Castello di Fénis: informazioni, storia e leggende

Tutte le informazioni da sapere sul Castello di Fénis, sulla sua storia e sulle leggende che riguardano la fortezza.

Il Castello di Fénis è conosciuto per via delle sue incredibili leggende. La magnifica fortezza è una meta imperdibile da visitare durante in viaggio in Valle d’Aosta.

Castello di Fénis: leggende

Nella splendida regione della Valle d’Aosta si trova un castello interessantissimo da visitare.

Già a partire dalla posizione, il maniero presenta caratteristiche particolari. La fortezza è infatti situata in un luogo del tutto privo di difese naturali. La sua struttura si può inquadrare a metà strada tra una costruzione difensiva e una dimora residenziale. Intorno al castello circolano diverse leggende. Molti racconti narrano di fantasmi, che durante la notte si aggirano tra le sale. Molti affermano di aver udito suoni, rumori di catene e addirittura urla strazianti provenienti dal suo interno.

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La salma del castello

Molto conosciuta è anche la storia della salma che si trova nel castello. Si tratta del corpo imbalsamato di un bambino, ucciso dalla matrigna per motivazioni legate all’eredità.

Secondo la leggenda il fantasma del bimbo si aggira nel castello. Il suo carattere lo rende innocuo. Semplicemente il piccolo spettro si diverte a spostare oggetti di tanto in tanto.

Storia

Le prime notizie sul Castello di Fénis risalgono al 1242. In un documento si parla probabilmente di questa fortezza, che viene denominata castrum Fenitii. Il primo proprietario di cui si conosce l’identità è il visconte di Aosta Gotofredo di Challant. Lui e i suoi fratelli nel corso della vita modificarono varie volte la struttura. Il risultato finale si ebbe nel 1420 ed era rappresentato da una meravigliosa fortezza medievale. In particolare, la famiglia fece costruire una doppia cinta muraria con bellissime torri di guardia. Nel 1716 la proprietà del castello passò a Baldassarre Castellar. In seguito il maniero fu per lungo tempo abbandonato a se stesso. Nel 1895 il nuovo proprietario Alfredo d’Andrade lo riportò al suo antico splendore. Dal 1936 il sito appartiene all’Amministrazione Regionale ed è sede del Museo del mobile.

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Affreschi

All’interno del castello si possono ammirare bellissimi affreschi in stile gotico cortese. Si tratta di un movimento artistico e pittorico del XIV secolo a cui era caro il tema cavalleresco. Nella cappella del maniero si trovano numerosi dipinti con tema religioso. Nel cortile interno è presente un bellissimo affresco che ritrae San Giorgio nell’atto di uccidere il famoso drago. Si tratta naturalmente di un’opera allegorica, che rappresenta la lotta tra il bene e il male. Questo era infatti uno dei temi principali delle opere del gotico cortese. Si possono ammirare sulle pareti del ballatoio le figure dipinte di numerosi filosofi e saggi antichi. Ognuno di loro regge una pergamena con scritte in francese arcaico. Nella magnifica sala del tribunale è invece raffigurata l’allegoria delle virtù cardinali.

Scritto da Debora Albanese

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