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Scopri i borghi marchigiani con la Caccia ai Tesori Arancioni 2026

Scopri come le famiglie possono vivere una domenica di gioco, gusto e cultura nei borghi marchigiani con la Caccia ai Tesori Arancioni 2026.

Il Touring Club Italiano riporta, per la settima volta, la Caccia ai Tesori Arancioni su una rete di 21 borghi marchigiani. L’appuntamento è fissato per la domenica 4 ottobre 2026, data in cui migliaia di famiglie potranno trasformare una semplice escursione in una vera e propria caccia al tesoro, con indizi, tappe culturali e momenti di degustazione.

Come funziona la caccia: regole e dinamiche di gioco

Ogni partecipante si iscrive formando una squadra di massimo sei persone; i bambini sotto i sei anni possono accompagnare il gruppo senza contare nel limite. Dopo la registrazione sul sito la famiglia riceve una sacca zaino e un passaporto da timbrare in ogni tappa completata.

Il percorso è suddiviso in sei prove, che spaziano da enigmi storici a piccole sfide gastronomiche, e tutti i team che concludono il percorso ottengono un dono tipico del territorio.

Itinerari tematici: cibo, musica, movimento e storia

Ogni borgo ha scelto un focus diverso, così le famiglie possono orientare la scelta in base agli interessi dei propri figli.

Acquaviva Picena ospita la caccia durante il Festival della Zucca, con stand di prodotti locali e laboratori di cucina. A Apecchio il percorso si intreccia con la Mostra Mercato “Tartufo & Birra”, offrendo ai più piccoli la possibilità di avvicinarsi al profumo del tartufo. Montalto delle Marche propone visite guidate a cura degli abitanti, mentre Staffolo mette in evidenza le eccellenze enogastronomiche del territorio.

Musica e scenografie per i più creativi

I borghi di Camerino e Ostra offrono itinerari a tema musicale: a Camerino è prevista la degustazione della “crostata arancione” della Pro Loco, mentre a Ostra si può inserire una tappa nella storica chiesa di San Francesco. Corinaldo stupisce con personaggi in costume d’epoca che animano il centro storico, creando un’atmosfera da favola per i più piccoli.

Percorsi “active” per famiglie sportive

Per chi ama camminare o pedalare, FrontoneMontelupone e Valfornace propongono itinerari di circa 8 km, fruibili a piedi o in bicicletta. A Montelupone, oltre al sentiero, sono previste visite al museo locale e al teatro storico; a Valfornace, il percorso si intreccia con il festival della poesia “Visioni” e con la visita esterna al convento di San Francesco.

Le tracce di San Francesco d’Assisi

Nel 2026, l’evento riserva una sezione speciale in occasione degli 800 anni dalla morte del Santo. A Morrovalle le squadre potranno esplorare la chiesa di San Francesco, legata al miracolo eucaristico del 1560, e partecipare a una mostra fotografica nel cortile del Palazzo Lazzarini. Il tema si ripropone a Taverna in Calabria, dove la caccia intera è dedita al percorso “Sulle orme di San Francesco”, e a Sarnano nelle Marche, dove le tappe includono laboratori di artigianato ispirati alla vita del santo.

Per organizzare al meglio la giornata, è utile consultare gli orari di apertura di musei e chiese, prevedere acqua, cappellini e abbigliamento adatto alle temperature stagionali. Le famiglie dovrebbero scegliere i borghi in base alla durata del percorso desiderata: alcuni percorsi si svolgono solo al mattino, altri coprono l’intera giornata. Il passaporto arancione costituisce un ricordo tangibile, da timbrare ogni anno se si decide di ripetere l’avventura in altre edizioni.

Infine, quasi tutti i ristoranti dei borghi partecipanti offrono un “menù arancione”, una scelta rapida per pranzo o merenda che si integra perfettamente con il ritmo della caccia. Con una prenotazione anticipata e una buona dose di curiosità, la Caccia ai Tesori Arancioni si trasforma in un’esperienza formativa e divertente per genitori e bambini.

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