Una vacanza alle Azzorre: tutto quello che c’è da sapere

Le isole delle Azzorre rappresentano l'arcipelago presente nell'oceano Atlantico e sono è regione autonoma del Portogallo.

Le isole delle Azzorre rappresentano l’arcipelago presente nell’oceano Atlantico e sono è regione autonoma del Portogallo.

Chiunque decida di farvi visita troverà un vero e proprio paradiso terreno, colorato e impreziosito da una vasta vegetazione e da rigogliose catene montuose; questo suo aspetto selvaggio e naturalistico ha garantito la sua permanente autenticità, confermandosi una delle mete turistiche più gettonate al mondo, ideale per chi ama una vacanza all’insegna della scoperta e del trekking, oltre alla possibilità di poter effettuare diverse attività marine, grazie alle numerose gite in barca organizzate sul luogo.

Per un viaggio alla scoperta delle Isole Azzorre, un’idea è quella di prenotare in anticipo un’auto a noleggio presso l’aeroporto di Ponta Delgada e poi ritirarla una volta atterrati.

Periodo migliore per visitare le isole Azzorre

Pianificare correttamente un viaggio significa innanzitutto scegliere il periodo migliore per far visita in un luogo, al fine di poter sfruttare tutte le risorse e le attrattive principali della propria meta.

Quando si decide di visitare l’arcipelago delle Azzorre, è bene considerare che esse godono di un clima piuttosto ventoso e piovoso, per molti mesi l’anno. Questo non significa che piove incessantemente tutto il giorno, ma almeno una volta al dì possono verificarsi degli episodi di acquazzoni, di breve o media durata.

Quindi, il consiglio principale è quello di munirsi di un abbigliamento adeguato, ombrelli o k-way e considerare i mesi che vanno da giugno ad agosto come i migliori per visitare adeguatamente il posto; in questo periodo, infatti, sono presenti un maggior numero di traghetti che collegano le varie isole, evitando di dover usare l’aereo per spostarsi da una zona all’altra.

Cosa vedere

Visitare le Azzorre significa dover necessariamente scegliere tra le varie isole presenti nell’arcipelago. Indipendentemente dalla durata del proprio soggiorno, le isole che non possono mancare nel proprio itinerario sono Sao Miguel, Terceira e Pico.

Sao Miguel

Sao Miguel è l’isola più grande dell’arcipelago ed è anche quella con maggiore concentrazione turistica; soprannominata Ilha Verde proprio per l’ampia varietà di foreste, gode anche di due bellissimi laghi termali, nella valle di Furnas.

Ponta Delgada, la capitale, ospita anche l’aeroporto, ed è quindi la porta di acceso principale all’arcipelago; nel centro, tappa immancabile è la Chiesa di San Giuseppe e quella di San Sebastiano, oltre che ad una passeggiata tra negozi e mercati per acquistare qualche souvenir di viaggio.

Sao Miguel non delude le aspettative di nessuno; il suo scenario si differenzia per la presenza di laghi, spiagge sabbiose, colline, fino ad arrivare alle fitte montagne che contrastano nettamente con le pianure verdi e il blu dell’oceano.

Nella parte nord dell’isola si trova la città di Ribeira Grande, particolarmente apprezzata per i paesaggi mozzafiato e per la Sierra de Agua de Pau. Più selvaggia è invece Nordeste, comune facente parte di Sao Miguel, e famoso per la successione di montagne, fiumi e gole profonde; qui è possibile fare visita ad uno dei fari più affascinanti dell’isola, il Faro Ponta do Arnel.

Terceira

L’isola di Terceira, già dal suo nome, nasconde una parte di storia.
Quest’isola, infatti, fu la terza ad essere scoperta nelle Azzorre e in principio fu battezzata come isola di Gesù Cristo.

Terceira è famosa anche per il fatto di ospitare l’antica e storica capitale delle Azzorre, Angra do Heroísmo, fondata nel 1534, e prima località dell’arcipelago ad essere inserita nel Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

Tra le varie chiese e cattedrali presenti nella città, particolarmente apprezzate sono anche le visite al Palazzo Bettencourt e al Museo di Angra.

Tutte degne di nota sono le città di Praia da Vitória, Porto Jedeu, Biscoitos e tanti altri villaggi ancora, tutti con una propria storia e tradizione, dove è possibile trovare il perfetto connubio tra culture e visite paesaggistiche.

Pico

Pico è la seconda isola più grande dell’arcipelago delle Azzorre ed è soprannominata “isola grigia” perché è quella maggiormente vulcanica. Qui è presente la Montanha do Pico che vanta il punto più alto, circa 2.350 metri sopra il livello del mare, non solo delle Azzorre, ma di tutto il Portogallo.

Percorrendo l’isola si noterà la presenza di diversi vigneti; questo è dovuto dal fatto che il terreno vulcanico, ricco di nutrienti, unito al clima caldo e secco, ha dato ottime basi per la produzione di svariati tipi di vini.

La città principale è quella di Madalena, porto peschereccio e punto di attracco delle varie navi che provengono dalle altre isole dell’arcipelago.

Nell’isola di Pico è possibile trovare due attrazioni principali: il Museu dos Baleeiros, ovvero il museo delle balene dove è possibile ammirare antiche imbarcazioni da caccia e che sono meta ideale sia per grandi che per più piccoli; il Museo del vino, invece, dà la possibilità di conoscere le diverse tipologie di uva coltivate e le tecniche usate per la produzione del vino.

Cosa mangiare nelle Azzorre

Il vantaggio di fare un tour gastronomico nelle Azzorre, è quello di avere la garanzia di poter trovare sempre dei sapori autentici a km zero. Le varie aziende e fattorie locali, infatti, hanno saputo conferire autenticità e qualità nei vari piatti tipici del luogo e tra questi troviamo, ad esempio, il Cozido das Furnas, fatto con carni miste e verdure saltate in padella e la “pimenta da terra”, ovvero pasta di peperone rosso dolce, abbinato spesso alla vastissima varietà di formaggi presenti nelle isole.

Scritto da Redazione Viaggiamo
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