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Grotta della Sibilla, cosa sapere

grotta della sibilla

Grotta della Sibilla o forse dovremmo chiamarla grotta del mistero?

La Grotta della Sibilla non è una leggenda e non è legata a nessuna favola o racconto, la Grotta infatti esiste realmente. Si tratta di un luogo che si può visitare ma solo sino all’ingresso perché nella parte interna purtroppo non vi è modo di accedervi.
Vediamo insieme per quale motivo.

L’alloggio di Sibilla

Sibilla è una Profetessa che abita realmente in quella Grotta situata a ben 2150 metri di altezza. Il motivo per cui ha deciso di risiedere all’interno della Grotta è semplice,era il miglior posto per mettersi in contatto con gli stadi superiori dell’esistenza.

Le Grotte infatti sono il riparo migliore da utilizzare per proteggersi dagli influssi geomagnetici.

L’ingresso della Grotta della Sibilla

L’ingresso della Grotta della Sibilla ad oggi è ancora visibile ma non praticabile già dagli anni 50, in spedizioni precedenti qualcuno è riuscito ad accedere al vestibolo che permetteva l’accesso diretto.

Già da molti secoli prima era impossibile arrivare alla Grotta, alcune testimonianze dichiarano che l’accesso è stato impedito da un terremoto che ne provocò il crollo o da un Papa che ha voluto porre fine alla tradizione definendola pagana.

Negli anni molti tentarono di aprire l’ingresso ma purtroppo senza risultato, anzi i tentativi eseguiti hanno compromesso maggiormente il passaggio ed anche la stabilità della grotta.

Molti si chiedono,ma la grotta esiste realmente? Bene la risposta e senza ombra di dubbio si, perché sono tantissime le testimonianza sia del presente che del passato.

Storia della Grotta

Quando citiamo il Cavaliere parliamo del valoroso Guerino che ha sopportato di tutto per presentarsi alla Regina Sibilla.

Guerino arrivò ad oltrepassare l’ingresso ma improvvisamente si addormentò e da li ebbe inizio il suo lungo percorso.

Al risveglio iniziò a percepire un fruscio di acqua, continuò comunque il suo cammino sino ad arrivare ad un ponte stretto ma molto lungo,sembrava quasi infinito.

Una volta superato il ponte si trovò al cospetto di due Draghi di pietra i quali si occupavano di sorvegliare l’ingresso del magico Regno, inoltre intravide 7 porte di metallo che a causa del vento sbattevano molto velocemente. Il vento con i suoi ululati lo accompagnava per tutto il percorso.

Questo viaggio cosi come descritto e di tipo Iniziatico sta a significare che l’uomo per conoscere la verità è pronto a combattere contro le forze della natura, ma a quanto pare è anche un racconto fisico.

Guerino non fu l’unico ad accedere alla Grotta ,qualche anno dopo anche Antoine De La Sale fece la stessa cosa raccontando la sua avventura nel libro Il Paradiso della Regina Sibilla.

Gli anni successivi

Negli anni successivi furono molti gli studiosi, speleologi e escursionisti che tornarono nella vetta del monte per entrare all’interno della Grotta, ma purtroppo nessuna vi è mai riuscito.

Solo nel 2000 grazie a rilievi geo radar eseguiti dall’Università di Camerino fu confermata la presenza di cavità labirintiche ipogee situate a 15 metri di profondità.

La strada della Grotta di Sibilla

Nel corso degli anni molte sono state le Autorità che hanno richiesto la riapertura della Grotta, ma mai nessuno è riuscito ad ottenere l’approvazione.

Forse per evitare che il culto di Sibilla prenda nuovamente vigore? Qualcuno ha l’interesse di impedire ai turisti l’accesso? O mancano i fondi economici per compiere l’impresa?

Le ipotesi sono veramente tante, ma la certezza è solo una: tutti i Cuori Puri possono trovare la strada per arrivare alla Grotta.
Sibilla non ha chiuso la strada vuole solo non essere disturbata dal caos, dai telefoni squillanti e da turisti che si recano sul posto solo per pura curiosità.

La via per arrivare a Sibilla deve per sempre rimanere un percorso di tipo iniziatico.

Ciò che esige la Profetessa è la fede ed il rispetto,solo quando questi requisiti fondamentali saranno rispettati aprirà nuovamente la strada per arrivare a lei.

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