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25 Ottobre 2026

Tre itinerari enogastronomici autunnali nel Lazio

Rigatoni con la Pajata
Rigatoni con la Pajata

Se volete scoprire l’anima enogastronomica del Lazio, partiamo per un viaggio itinerante tra grandi città e piccoli borghi.

Ecco alcuni itinerari autunnali da percorrere e gustare per conoscere il Lazio e le sue specialità culinarie.

Tante sono le specialità enogastronomiche offerte da una regione come il Lazio, dove cibo e convivialità sono di casa. Diversi sono quindi i vini ed i piatti connessi al territorio laziale ed alla sua lunga storia, di cui sono spesso parte integrante. Un primo itinerario non può non partire dalla capitale Roma dove, in autunno o altre stagioni, si possono visitare le classiche trattorie, partendo dal centro storico per finire al ghetto. Nella cucina classica romana si evidenzia l’uso delle frattaglie degli animali (bovini o suini), quindi si potrebbero provare i “rigatoni con la pajata” o la “coda alla vaccinara”, annaffiati con del buon vino bianco dei Castelli. Arrivati al ghetto, si consiglia di gustare i “carciofi alla giudìa”, tipico piatto romano-ebraico di antichissima tradizione e consistente in una frittura di carciofi. Un secondo itinerario ci porta nel Frusinate, nelle zone di Sora e Cassino, dove si possono gustare altre specialità tipiche, come l'”Abbacchio scottadito” (costolette di agnello cotti con l’osso), la “frittata burina” (fatta con pezzi di lattuga, di formaggio e uova) e la “zuppa di fagioli e cipolle” fatta con questi prodotti abbinati a pancetta, olio e pepe. L’ultimo itinerario ci porta invece nel viterbese, nelle zone dell’alto Lazio. Qui vi sono diversi vini eccellenti, tra cui quello di Montefiascone, il Gradoli ed il Vignanello. Da abbinare a specialità tipiche locali quali le “anguille alla Bisentina” (anguille infarinate, fritte e insaporite con aceto, pepe e alloro), la diffusa “zuppa casereccia” con fagioli, lattuga e pomodoro e, infine, le rinomate “fettuccine alla burina” con piselli, funghi secchi, panna e prosciutto cotto.

Autore

Dario Porzi