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Dove si trova il Quartiere Coppedè di Roma: mappa, storia e cosa fare

Scopriamo uno dei quartieri più iconici di Roma: il quartiere Coppedè. Ecco dove si trova, la mappa, storia e cosa fare se lo si visita!

Conoscete il Quartiere Coppedè di Roma? In questo articolo vi sveleremo dove si trova sulla mappa, la storia e cosa si può fare qui.

Quartiere Coppedè: dove si trova a Roma, la mappa, storia e cosa fare

Avete mai sentito parlare del quartiere Coppedè? Si tratta più che di un quartiere di un complesso di edifici situato a Roma nel quartiere Trieste, nell’isolato compreso fra via Tagliamento, via Arno, via Ombrone, via Serchio, via Reno, via Clitunno e via Adige e arriva fino a piazza Trasimeno.

Pur non essendo propriamente un quartiere, venne così chiamato dallo stesso architetto che lo ha progettato e da cui prende il nome, Gino Coppedè. Il quartiere è composto da diciotto palazzi e ventisette tra palazzine ed edifici situati intorno alla piazza Mincio. Ma scopriamo un po’ di storia di questo Quartiere Coppedè.

Dobbiamo ritornare al 1915 quando la Società Anonima Edilizia Moderna, con sede in piazza di Pietra, ideò una una zona abitativa a Roma, adiacente a piazza Quadrata.

Il progetto viene affidato all’architetto Gino Coppedè. Il quartiere nasce sul piano regolatore dell’ingegner Edmondo Sanjust di Teulada del 1909 con contrasti tra la commissione edilizia e l’architetto Coppedè.

Nel 1915 Coppedè fu incaricato del progetto dai finanzieri Cerruti e Becchi. Nel 1921 vengono terminati i Palazzi degli Ambasciatori ed il quartiere rimase incompiuto da Coppedè alla sua morte avvenuta nel 1927.

Il quartiere fu completato da Paolo Emilio André.

Il piano dell’opera comprendeva inizialmente la costruzione di 18 palazzi e 27 edifici tra palazzine e villini. Il 23 agosto 1917 la commissione edilizia fece una richiesta a Coppedè di dare al quartiere un’impronta romana. Così utilizzò il tema della Roma antica come le cornici e le modanature alla Roma imperiale ed un arcone richiamante gli archi di trionfo del Foro Romano.

Per la costruzione dei Villini delle Fate in via Rubicone venne usato invece il travertino mentre gli interni sono realizzati in maiolica smaltata per le cucine, con parquet in legno per i soggiorni e mosaici in stile pompeiano per i bagni.

Dove si trova il Quartiere Coppedè a Roma: mappa, storia e cosa fare

Il Quartiere Coppedè a Roma, come spiegato nel paragrafo precedente, è uno dei quartieri più caratteristici della Capitale anche se appunto come detto non è proprio un quartiere ma un insieme di palazzi ed edifici. L’insieme dei fabbricati, l’incredibile mix di linguaggi architettonici, che immergono il visitatore nella atmosfera sfarzosa degli inizi Novecento si articola intorno a piazza Mincio, dove lo spazio centrale è occupato dalla Fontana delle Rane, un’imponente fontana popolata appunto da 12 rane.

La piazza è circondata da fabbricati differenti per forma e dimensione; i due edifici più rilevanti, decorati in modo sovrabbondante e fantastico sono: la Palazzina del Ragno di ispirazione assiro-babilonese che si contraddistingue per un grande ragno sulla facciata e il Villino delle Fate caratterizzato da una totale asimmetria, con archi e fregi medievali realizzato con la fusione di diversi materiali, come il marmo, il laterizio, il travertino, la terracotta, il vetro.

La dimensione quasi fantastica di questo luogo suggestivo di Roma ha ispirato più di una pellicola: il quartiere Coppedè ha ammaliato il regista horror Dario Argento che lo ha utilizzato come location de “Inferno” e “L’uccello dalle piume di cristallo”, ma anche “Audace colpo dei soliti ignoti” con Vittorio Gassman. Ma cosa vedere in questo quartiere?

Il fulcro del quartiere Coppedè è Piazza Mincio a cui si accede dall’arco che si trova in via Tagliamento, e che congiunge i palazzi degli Ambasciatori. Al centro della piazza si trova la Fontana delle Rane, realizzata nel 1924 in stile barocco e che ricorda la Fontana delle Tartarughe di Piazza Mattei nel Ghetto, in cui peraltro fecero il bagno i Beatles dopo un loro concerto tenutosi al vicinissimo Piper. Nella piazza si trovano i palazzi simbolo del quartiere: il palazzo del Ragno e il Villino delle Fate.

Il Palazzo del Ragno è così chiamato per via della decorazione che si trova sul portone d’ingresso ed è caratterizzato da uno splendido balcone con loggia di ispirazione rinascimentale. Invece il Villino delle Fate è fatto di facciate dipinte in stile medievale. Comunque la visita non durerà un po’ più un’ora.

Scritto da Chiara Sorice

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