Il primo hotel nello spazio: le curiosità sull’ambizioso progetto

L'interessante progetto che realizzerà il primo hotel nello spazio, la Voyager Station.

Nel 2030 le auto potranno volare, e turisti potranno soggiornare nel primo hotel nello spazio. O almeno questo è l’obiettivo di un’azienda americana che ha avviato i lavori per realizzare la Voyager Station. Per le auto del futuro, invece, ancora c’è qualche dubbio.

Il primo hotel nello spazio

Il futuro sembra così vicino eppure così distante, le auto che volano, viaggi nello spazio, e ologrammi al posto delle semplici telefonate.

Alcune aziende mondiali stanno lavorando a tutto ciò che ci aspetta, ma una in particolare sta avviando un progetto davvero speciale.

Parliamo della Voyager Station, una base spaziale che accoglierà i turisti nello spazio, scienziati e astronauti, e la data prevista sembra fin troppo vicina.

Infatti, il progetto potrebbe diventare realtà nel 2027.

L’azienda americana Orbital Assembly Corporation, che ha come missione la colonizzazione dello spazio, vuole mettercela tutta per creare un hotel nello spazio. Ma scopriamo tutti i dettagli dell’ambizioso progetto.

Voyager Station

Gravità artificiale e viste panoramiche

L’idea della Orbital Assembly Corporation è quella di realizzare una vera e propria stazione spaziale adibita anche a scopi di ricerca e diventerà la struttura più grande mai realizzata dall’uomo nel cosmo, superando la ISS.

Pare che i visitatori non dovranno nemmeno sottoporsi a una preparazione preliminare.

L’hotel nello spazio avrà una forma circolare, simile alla ruota di una bicicletta, con un diametro di duecento metri. Il nucleo centrale sarà adibito a centro di controllo e piattaforma di attracco per le astronavi che trasportano passeggeri e rifornimenti. Invece, i moduli abitativi saranno posizionati sull’anello esterno.

La stazione ruoterà intorno all’asse centrale con una velocità sufficiente a generare una gravità artificiale simile a quella della Luna. Quanto basta perché gli ospiti possano sentirsi a proprio agio, senza galleggiare in giro. Un’idea che permetterà di evitare complicazioni per docce e toilette.

I moduli abitativi saranno 24, misureranno 20 metri di lunghezza per 12 di larghezza e conterranno camere, suite e residenze capaci di accogliere quattrocento persone.

Non mancheranno, poi, ristoranti, bar, spa e una palestra, che potrà anche ospitare spettacoli.

Alcuni dei moduli saranno destinati agli alloggi del personale e ai magazzini, mentre altri potranno servire alle agenzie spaziali per ricerche e addestramento degli astronauti.

La realizzazione

Per realizzare un hotel così speciale ci saranno test preliminari e la costruzione di una base di prova in scala ridotta. Una volta superati questi test, la Voyager Station verrà assemblata direttamente in orbita dal robot chiamato STAR.

La data fissata per l’assemblaggio è il 2025, per poi aprire i battenti due anni più tardi, nel 2027.

Non si sa ancora nulla, invece, sui costi previsti per la realizzazione dell’hotel, né sui prezzi riservati ai turisti.

Scritto da Ilenia Albanese
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