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Viaggi whycation: le mete italiane per esperienze nel 2027

Scopri perché il viaggio diventa un’esperienza guidata dal tuo desiderio, non dalla meta

Il concetto di whycation indica un nuovo approccio al turismo: si parte da un bisogno, da una curiosità o da una passione, e solo successivamente si sceglie la meta. Non è più la semplice ricerca del “dove”, ma del “perché” si vuole partire.

Questo cambiamento di prospettiva ha radici antiche, ma ha trovato una denominazione recente, contribuendo a ridefinire le priorità dei viaggiatori moderni.

Le origini del whycation: da DOVE al trend Hilton

Nel 2017 la rivista DOVE pubblicò un articolo in cui la direttrice Simona Tedesco evidenziava che la scelta delle vacanze era ormai guidata da un “come” e da un “perché”, più che dal luogo specifico.

Quell’osservazione anticipava il futuro del turismo esperienziale. Dieci anni dopo, nell’ottobre 2025, Hilton lanciò il suo 2026 Trends Report prodotto in collaborazione con Ipsos, e introdusse il termine whycation per descrivere la tendenza emergente di viaggi basati su motivazioni personali piuttosto che su destinazioni predefinite.

Il ruolo del report Hilton

Il documento, basato su oltre 14.000 interviste in 14 paesi, mostrava che il 68% dei partecipanti preferiva ragionare sul “perché” del viaggio prima di decidere il “dove”. Questa analisi ha dato forza al nuovo vocabolario, consolidando il whycation come uno dei pilastri del turismo esperienziale e spingendo operatori, agenzie e destinazioni a rivedere le proprie offerte.

Cosa cercano gli italiani: dati di Evaneos e YouGov

Una ricerca condotta da Evaneos in collaborazione con YouGov su 1.002 adulti italiani ha fornito una fotografia chiara delle preferenze nazionali. Il 70% degli intervistati ritiene le esperienze altrettanto importanti quanto la scoperta di nuovi luoghi, mentre il 75,55% è disposto a sacrificare budget, date o destinazione pur di vivere un’attività desiderata. In pratica, i viaggiatori italiani stanno ponendo al centro il proprio perché lasciando la scelta della meta come opzionale.

Priorità e motivazioni

Tra le motivazioni più citate emergono la cultura e l’immersione nella vita locale (69,83%) e la natura e i paesaggi (67,87%). Le attività sportive e gli eventi ricreativi rappresentano rispettivamente il 39,77% e il 39,04% delle ragioni di partenza. Inoltre, il 93,38% dei rispondenti crede possibile costruire un’intera vacanza attorno a un’esperienza imperdibile, dimostrando la solidità del fenomeno whycation sul territorio italiano.

Le mete consigliate per il 2027: 20 destinazioni whycation

Partendo dai risultati di Evaneos, sono state identificate venti mete che rispondono a diversi “perché” dei viaggiatori. Dalla foresta pluviale del Costa Rica, luogo ideale per chi sogna l’incontro con la fauna selvatica, alla cucina tradizionale del Vietnam per gli appassionati di gastronomia, passando per le piste da sci finlandesi per gli amanti dello sport invernale, ogni destinazione è stata selezionata per offrire un’esperienza unica legata a una motivazione specifica.

Esempi di abbinamenti “perché – dove”

Chi desidera immergersi nella cultura locale può optare per il Giappone, dove workshop di ceramica e cerimonie del tè raccontano la storia del paese. Gli amanti della natura troveranno il loro “perché” in Tanzania, con safari personalizzati che avvicinano l’osservatore al grande migrazione degli gnu. Per gli appassionati di sport, l’Australia propone surf su spiagge incontaminate, mentre la Svezia offre escursioni in kayak tra i fiordi. Ogni proposta dimostra come il whycation trasformi la destinazione in un palcoscenico al servizio del desiderio del viaggiatore.

Scritto da Beatrice Beretta

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