Scopri le location di Napoli – New York: dallo scenario partenopeo a Trieste

Scopri dove è stato girato Napoli – New York, dal centro storico di Napoli ai set triestini trasformati in New York, fino agli studi di Cinecittà.

Il nuovo lungometraggio di Gabriele SalvatoresNapoli – New York è stato trasmesso in prima serata su Rai 1 il 17 settembre. Ambientato nel 1949, il film segue le avventure di due bambini, Carmine e Celestina, che cercano di fuggire dalla Napoli distrutta dalla guerra per ricominciare una vita nella New York degli anni quaranta.

La sceneggiatura, ripresa da un soggetto mai realizzato di Federico Fellini e Tullio Pinelli combina il realismo della ricostruzione storica a un tono quasi fiabesco, valorizzando le emozioni dei protagonisti.

Oltre alla trama affascinante, il vero protagonista della pellicola è il paesaggio urbano che la accoglie. Le riprese sono state distribuite tra diversi luoghi italiani e non solo: la città partenopea, il capoluogo friulano di Trieste, gli studi di Cinecittà a Roma e la cittadina croata di Rijeka.

Ogni location è stata sfruttata per evocare sia la povertà e le cicatrici della Napoli del dopoguerra, sia l’opulenza e la frenesia della Grande Mela, creando un contrasto visivo che accompagna lo spettatore lungo il viaggio dei due protagonisti.

Le riprese a Napoli: tra Sanità, Quartieri Spagnoli e il Molo San Vincenzo

La prima parte del film si è svolta quasi interamente nel cuore di Napoli. I Quartieri Spagnoli hanno fornito un labirinto di vicoli stretti, dove le scene di vendita clandestina di sigarette e i piccoli furbi gesti dei protagonisti si sono svolti con grande autenticità. L’autentico fermento del porto è stato catturato nel quartiere della Sanità dove il Palazzo Sanfelice con i suoi portali in piperno e marmo, ha offerto un contesto storico ricco di atmosfera.

Un’altra location fondamentale è stato il Molo San Vincenzo da cui parte il transatlantico che porta Carmine e Celestina verso l’America. Il molo, con le sue strutture rinnovate ma ancora cariche di storia, ha conferito un senso di partenza e speranza. Le riprese lungo Via dei Tribunali in particolare nella Piazza Cardinale Sisto Riario Sforza, hanno inserito lo spettatore nella Napoli dei primi anni del ’50, con l’obelisco dedicato a San Gennaro a fare da sfondo simbolico.

Trieste trasformata in New York: i set più emblematici

Il vero colpo di genio nella produzione è stata la scelta di Trieste per riproporre la New York degli anni quaranta. Il Porto Vecchio è stato utilizzato come porto d’imbarco, grazie alle sue banchine e al magazzino della stazione marittima che riprendono l’aspetto dei moli americani. L’imponente Savoia Excelsior Palace con le sue facciate affacciate sul mare, ha sostituito i grandi hotel di Manhattan, creando un’atmosfera di lusso e modernità.

Il centro cittadino ha fornito numerosi dettagli di scena: la Drogheria Toso la Pasticceria La Bomboniera e l’Antico Caffè San Marco sono stati trasformati in negozi tipicamente americani, grazie a scenografie e movimenti di macchina accurati. Altri edifici, come il Palazzo Berlam (noto come “palazzo rosso”), l’ex stabilimento Stock e il Palazzo Carciotti hanno ricordato la storia industriale europea, facendo da perfetto contrappunto al nuovo mondo che i protagonisti avrebbero incontrato.

Altri luoghi di ripresa: Cinecittà e Rijeka

Le scene interne e alcune sequenze cruciali sono state girate negli studios di Cinecittà a Roma, dove è stato ricreato l’interno della nave e gli uffici di immigrazione americana. La flessibilità degli spazi di Cinecittà ha permesso di modulare ambienti sia per le sezioni di conflitto a bordo della nave, sia per i momenti più intimi dei personaggi. Inoltre, la città croata di Rijeka ha fornito ulteriori ambienti costieri, contribuendo a dare una risposta visiva alle sequenze di traversata dell’Atlantico, con panorami marittimi che aggiungono realismo alle avventure dei giovani emigranti.

Scritto da Beatrice Beretta

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