Berlino: cosa vedere in città durante un tour di 4 giorni

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I musei, le magnifiche piazze, le gallerie d’arte, i club e i festival: Berlino è meta ormai, ogni anno, di milioni di visitatori, attratti non solo dalle bellezze architettoniche e artistiche della capitale tedesca, ma anche dalla vivace atmosfera che si respira nella capitale tedesca. Enorme ma a misura d’uomo, con il giusto itinerario è possibile visitare Berlino in soli quattro giorni.

Cosa vedere a Berlino

“Parigi è sempre Parigi e Berlino non è mai Berlino!”. Così Jack Lang, politico francese in visita a Berlino, definiva la capitale tedesca. Una città vibrante, che progredisce di giorno in giorno. Poche cose rimangono le stesse a Berlino, eccetto la musica elettronica, l’amore per l’arte e la cultura e, naturalmente, la birra.

Una delle destinazioni preferite dagli hipster per i suoi festival all’avanguardia e per la sua eccitante vita notturna, Berlino è allo stesso tempo meta in controtendenza e meta tradizionale adatta a tutte le età.

Da Alexanderplatz all’Isola dei Musei, dall’Unter der Linden, ovvero “il viale sotto i tigli”, alla Porta di Brandeburgo. Dal Jüdisches Museum, il museo ebraico più grande d’Europa, all’East Side Gallery. Insomma, Berlino è un vero e proprio insieme di bellezze affascinanti.

Come organizzare un tour di 4 giorni a Berlino

Il primo giorno inizierà ad Alexanderplatz, la più nota piazza cittadina della città. Edificio simbolo ne è senza dubbio la Torre della Televisione, imponente monumento che domina dall’alto Berlino con i suoi 365 metri di altezza: un metro per ogni giorno dell’anno insomma. Potete prendere l’ascensore fino alla sfera d’acciaio, a 203 metri di quota, per godere della spettacolare vista sull’intera città.

Non distante si trova il Duomo di Berlino, all’interno del quale è ancora possibile ammirare la Cripta degli Hohenzollern e il maestoso Organo Sauer, con più di 7000 canne. Ad appena un chilometro 2711 blocchi di cemento compongono il Memoriale dell’Olocausto, il monumento che commemora i sei milioni di Ebrei sterminati durante il nazismo.

Il secondo giorno si parte diretti all’Isola dei Musei: una vera e propria isola al centro del fiume che ospita 5 musei il più importante dei quali è il Pergamon Museum, che custodisce il magnifico altare di Pergamo, del II secolo a.C.

Dopo un’intensa mattinata culturale potete concedervi una passeggiata spensierata per il Mitte, il quartiere centrale, dall’Unter Den Linden con i suoi bar e ristoranti a Friedrichstrasse coi negozi alla moda. Trascorrete poi la serata a Hackesche Höfe zona turistica ma molto suggestiva.

Il terzo giorno spostatevi a Kreuzberg per visitare il Check point Charlie e il museo a esso dedicato. Si prosegue poi verso il Jüdisches Museum, il museo ebraico, che testimonia un altro triste capitolo della storia. Mettete nella vostra lista anche una visita al Görlitzer Park con tanti giovani, artisti di strada, band improvvisate.

L’ultimo giorno è da dedicare al Muro di Berlino o ciò che ne rimane: l’East Side Gallery, con i suoi 1300 metri di graffiti. Poi immergetevi nel vivace Friedrichshain, l’ex quartiere operaio. Questa è anche la culla dei migliori club di Berlino se avete voglia di trascorrere l’ultima notte ballando.

Principali mete da visitare a Berlino

Imprescindibili sono le tre mete simbolo della Guerra Fredda: la Porta di Brandeburgo, rimasta chiusa dal 1969 in quella “terra di nessuno” tra le due aree Est e Ovest, il Check point Charlie e il Muro di Berlino.

Check point Charlie

Il 25 ottobre del 1961 i carri armati sovietici e americani si schierarono gli uni di fronte agli altri, in un’azione di forza conclusasi a favore delle truppe americane che conquistarono così il diritto di muoversi liberamente per Berlino.

La città era spaccata in due e bisognava assicurare che nessun abitante della zona est varcasse la zona ovest: Check point Charlie aveva l’arduo compito di vigilare il confine.

Con la caduta del Muro fu smantellato anche il Check point Charlie e quello che vediamo oggi è una riproduzione realizzata nel 2000. A ricordare ciò che questo famoso Check Point ha rappresentato ci sono le gigantografie di due soldati: uno americano che guarda verso Berlino Est e uno sovietico che guarda verso Berlino Ovest.

Muro di Berlino

170 chilometri di lunghezza per 10 metri di altezza dividevano la sfera sovietica da quella americana. In molti tentarono di oltrepassare il muro, nonostante valicare il confine fosse praticamente impossibile, usando i mezzi più disparati: non solo documenti falsi ma anche mongolfiere e aerei superleggeri. Si contano almeno 136 morti nel tentativo di raggiungere Berlino Ovest. Il 9 novembre 1989, il Muro venne abbattuto in seguito alla caduta del Comunismo.

Solo 1 km di cemento è rimasto in piedi e nel 1990 artisti da tutto il mondo giunsero a Berlino per celebrarne la riunificazione dipingendo i resti del muro con coloratissimi murales.

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