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Stati Uniti, freddo record: almeno 21 morti

Ondata di freddo record negli Stati Uniti, con temperature fino a -40 gradi

Negli Stati Uniti si sono registrate temperature record, con picchi fino a -40 gradi. In alcune zone la temperatura è più bassa di quella in Antartide.

Freddo, ghiaccio e neve. È questo quello che stanno affrontando in queste ore i cittadini degli stati del nord degli Stati Uniti. Dallo stato di New York infatti fino ad arrivare al Montana, da Ovest a Est tutte le principali città sono in balia della morsa di gelo che ha colpito il nord America. Immagini da film post apocalittici e bilanci che parlano di una vera e propria emergenza, sono 21 infatti i morti che fino ad ora sono stati registrati sul territorio americano a causa del freddo e mentre la cittadinanza è in ginocchio, il Presidente Trump ironizza ancora sul riscaldamento globale.

21 morti a causa del freddo

Secondo gli esperti le temperature che si stanno registrando in questi giorni nel Nord America sono inferiori rispetto a quelle dell’Antartide. Stando alle avvertenze diramate dalla protezione civile americana è consigliabile stare il minor tempo possibile all’aperto. Si stima che anche passando soli 5 minuti all’aperto ci sia un serio pericolo di ipotermia.

Sono infatti 21 i morti che fino ad ora si sono registrati, tra cui anche uno studente dell’Università dell’Iowa, trovato morto fuori dal suo dormitorio. Un ex consigliere comunale del comune di Ecorse è stato trovato morto in Michigan e un anziano di 75 anni è morto travolto da uno spazzaneve. Questa ondata di gelo intenso ha causato inoltre diversi disagi a causa delle cancellazioni degli aerei che hanno seguito il maltempo. Il cosiddetto “Polar Vortex” sta infatti creando molte vittime e infiniti disagi.

Emergenza energetica

Oltre che dover affrontare una delle ondate di freddo più importanti della storia recente americana, le cittadine del Midwest stanno affrontando una crisi energetica che comporta l’abbassamento dei termostati fino ai 17 gradi in tantissimi stabili. Tutto ciò per evitare che ci siano sovraccarichi e interruzioni della corrente elettrica nelle cittadine. La richiesta è arrivata dalla società energetica Xcel Energy che detiene i contratti di circa 400 mila utenti in Minnesota.

“Con il freddo e il vento senza precedenti i clienti tengono acceso il riscaldamento quasi ininterrottamente, il che aumenta molto la domanda”. Una situazione a dir poco disperata.

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