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Cosa vedere a Treviso e dintorni, la nostra guida

cosa vedere a treviso e dintorni

Per una gita a Treviso, non perdetevi nessuna delle sue attrazioni.

Treviso non è costruita sull’acqua come la vicina Venezia? Non esattamente, ma è innegabile che il capoluogo della Marca Trevigiana abbia con l’acqua un rapporto davvero speciale. Treviso infatti sorge al centro di un’area fortemente interessata dal fenomeno naturale delle risorgive – in dialetto note come fontanassi – che, oltre ad essere una risorsa per l’agricoltura e le attività industriali, costituiscono un elemento di indiscutibile fascino.
Il tessuto urbano di Treviso è impreziosito dai “cagnani“, i canali in grado di offrire scorci inaspettati e a tratti fiabeschi. Il fiume Sile lambisce le mura veneziane del ‘500 mentre il Cagnan Grando, il Buranelli e il Roggia penetrano nel cuore di Treviso e dialogano con le case medievali e i palazzi rinascimentali in modo dolce e armonioso, offrendo al visitatore uno spettacolo di rilassata eleganza.

Cosa vedere a Treviso e dintorni

Piazza dei Signori è il salotto politico e culturale della città. Qui si affacciano i palazzi più importanti della storia di Treviso, come il Palazzo del Podestà, immediatamente riconoscibile per l’alta torre merlata, e il Palazzo dei Trecento, massimo esempio di architettura civile del capoluogo, sede del consiglio comunale e di grandi eventi espositivi.

Da Piazza dei Signori parte il Calmaggiore, la via principale del centro, suggestiva passeggiata sotto i portici tra negozi di lusso e botteghe artigiane.

Qui si possono ammirare i resti del Cardo Maggiore di epoca romana e nel cortile di Palazzo Zignoli la ricostruzione della celebre Fontana delle Tette (l’originale è conservato sotto i portici del Palazzo dei Trecento): oggi dai seni del busto di donna che sormonta la fontana sgorga soltanto acqua, ma nel XVI secolo, quando fu costruita, fu pensata per elargire in speciali occasioni vino bianco da un capezzolo e vino rosso dall’altro.

Alla fine del Calmaggiore ci si trova in Piazza del Duomo su cui si affaccia la cattedrale di San Pietro Apostolo, di origine paleocristiana ma dall’aspetto esteriore neoclassico.

Il complesso religioso più rilevante è però la chiesa di San Nicolò – nella parte sud-occidentale del centro storico – capolavoro dello stile lombardo-gotico impreziosito dagli affreschi di Tommaso da Modena.

Nel quadrante orientale, invece, si fa notare soprattutto la curiosa struttura della medievale Loggia dei Cavalieri, a due passi dalla Piazza dei Signori e in corrispondenza dell’antico foro romano. In origine pensato come luogo di ritrovo dei nobili del tempo, oggi è adibito a mercatini d’antiquariato, mostre e rassegne musicali.

Di sicura suggestione anche l’Isola della Pescheria sul Cagnan Grando alla quale si può accedere attraverso due ponti pedonali e che prende il nome dal caratteristico mercato del pesce che qui si tiene ogni mattina feriale.

Dintorni: Marca Trevigiana

Se Treviso si presenta al visitatore come un inaspettato gioiello a due passi da Venezia, ecco che anche la provincia trevigiana appare costellata di meraviglie che contribuiscono non poco a fare del Veneto una delle più belle regioni italiane.

Le celebri ville venete hanno qui due rappresentanti d’eccezione: Villa Emo a Fanzolo di Vedelago e Villa Barbaro a Maser, entrambe opere del Palladio e patrimoni dell’Unesco.

Nella parte nord-occidentale della provincia merita una visita l’incantevole borgo di Asolo arroccato su un colle panoramico che anticipa le prealpi bellunesi e scelto per la sua bellezza come residenza di molti illustri personaggi del mondo artistico.

Da Asolo si può scegliere di salire sul Monte Grappa, meta di escursioni e attività sportive, ma anche di visite toccanti ai luoghi della Prima Guerra Mondiale e al Sacrario dedicato ai caduti e posto sulla cima più alta del massiccio.

Nella porzione più settentrionale della provincia richiamano l’attenzione i centri di Conegliano, città d’arte e vino, e soprattutto quello di Vittorio Veneto, dall’aspetto già alpestre.

Nella pianura occidentale, sulla strada che unisce il capoluogo a Vicenza, si distingue fra tutte la cittadina di Castelfranco Veneto perfettamente cinta da mura guelfe.

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