Cosa vedere a Verona questo inverno: per una gita nella città dell’amore

Verona la città dell'amore travagliato, regala monumenti, piazze, palazzi incredibili e ricchi di storia. Ecco cosa vedere per una gita fuori porta.

Verona è conosciuta come città dell’amore travagliato per aver ospitato la tragedia dei due innamorati Romeo e Giulietta.

Ma non solo attrae per l’atmosfera poetica che emana, ma anche per la bellezza dei monumenti, delle strade e degli scorci che offre.

Cosa vedere a Verona: per una gita nella città dell’amore

Verona ha un centro storico unico, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco per la sua architettura e per la struttura urbana, romantica e affascinante con i suoi ponti sul fiume Adige, i meravigliosi palazzi e le stradine brulicanti di persone. Vi segnaliamo alcune attrazioni che secondo noi vale la pena non perdersi.

Piazza Bra

Immensa e maestosa con al centro l’Arena di Verona, è la piazza principale della città, luogo più gettonato per la convivialità.

Sul versante meridionale si trova la Gran Guardia, palazzo risalente al Seicento, che oggi ospita mostre e convegni.

Sul lato orientale invece svetta in tutta la sua bellezza Palazzo Barbieri, costruito nell’Ottocento e oggi sede del Comune di Verona.

Arena di Verona

Costruita con la pietra della Valpolicella, con sfumature di rosso e di rosa, l’Arena può accogliere oggi circa 20.000 spettatori grazie alla sua forma ellittica: si tratta del terzo anfiteatro romano per grandezza, dopo il Colosseo e l’Anfiteatro di Capua.

Qui ogni anno si tiene uno degli eventi più attesti: il famosissimo Festival dell’Opera.

La casa di Giulietta

La casa fu acquistata dal comune agli inizi del ‘900, proprio con l’intenzione di farne un bene pubblico a seguito del fatto che secondo la tradizione quel palazzotto del XIII secolo in pieno centro era la residenza di Giulietta Capuleti.

Al centro del cortile la statua in bronzo di Giulietta. Si tratta di una statua del 2014 che ha sostituito l’originale realizzato, invece, nel 1969. I turisti si recano per toccare la statua della giovane, che secondo la tradizione porta fortuna agli innamorati.

Duomo

L’area su cui sorge la chiesa è ricca di reperti archeologici: sono state rinvenute tracce di due “balnea” romani (impianti termali privati) sui quali furono successivamente edificati due basiliche paleocristiane.

Le opere di maggior pregio artistico sono il fonte battesimale in marmo al centro del Battistero e la pala di Tiziano del 1555 raffigurante l’Assunzione di Maria.

Arche Scaligere

Verona fu controllata per un periodo dalla famiglia Scaligeri, mercanti molto potenti.

Hanno eretto, al centro della città, delle tombe riccamente decorate con guglie, pinnacoli e statue.

Questo meraviglioso complesso funerario è visitabile solo da settembre a giugno. Infatti negli altri mesi, una possente cancellata in ferro battuto recante lo stemma di famiglia divide l’esterno dall’interno, sublimando ancor di più quel sentimento di grandezza e superiorità che fin dall’inizio aveva suggerito la realizzazione di queste tombe.

Porta Borsari

Porta Borsari, da questo punto di vista, è uno dei simboli del periodo romano.

La sua costruzione risale, infatti, al I secolo d.C. per quanto l’iscrizione sull’architrave soprastante, risalente al 265 d.C., possa trarre in inganno. A volere l’iscrizione fu l’imperatore Gallieno che, in questo modo, intese celebrare l’ampliamento della cinta muraria avvenuto sotto il suo regno.

“Borsari” è di molto posteriore all’edificazione della porta. Il topos fa riferimento ai “Bursari” gli addetti alle riscossioni delle gabelle vescovili.

Scritto da Federica Maldari
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