Aci Castello storia della fortezza: cosa sapere

Nel cuore della Sicilia sorge questa fortezza antica, un passato tanto avvincente quanto travagliato.

Aci Castello è un paese che si affaccia sulla costa orientale della Sicilia, nella provincia di Catania, territorio pieno di bellezze, di memoria e non solo. Questa meta è ricca di interessi paesaggistici e culturali che ne fanno una destinazione turistica magnifica in grado di soddisfare anche i visitatori più esigenti.

Il castello, che sorge sulla roccia più importante del comune di Aci Castello, è una fortezza suggestiva che evoca forza e impenetrabilità.
Il fascino di questo luogo proviene dalle sue stesse origini.

La sua struttura lambita dal mare, sorge su una formazione rocciosa di natura lavica che ne manifesta la provenienza, antica e profondamente in simbiosi con il mare e con l’Etna. Da oltre mezzo milione di anni lava e sabbia hanno creato un sostegno speciale e raro sul quale è stato eretta questa fortezza; essa appare già alla vista tutt’uno con la natura circostante.

Ma prima di visitare un luogo così speciale può essere utile qualche cenno storico, così da poterlo ammirare con la giusta consapevolezza. Qual è quindi la sua storia? Chi l’ha eretto proprio su quello scoglio e da chi era abitato?

Aci Castello storia del castello

Il castello che sorge nel comune di Aci Castello vanta origini bizantine e normanne e la sue mura, se potessero parlare, racconterebbero di emiri, califfi e re, che si sono susseguiti nella conquista del territorio, padroneggiando sullo scacchiere del dominio della Sicilia di quei tempi.

La pietra lavica su cui il castello sorge, racconterebbe anche di disastri naturali come terremoti ed eruzioni che insieme alle guerre hanno fatto sì che questo baluardo sul Mediterraneo, crollasse e venisse ricostruito più volte.

I Normanni ne presero possesso nel dodicesimo secolo e, proprio in quegli anni, accadde uno degli eventi che conferiscono alla fortezza di Aci Castello importanza storica e simbolica. Infatti, da qua transitarono dal rientro da Costantinopoli le spoglie di Sant’Agata, martire e Santa Patrona dell città di Catania.

L’evento fu raffrescato sulle mura di una delle stanze del castello, ricordando la forza anche suggestiva che suscitò nei siciliani del tempo.
Dal quattordicesimo secolo, nel castello risiedette Federico II, principe aragonese. Nonostante svariati tentativi per espugnarlo, il castello di Aci sarà posseduto dagli aragonesi sino al millequattrocento.

Da lì lo ottennero di volta in volta più casate, sottostando in anni differenti sotto il dominio spagnolo.
Solo nel milleottocento diverrà demanio del comune di Aci Castello.

Venne poi restaurato tra il millenovecentosessanta e il millenovecentosettanta.
Come curiosità si ricorda che Giovanni Verga ambientò il suo romanzo, Le storie del castello di Trezza, proprio tra queste mura.

Il castello oggi

Oggi Aci Castello e il suo castello raccontano ai visitatori le storie di questo luogo, le guerre e anche le leggende che nel corso del tempo si sono tramandate. Fortunatamente negli anni settanta il castello è divenuto nuovamente accessibile al pubblico e oggi è una meta obbligata per chi visita Catania e i borghi intorno alla città che lambiscono il mare.

Infatti, il castello ospita dal 1985 un museo comunale che si può visitare anche nei mesi invernali. L’ingresso al museo ha un costo di tre euro al biglietto, adatto un po’ a tutte le tasche.

Il castello e il suo museo si raggiungono da una scalinata che, partendo dalla piazza sottostante, giunge in alto e offre panorami e architetture in grado di stupire chiunque.

Inoltre, è possibile in determinati orari richiedere la disponibilità di una guida turistica che consentirà ai visitatori un giro che oltre ad essere panoramico sarà anche perlustrativo e più accurato, tra terrapieni, torri e giardinetti.

Proprio in merito a questi ultimi, all’interno dell’area si può ammirare l’orto botanico: oltre a restare aperto tutto l’anno, in esso vengono coltivate svariate piante tipiche della flora mediterranea, dalle resistenti varietà di piante grasse alle splendide bouganville.
La storia della Sicilia si svelerà anche tra queste mura.

Scritto da Redazione Online
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