Namibia, cosa vedere: alla scoperta dell’Africa

Namibia, quanta magia in questo luogo selvaggio e incontaminato.

Colonia in Africa del Reich tedesco dalla fine dell’ottocento, poi dell’Impero Britannico come parte dell’Unione Sudafricana, infine provincia del Sudafrica, la Namibia ha trovato la piena indipendenza solo nel 1990 e il suo nome deriva dal deserto Namib che occupa tutta la fascia occidentale del paese a ridosso dalla costa.

Attraversato dal Tropico del Capricorno, il territorio della Namibia è compreso tra Angola a nord e Sudafrica al sud, mentre alle sue spalle c’è il Botswana, con cui divide l’altro celebre deserto, quello del Kalahari. Inoltre nella parte a nord-est si estende una striscia di territorio, la Caprivi Strip, ottenuta dai tedeschi per l’accesso alle acque dell’importante fiume Zambesi.
Oggi la Namibia è considerata una delle mete più affascinanti e preferite dai turisti che intendono visitare l’Africa nera per gli scenari naturali, l’unicità del paesaggio e della fauna e per la relativa tranquillità sociale e politica, grazie anche a redditi medi più elevati di altre regioni africane.

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Scopriamo in Namibia cosa vedere.

Namibia cosa vedere nella capitale

Sebbene chi visita la Namibia lo fa principalmente per le sue bellezze naturali, difficilmente ci si può esulare da una visita alla sua capitale. La piccola città di Windhoek (dall’afrikaans “angolo ventoso”) sorge su un altopiano di 1600 mslm, ed è caratterizzato, oltre che dal clima arido, dall’impronta tedesca che i coloni del Kaiser hanno dato alla città ma che risente anche degli stili dell’epoca liberty e neo gotica.

Meritano una visita la Christuskirche, cioè la chiesa luterana, il Post St Mall, il pittoresco corso della città con diverse locali ed attrazioni come la fontana dei meteoriti, e i musei etnici.

Poco degni di nota sono gli altri centri urbani che pure presentano tratti europei, e sono frequentati da turisti solo in funzione di punti di partenza per i safari nei dintorni.

Namibia e natura

Diversi sono gli itinerari turistici possibili per visitare le bellezze naturalistiche del paese dislocate in tutto il territorio, e numerosi sono i parchi e le riserve naturali istituiti per preservarle, come pure i villaggi di popolazioni pacifiche tranquillamente visitabili.

Classica meta per safari è l’Etosha National Park, il cui cuore è l’Etosha Pan, un enorme bacino salino di un lago ormai arido che appare oggi come un’enorme distesa rocciosa biancastra, ma che saltuariamente viene inondato nella stagione delle piogge e costellato di altri laghi minori, naturali e artificiali, che attirano la ricca fauna della zona.

E’ infatti possibile ammirare qui i grandi mammiferi da safari, elefanti, leoni, ghepardi, zebre e giraffe, e perfino rinoceronti, oltre a un gran numero di uccelli.

Riguardo la flora una particolare menzione meritano l’euphorbia candelabro, per via della forma dei suoi rami e l’albero faretra, una specie di agave da cui i boscimani ricavano da rami e foglie le faretre per le loro freccie.

Considerata uno dei luoghi più inospitali della terra, si estende sulla costa a est del parco la Skeleton Bay, un deserto roccioso sulla costa e parte del Namib, spazzato dagli aridi venti atlantici o circondato dalle nebbie. Famoso per i frequenti naufragi in epoche passate, oggi è un luogo gettonatissimo tra i surfisti e per la pesca sportiva.

Sabbioso è invece il deserto nella parte meridionale del paese, la cui meta turistica principale è il Sossusvlei, una conca che occasionalmente si riempe d’acqua tra alte dune rosa e arancioni per la componente ferrosa ossidata delle sabbie. Tra le numerose e fotografatissime dune dei paraggi figura anche la Big Daddy, la più alta al mondo coi suoi 390 metri d’altezza, singolari sono invece le dune pietrificate fuori dal parco di Sesrien, a testimoniare il fatto che il Namib sia il deserto più antico al mondo.

Più difficile da raggiungere è invece il Fish river canyon, al confine col Sudafrica, il secondo canyon più grande al mondo e famoso per il trekking estremo.
Da non perdere l’occasione di dormire almeno una notte nel deserto per godere dello spettacolo del ricchissimo cielo australe totalmente privo di inquinamento luminoso: una visione mozzafiato.

Scritto da Redazione Online
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