Monreale: il Duomo e la sua storia

Tutte le informazioni che servono per conoscere la storia del Duomo di Monreale.

Il Duomo di Monreale è uno splendido edificio sacro ricco di storia. Si tratta di una meta da non perdere assolutamente durante una splendida vacanza in Sicilia.

Storia del Duomo di Monreale

Il magnifico Duomo di Monreale risale al XII secolo e fu eretto per volere di Guglielmo II detto Il Buono.

Secondo la leggenda, la costruzione della basilica si deve a un’apparizione della Madonna al cospetto del re normanno. In realtà l’edificazione dell’edificio si deve alla rivalità e al conflitto tra Monreale e Palermo. La basilica, in seguito alla sua costruzione, venne affidata ai monaci benedettini. In seguito, nel 1183, divenne sede arcivescovile. La costruzione della struttura avvenne in pochi decenni, sotto la guida di architetti e probabilmente con l’aiuto di teologi bizantini.

Advertisements

Nel 1547 fu aggiunto il portico settentrionale, mentre la cappella di San Castrense risale alla fine del XVI secolo. In seguito, durante il XVII secolo, fu costruita la cappella barocca del Crocifisso. La ricostruzione del portico della porta maggiore risale invece al 1770.

monreale duomo

I mosaici del Duomo

Il Duomo di Monreale è uno degli edifici sacri più belli al mondo, non solo per la struttura architettonica che si può ammirare dall’esterno ma anche e soprattutto grazie alle opere di arte sacra che custodisce tra le sue mura. Le tre ampie navate del Duomo sono ricche di colonne e le pareti sono quasi completamente ricoperte da magnifiche decorazioni. All’interno della basilica si contano addirittura 130 quadri che raccontano la storia del Vecchio Testamento e della vita di Cristo.

Si tratta di preziosi mosaici che conferiscono un’aria di sacralità e un fascino unico alla struttura. I mosaici esprimono una profonda teologia, che contiene l’idea dell’uomo creato a immagine e somiglianza di Dio.

Il Pantocrator

Il mosaico del Pantocrator si trova in fondo alla chiesa, nella parte finale della navata centrale. L’opera rappresenta la figura di Dio incarnata in Cristo. A livello teologico, il mosaico è una rappresentazione che unisce l’umano al divino in una sola potente immagine.

L’abito rosso rappresenta la divinità, mentre il manto blu fa riferimento all’umanità. Inoltre, intorno alla figura si può notare un totale trionfo di un intenso colore oro, che rappresenta la luce divina. La mano sinistra di Cristo benedice con la classica posa dell’arte bizantina, mentre la destra tiene un libro aperto che svela il Mistero.

monreale mosaico duomo

L’Etimasia e la Vergine Odigitria

Sull’arco che sovrasta il Pantocrator si trova il trono di Cristo, che secondo le scritture lo accoglierà durante il Giudizio Universale. Inoltre, un altro mosaico di incredibile valore è quello della Vergine Odigitria, che è posto al di sopra porta d’ingresso, nella parte interna. Si tratta di mosaici dal grande valore artistico, storico e teologico, che rappresentano le attrazioni più importanti del magnifico Duomo di Monreale.

Scritto da Debora Albanese
0 Commenti
Inline Feedbacks
View all comments

Castello di Bojnice, Slovacchia: cosa vedere

Cammino dei Briganti: tappe e itinerario

Leggi anche
  • Zungri cosa vedereZungri: cosa vedere nel paesino calabrese

    Cosa vedere nel piccolo paesino calabrese di Zungri, in provincia di Vibo Valentia, e nei dintorni.

  • paesi zona rossa coronavirusZona rossa: i paesi da vedere dopo l’emergenza Coronavirus

    Paesi della zona rossa colpiti dal Coronavirus: quali sono e cosa visitare dopo l’emergenza?

  • zona del barolo cosa vedereZona del Barolo: cosa vedere tra i comuni

    La zona del Barolo, in Piemonte, è ricca di luoghi incantevoli: la guida a cosa vedere.

  • ziplineZipline, le più adrenalitiche in Italia

    Zipline, una delle attività più adrenaliche e accessibili in tutta Italia.

  • 
    Loading...
  • Zibello cosa vedereZibello: cosa vedere, cosa fare e cosa mangiare

    Cosa vedere nel meraviglioso borgo di Zibello, in Emilia-Romagna, e le specialità da gustare.

Contents.media