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Statua della libertà: vietate le visite guidate ai gruppi numerosi

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Troppa confusione e degrado, da metà Maggio restrizioni per l'ingresso alla Statua della Libertà

Per migliaia di turisti di gruppi organizzati, sarà da presto impossibile visitare la Statua della Libertà. A partire da metà Maggio infatti verrà vietato l’accesso ai gruppi organizzati con guide turistiche. Questa radicale decisione è stata presa dal National Park Service, l’ente che gestisce l’isola che ospita il simbolo degli Stati Uniti d’America.

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Statua della libertà: stop al caos e al degrado

Ogni anno New York dà il benvenuto a milioni di turisti, sempre in continuo aumento. La stessa popolazione della città è passata negli ultimi dieci anni ad essere di circa 8.4 milioni di persone. Un affollamento continuo invade così la grande mela, dai semplici marciapiedi ai luoghi simbolo della città.

Uno di questi è proprio Liberty Island, dove si erge la Statua della Libertà, che vedrà presto delle restrizioni per quanto riguarda l’accesso di tour organizzati.

La motivazione è molto semplice: troppi rumori e confusione che non vengono più graditi. Il divieto interesserà l’accesso al punto di osservazione della Statua della Libertà e il trasferimento in traghetto al museo storico dell’immigrazione di Ellis Island. Un portavoce ha infatti spiegato come il continuo degrado dell’ambiente circostante e il sovraffollamento hanno spinto ad una decisione come drastica.

Ogni giorno arrivano in media circa ventimila persone a visitare il famoso sito ma secondo i responsabili sarebbero proprio la piccola parte dei turisti che arrivano con tour organizzati (circa un migliaio) a causare disagi e problemi di traffico.

Viene anche sottolineato come le guide turistiche parlino a voce troppo alta, disturbando così la tranquillità e la pace del parco. Negli ultimi dieci anni infatti il numero dei visitatori che ha partecipato a tour con gruppi organizzati è aumentato di circa sei volte, arrivando addirittura a 280 mila. Un membro dell’associazione guide turistiche di New York si è lamentato di come avrebbero potuto “fissare un codice di condotta e farlo rispettare, invece hanno fatto calare la mannaia su di noi. Sarà un grave danno per i turisti.”

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