Pantelleria, un’indimenticabile vacanza nei dammusi dell’isola

A Pantelleria è d'obbligo un soggiorno nei dammusi per scoprire la bellezza nel cuore del Mediterraneo. L'isola offre un fascino suggestivo e selvaggio.

Il sole illumina un’isola che è una perla nel cuore del Mediterraneo, a metà tra la Sicilia e le coste della Tunisia. L’isola vive di turismo, ma in ogni stagione resta un luogo incantevole che merita di essere visitato e scoperto. Pantelleria regala un fascino suggestivo e selvaggio, con i “picciriddi” che corrono tra le sue viuzze antiche. Impossibile non godere del morbido scroscio del mare e non assaporare la meravigliosa esplosione di luci e di sapori. Sull’isola, infatti, si conservano (e gustano) le ricette di un tempo mai veramente passato e restano intatte vecchie tradizioni folcloristiche. Le piante crescono rigogliose e come resistere a un tuffo nelle sue acque cristalline?

Per regalarsi una vacanza indimenticabile, scegliere un soggiorno a Pantelleria può essere la scelta migliore. E perché non cimentarsi nella cultura del luogo? Per farlo, la soluzione giusta è trascorrere le proprie vacanze nei dammusi di Vivere Pantelleria incastonati come piccole perle nello scenografico paesaggio dell’isola, diventandone un vero simbolo e svegliarsi su questa isola d’altri tempi, sospesi tra cielo e mare cristallino ti
regalerà emozioni uniche.

Pantelleria, cosa vedere sull’isola siciliana

Conosciuta anche come “Perla Nera del Mediterraneo” per le colate laviche che caratterizzano il paesaggio, Pantelleria unisce architetture straordinarie a elementi naturali dal fascino incontaminato. Gli amanti del relax potranno concedersi una meravigliosa vacanza tra le spiagge di Pantelleria, comprese quelle più rocciose. Chi, al contrario, preferisce storia e cultura, potrà cimentarsi nella scoperta dei siti archeologici dell’isola, come quelli dell’area di Mursia e Cimillia, ma anche le collinette di San Marco e Santa Teresa.

In particolare, sono imperdibili:

  • Il lago Specchio di Venere, famoso per i fanghi termali;
  • L’arco dell’elefante, un enorme scoglio di pietra lavica che deve il nome alla sua forma di proboscide;
  • La sauna naturale di Sibà, detta anche Grotta di Benikulà;
  • Il laghetto delle ondine, in località Punta Spadillo;
  • Il Castello di Pantelleria, monumento medievale in pietra lavica;
  • Le acropoli di San Marco e Santa Teresa, dove in epoca punica e romana si concentravano le principali funzioni pubbliche, politiche e sacre;
  • Cala Gadir, piccolo porticciolo a est dell’isola dove, a pochi metri di profondità, sono state ritrovate anfore del III e del II secolo a.C.. Per questo motivo, nella zona è stato realizzato il primo itinerario archeologico subacqueo;
  • I sesi, costruzioni megalitiche situate nella zona di Mursia e Cimillia;
  • Cala Tramontana, punto incantevole dell’isola dove sono state ritrovate oltre 3000 monete puniche di bronzo;
  • Il porto di Scauri, una contrada a ovest di Pantelleria dove venne ritrovato un relitto di medie dimensioni;
  • La Balata dei Turchi, uno dei luoghi più affascinanti dell’isola;
  • La montagna grande (836 metri), perfetta per gli amanti del trekking e delle passeggiate in mezzo alla natura;
  • Le favare, cioè getti di vapore acqueo che fuoriescono da fessure nella roccia, che in alcuni casi raggiungono persino i 100 gradi. L’area offre dei panorami mozzafiato e si trova alle pendici della montagna grande.

Alla scoperta dei dammusi di Pantelleria

Tra le bellezze da scoprire ci sono i dammusi, le tipiche abitazioni dell’isola, costruite in epoca araba nel rispetto dell’ambiente circostante, progettate non per dominare la natura, ma per adattarsi e fondersi con essa, realizzando così una vera e propria architettura sostenibile.

I dammusi di Pantelleria hanno origine antichissima. Dopo gli arabi, infatti, a lavorare le strutture ci hanno pensato i tanti contadini panteschi. Il dammuso nasce come elemento rurale e nel pieno rispetto degli elementi che più caratterizzano l’isola: il vento, il caldo, la scarsità di piogge e la vasta presenza di pietra lavica. I dammusi presentano un’architettura precisa, dove nulla è lasciato al caso. Ogni elemento che compone la struttura, infatti, soddisfa una specifica funzione. I tetti a cupola hanno l’obiettivo di far convogliare l’acqua piovana nelle cisterne. I muri sono spessi, raggiungendo fino a un metro e quaranta di spessore, e garantiscono l’isolamento termico, combattendo il grande caldo estivo e il freddo dell’inverno. Inoltre, accanto a un dammuso, si trova spesso il “jardinu”. Si tratta di una costruzione circolare in pietra lavica dove si coltivano alberi da frutto, i quali crescono al riparo dal vento che accompagna le giornate sull’isola.

La tradizione del dammuso resta viva anche oggi. La creatività degli architetti, inoltre, trasforma le strutture in abitazioni dallo charme unico ed elegante. Tra le camere niente porte, ma un susseguirsi di alcove e corridoi sinuosi. Soffitti dalla curve morbide caratterizzano la struttura e la penombra rende gradevole la temperatura all’interno.

Altrettanto interessanti sono gli spazi esterni, affacciandosi su terreni, vigne, uliveti, palme e fiori: una vera bellezza per i sensi. Il soggiorno perfetto per una vacanza indimenticabile.

Scritto da Redazione Viaggiamo
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