praga e la statua di Winton

Si tratta di una capitale accogliente, sicura, conservata bene, con una monumenti ricchi di storia e bellezza, avvenimenti culturali e una vita notturna che non conosce sosta.

I primi abitanti della città furono delle popolazioni celte, i Boi. che poi lasciarono il posto ad alcune popolazioni tedesche e slave.

Soltanto dopo l’insediamento di mercanti e artigiani, intorno al castello dei Přemyslidi si iniziò a parlare della città di Praga.

Splendido è il quartiere Stare Mesto, che in ceco significa Città Vecchia. Il centro del quartiere è la Piazza della Città Vecchia, da sempre luogo degli avvenimenti più importanti di Praga: dalle incoronazioni dei sovrani alle esecuzioni dei condannati.

La città salutò la figura così generosa e coraggiosa di Winton con una statua, situata nella stazione della città, che raffigura il giovane uomo con in braccio un bambino e affianco una ragazzina che gli stringe la mano.

La sua figura è legata a Praga perchè durante il regime nazista, quando milioni di famiglie ebree erano costrette a fuggire dalla Germania, Winton si era recato in città dopo essere stato chiamato da un amico britannico che viveva lì. Lo chiamò per chiedergli se volesse aiutarlo in un’impresa in cui era coinvolto: aiutare il maggior numero di ebrei a fuggire alle persecuzioni naziste.

Winton accettò senza pensarci troppo, salvando alla fine 669 bambini profughi, che ebbero grazie a lui un futuro.

La statua risale al 2015, anno in cui l’uomo morì all’età di 105 anni.

Scritto da Federica Maldari
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