La storia e l’arte di San Miniato al Monte

L'abbazia di San Miniato al Monte è ricca di storia e di luoghi meravigliosi da scoprire, situata su uno dei punti più elevati di Firenze.

L’abbazia di San Miniato al Monte di Firenze è un luogo ricco di storia ma anche di bellezze tutte da scoprire. Vediamo, quindi, quali sono le informazioni da conoscere per la visita in questa storica abbazia fiorentina.

La storia di San Miniato al Monte

La basilica abbaziale di San Miniato si trova in uno dei luoghi più elevati della città di Firenze, ed è uno dei migliori esempi di romanico fiorentino. Si tratta di una basilica minore ed è caratterizzata da una meravigliosa architettura, che la rende una delle basiliche più belle e suggestive della città.

A rendere l’abbazia così incredibile è anche la sua posizione, da cui si può ammirare uno splendido panorama sulla città.

La facciata è un capolavoro dell’architettura romanica fiorentina, ispirata a un classicismo solido e geometrico ripreso dalle tarsie marmoree degli edifici monumentali romani. Poco dietro la facciata, sulla sinistra, si erge il campanile che, durante l’Assedio di Firenze del 1530, era usato come posto per l’artiglieria della città. Venne fatto proteggere dal fuoco nemico da Michelangelo.

L’interno della chiesa è molto particolare, col presbiterio e il coro rialzati su una piattaforma sopra la grande cripta.

Sempre all’interno dell’abbazia si trovano le reliquie di San Miniato, nella cripta sottostante. Queste sono protette da una bellissima cancellata trecentesca e ben nascoste nell’altare romanico della confessione, quest’ultimo illuminato da tre monofore simboleggianti la luce della Santissima Trinità.

Tra le opere più importanti all’interno troviamo anche volti di vari testimoni del Vangelo, affrescati da Taddeo Gaddi nel 1341.

La storia di questo luogo è molto interessante, ed è estremamente legata alla storia della città di Firenze.

Abbazia Firenze

La storia

San Miniato, il santo a cui è dedicata l’abbazia, fu il primo martire della città. Egli era un mercante greco o un principe armeno in pellegrinaggio a Roma. Pare che, intorno al 250, una volta giunto a Firenze, iniziò la vita di eremita. Tuttavia, durante le dure persecuzioni anticristiane fu decapitato. Secondo la leggenda, il santo non morì dopo la decapitazione ma, presa la sua testa sotto braccio, la portò sul colle fiorentino dove aveva vissuto come eremita. In seguito, su questo luogo, divenne un santuario e, nell’VIII secolo, una cappella. La costruzione dell’attuale chiesa iniziò nel 1013, sotto il vescovo Alibrando e proseguì sotto l’imperatore Enrico II.

I monaci dell’ordine benedettino, che la fondarono, aderirono in seguito alla congregazione Cluniacense e, infine, furono sostituiti, nel 1373, da quelli della congregazione Olivetana, che vi abitano tutt’oggi. Qui i monaci producono ancora oggi famosi liquori, miele e tisane, che vendono in un negozio adiacente alla chiesa.

Chiesa firenze

Scritto da Ilenia Albanese

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