Greccio presepe San Francesco

La storia e la tradizione del presepe di San Francesco a Greccio, in provincia di Rieti.

Sono passati quasi ottocento anni da quando San Francesco realizzò il primo presepe della storia a Greccio, in provincia di Rieti. Un momento storico che ha dato vita ad una delle tradizioni più importanti del cristianesimo.

Greccio: il presepe di San Francesco

Nel lontano 1223, nel paese di Greccio, nel Lazio, San Francesco realizzò la prima rappresentazione della Natività. Parliamo del primo presepe vivente della storia, realizzato con l’aiuto di Giovanni Velita, il castellano del paese.

Il santo si recò a Greccio per la prima volta nel 1209, e negli anni era riuscito a mettere fine alla gravi calamità che si erano abbattute sul paese. Da allora si era costruito una capanna sul Monte Lacerone, detto appunto di San Francesco.

In quel luogo, successivamente, nel 1712 sarebbe stata edificata una cappella commemorativa.

Di ritorno dal suo viaggio in Palestina, in San Francesco nacque il desiderio di rievocare la nascita di Gesù bambino. Infatti, il paesino della provincia di Rieti ricordava al santo le strade e gli ambienti di Betlemme.

Proprio la notte di Natale, San Francesco, insieme al castellano Giovanni Velita, all’interno di una grotta raffigurarono la Natività. Una mangiatoia si trovava al centro, riscaldata da un bue ed un asinello.

Secondo le agiografie, quella notte, durante la messa, apparve un bambino nella mangiatoia, che San Francesco strinse tra le braccia.

Castello di Greccio

La tradizione del presepe vivente

Da allora, il presepe vivente è diventata una tradizione che continua fino ai giorni nostri. Inoltre, dal 1972, il presepe vivente viene curato dalla Pro Loco di Greccio. Una rappresentazione accurata e suggestiva, divenuta una vera e propria attrazione durante il periodo di Natale.

Per la rappresentazione vengono utilizzati alcuni dei dialoghi estrapolati dai testi del primo biografo di San Francesco, Tommaso Celano.

La suggestiva rappresentazione viene suddivisa in 6 quadri viventi, dove ogni dettaglio è curato minuziosamente, dai costumi dell’epoca. Questi, infatti, sono presi in prestito dal Teatro dell’Opera di Roma.

I costumi, insieme alla scenografia suggestiva, rende ancora più magica dalla bellezza dei luoghi.

La rievocazione del presepe

Per la rievocazione del primo presepe vivente, ogni anno sotto il Santuario Francescano, in un anfiteatro creato per l’occasione prende vita il presepe vivente.

Luci soffuse, l’aria frizzantina e l’atmosfera magica rende il momento quasi surreale.

Lo spettacolo prende vita durante le festività natalizie, per circa otto sere, a partire dalla vigilia di Natale fino al giorno dell’Epifania.

Il presepe riprende a vivere e ad emozionare dal pomeriggio, quando le luci si abbassano, per ricostruire la magica notte della nascita di Gesù.

Scritto da Ilenia Albanese
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