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Itinerari sacri: cammini da Spagna al Tibet e oltre

Scopri i cammini più affascinanti, dalle vette tibetane alle colline irlandesi, per un pellegrinaggio indimenticabile.

Nel 2025 si è registrato il più alto afflusso mai documentato di pellegrini su un singolo sentiero: oltre 530.000 persone hanno raggiunto a piedi Santiago de Compostela. Un dato che testimonia l’ascesa costante dell’interesse per i percorsi sacri, ben oltre la tradizionale devozione religiosa.

Camminare lunghi tratti con lo zaino leggero è diventato un modo per dare significato alla fatica per ritrovare un equilibrio interiore e per vivere esperienze immersive in paesaggi unici. Da questo impulso nasce una rete globale di itinerari, alcuni millenari, altri recenti, che attraggono viaggiatori di ogni età e provenienza.

Il Cammino di Santiago stabilisce un nuovo record di popolarità

Il tracciato più conosciuto, il Cammino di Santiago ha superato il picco del 2025, con più di mezzo milione di pellegrini certificati. Il percorso più trafficato è il Cammino Francese che parte dai Pirenei, ma chi desidera maggior tranquillità opta per il Camino Portugués un itinerario di 620 km da Lisbona a Santiago, passando per Coimbra, Porto e la cittadina di confine di Tui.

Dodici percorsi sacri da esplorare

Di seguito una selezione di dodici itinerari che spaziano dall’Europa all’Asia, includendo sia escursioni di più giorni sia percorsi di un giorno.

Europei classici

Tra le vie più amate troviamo la Via Francigena che collega Canterbury a Roma; il tratto toscano – fra San Gimignano, Monteriggioni e Siena – è il più battuto. Un’alternativa è il Cammino di San Francesco che collega Firenze al santuario della Verna in circa sei giorni, attraversando colline e borghi medievali.

Rotte extraeuropee e montuose

Il Monte Kailash in Tibet, è considerato il percorso più arduo: 52 km tra 4 700 e 5 630 metri di altitudine, con salite ripide, neve perpetua e rischi di mal di montagna. La vetta rimane intatta per rispetto delle divinità locali. In Giappone, l’isola di Shikoku ospita il pellegrinaggio degli 88 templi sono necessari circa 40 giorni per percorrere i 1 200 km, anche se è possibile integrare treni, autobus o biciclette. In Sri Lanka, Adam’s Peak si sale in una notte: più di 5 000 gradini e un dislivello di circa 1 000 metri conducono alla “sacra impronta”.

In Myanmar, la Roccia d’Oro di Kyaiktiyo si raggiunge con un sentiero di circa 11 km che serpeggia tra foreste tropicali.

Escursioni brevi, ma intense

Per chi ha poco tempo, il Croagh Patrick in Irlanda, alto 764 metri, richiede circa quattro ore di cammino. Un’alternativa africana è il sentiero della Roccia d’Oro in Myanmar, percorso in gran parte in un solo giorno. Queste esperienze consentono di assaporare il sentiero sacro senza impegnarsi in lunghi viaggi.

Prima di partire, è fondamentale valutare il livello di difficoltà, la durata e le condizioni climatiche. Per i percorsi ad alta quota, come Kailash, è consigliabile acclimatarsi gradualmente e dotarsi di equipaggiamento adeguato. Nei percorsi più lunghi, come la Via Francigena o il Cammino di Santiago, è utile prenotare alloggi lungo la via e portare con sé un zaino leggero con solo l’indispensabile. Infine, informarsi sulle usanze locali e sul rispetto verso le strutture sacre arricchisce l’esperienza e garantisce un cammino più consapevole.

Scritto da Beatrice Beretta

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