Giverny, Francia: cosa vedere, i luoghi più interessanti

La guida a cosa vedere e cosa fare nella piccola cittadina di Giverny, in Francia.

Nota per il suo legame con l’artista Monet, Giverny, in Francia, è un luogo pieno di bellezze, perciò abbiamo realizzato una guida a cosa vedere. Tra luoghi storici, e i posti più famosi legati all’artista, le cose da fare sono davvero tante.

Ma vediamo subito quali sono le attrazioni più importanti da non perdere.

Giverny, Francia: cosa vedere

Situata sulla riva destra della Senna, la città di Giverny è famosa in tutto il mondo grazie ai dipinti di Claude Monet, l’artista francese che visse qui dal 1883 fino alla sua morte nel 1926. Il piccolo comune è situato nel dipartimento dell’Eure nella regione della Normandia, in Francia.

Il paesaggio di Giverny con il suo suggestivo giardino d’acqua, le ninfee e il suo ponte giapponese, ispirò l’artista nei suoi più celebri dipinti impressionisti ed ancora oggi affascina visitatori di tutto il mondo.

Giverny

Museo degli Impressionisti

Cent’anni fa una colonia di artisti impressionisti americani si installò a Giverny, seguendo l’esempio di Claude Monet. Grazie a Terra Foundation for American Art, a Giverny nasce, nel 1992, il MAAG, Musée d’Art Américain de Giverny che nel 2009 diventerà Centre de l’Impressionnisme affermando il carattere internazionale del movimento e della «colonia» di Giverny.

Il prezzo del biglietto è per gli adulti € 7,50, dai 12 ai 17 anni €5, dai 7 agli 11 anni € 3,50. Per i bambini con meno di 7 anni il biglietto è gratuito. La tariffa ridotta è di €5.

Casa di Monet

Il celebre pittore impressionista Claude Monet decise nel 1883, all’età di 43 anni, di trasferirsi con la propria famiglia nei pressi di questo paesino normanno di 300 abitanti, Giverny. Qui, nel punto di confluenza della Senna e con l’Epte, il pittore, rapito dalla bellezza del paesaggio, trova il luogo ideale per praticare le sue due passioni: la botanica e la pittura. Il pittore decise, così, di acquistare una grande casa, con un fienile che diventerà il suo atelier, davanti alla quale si estende un ampio giardino. Monet fa di questa proprietà, il Clos Normand, una vera e propria opera d’arte, ritratta nei suoi dipinti.

La casa è un connubio di colori vivaci che si discostano dagli interni, generalmente piuttosto scuri, delle case borghesi del periodo. La facciata è rosa, la cucina è rivestita di mattonelle decorate in blu, la sala da pranzo è di un giallo vivo e il salotto di un azzurro delicato. Il tutto è arricchito da un’ampia collezione di stampe giapponesi.

Davanti alla casa, si trovava un orto che il pittore trasforma in un giardino vibrante di colori, coltivando numerose specie di fiori che sbocciano in diversi periodi dell’anno. Il Clos Normand fu, infatti, una delle principali fonti di ispirazione del pittore.

Qualche anno più tardi, nel 1893, Monet arricchisce la sua proprietà di una nuova parcella, situata più in basso, dall’altro lato di un binario ferroviario. Qui, infatti, egli creò il bacino delle ninfee, lo specchio d’acqua ottenuto grazie alla deviazione di un affluente dell’Epte, il Ru, nel quale egli coltiva una nuova specie di pianta, presentata all’Esposizione Universale del 1889 e ottenuta dall’incrocio delle ninfee bianche con delle varietà tropicali.

La casa e il giardino di Monet sono visitabili tutti i giorni dalla fine del mese di marzo sino al 1 novembre. L’orario va dalle 9.30 alle 18. Il prezzo del biglietto è di €9,50 per gli adulti, di €5,50 per i bambini al di sopra dei 7 anni; di €4 per gli invalidi e gratuito per i bambini al di sotto dei 7 anni.

Scritto da Ilenia Albanese

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