Venezia Ponte delle Guglie: la storia

Venezia, un connubio di arte e storia incredibile: impossibile non conoscere il Ponte delle Guglie.

Venezia è una delle località più affascinanti che si possano visitare, turisti provenienti da ogni parte del Mondo se ne sono innamorati. Scoprire Venezia è un’esperienza che non si dimentica, arte e storia rubano il cuore, ecco perchè non puoi conoscere l’origine del Ponte delle Guglie.

Venezia: Ponte delle Guglie

Venezia ha così tanto da offrire che è sbagliato ridurla, se così si può dire, ai luoghi che tutti conoscono, come ad esempio Piazza San Marco, solo per citare uno dei simboli più noti al mondo di questa realtà. Venezia ha davvero tantissimi luoghi che contribuiscono a renderla uno dei fiori all’occhiello dell’Italia da un punto di vista turistico, culturale e storico.

Un esempio di luogo che troppo spesso non viene inserito in quelli che sono gli itinerari che i turisti decidono di seguire per scoprire la città è senza dubbio il Ponte delle Guglie, anche se va detto che negli ultimi anni questo luogo sta tornando in auge e sono sempre di più i turisti che nel corso di una vacanza a Venezia decidono di vederlo dal vivo.

Ma qual è la storia di questo ponte che senza dubbio contribuisce oggi ad aumentare l’appeal della città lagunare e che è sempre più considerato dai viaggiatori?

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Storia del Ponte delle Guglie

La prima cosa da sapere riguarda ovviamente la sua ubicazione: questo ponte si trova nel sestriere di Canareggio ed il nome con cui è noto oggi è legato a degli obelischi che sono stati inseriti alla base delle balaustre. Forse non tutti sanno che questo particolare lo rende davvero unico, perchè anche il turista che si dovesse impegnare a scoprire tutti i ponti di Venezia, non riuscirà a trovarne un altro in cui siano presenti guglie e obelischi: già solo questo particolare contribuisce a renderlo una tappa imperdibile nel corso di un tour alla scoperta di Venezia, delle sue bellezze e della sua storia.

Forse non tutti sanno che il nome con cui il ponte è noto oggi non è sempre stato quello con cui è stato chiamato: inizialmente, nel corso della sua costruzione e per un primo periodo dopo la sua inaugurazione, era infatti noto come ponte di Cannaregio. Ma quando venne effettivamente costruito?

Le date da prendere in considerazione sono in realtà 2: visto che la sua costruzione risale, dati storici alla mano, addirittura al 1285. In quel frangente si decise per una costruzione in legno, decisione che secoli più tardi si venne a rivelare poco lungimirante, visto che la manutenzione era decisamente complessa da un punto di vista materiale e anche dispendiosa da un punto di vista economico.

Fu per questo che venne deciso di ricostruire il ponte da zero e stavolta di farlo totalmente in pietra: tutto questo avvenne nel 1580 ed è questo il motivo per cui quando si parla delle date di costruzione di questo ponte, bisogna prenderne in considerazione due.

Dal 1580 in poi il ponte è stato oggetto di diversi lavori di restauro fino alla fine del 1600, mentre nel 1823 si decise per una sua terza totale ricostruzione: fu proprio in questo frangente che gli architetti chiamati ad elaborare il nuovo progetto decisero di aggiungere le guglie che ancora oggi sono ammirabili da tutti e che da un punto di vista architettonico erano effettivamente simbolo di quel periodo.

Un aspetto interessante che sicuramente non sfuggirà ai più attenti, riguarda l’iscrizione che si trova sulla balaustra, la quale riporta il nome di Marchesino dei Marchesini, a cui si deve la sua ricostruzione totalmente in pietra. Come si può facilmente intuire, questo ponte è a suo modo uno dei simboli più importanti di Venezia e di alcuni importanti passaggi storici per quanto concerne l’architettura e le modalità di costruzione di importanti arterie come appunto sono ancora oggi i ponti.

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Scritto da Redazione Online

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