Storia e curiosità sulla Rocca di Fontanellato di Parma

La storia, le curiosità e la visita alla famosa Rocca di Fontanellato, in provincia di Parma, e le sue meravigliose sale.

Una rocca storica che accoglie ambienti meravigliosi è la Rocca di Fontanellato, in provincia di Parma. Un luogo suggestivo, imponente e situato in una cornice meravigliosa tutta da scoprire.

Rocca di Fontanellato di Parma

La Rocca di Fontanellato, anche nota come rocca Sanvitale, è un maniero d’epoca medievale interamente circondato da fossato colmo d’acqua.

L’imponente maniero sorge in piazza Matteotti 1 a Fontanellato, in provincia di Parma. La Rocca ha origini che risalgono al Medioevo e più precisamente nel 1124 quando i Pallavicino costruirono la prima torre a scopo difensivo.

La splendida struttura è caratterizzata proprio dal fossato che la circonda, che rende il paesaggio suggestivo e incredibile. Inoltre, al suo interno si trova la Saletta di Diana e Atteone, nota per gli affreschi manieristi del Parmigianino.

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Un luogo, quindi, pieno di storia e di arte, che raccontano il passato del territorio.

Rocca

L’interno della rocca

All’interno dell’appartamento nobile posto al primo piano sono conservati arredi e decorazioni risalenti ai secoli compresi tra il XVI e il XIX.

Dal cortile si sale al primo loggiato, dove si accede alla “sala delle armi” che ospita armi dal Sei all’Ottocento e un caratteristico forziere in ferro della fine del XVI secolo. Dalla “sala da pranzo”, con ceramiche del sette e ottocento, si giunge nella “sala del biliardo” per proseguire nella “sala da ricevimento”, con soffitto a travature dipinte nel tardo ‘600. Meravigliosa, poi, è la “camera nuziale”. Infine si giunge alla “galleria degli antenati”, con 74 ritratti di famiglia e cimeli appartenuti alla Duchessa Maria Luigia d’Austria.

Al piano terra è invece ospitata una pregevole collezione di quadri: dai ritratti dei Sanvitale attribuiti al Molinaretto e a Baldrighi alle tele di Carlo Francesco Nuvolone, Boselli, Ilario Spolverini, Carlo Preda. Dalla pinacoteca si scorre poi nella sala chiamata delle “Donne equilibraste”.

Il gioiello più prezioso della Rocca è, tuttavia, la “Saletta di Diana e Atteone” affrescata da Francesco Mazzola, noto come Parmigianino. Dipinta nel 1523-1524 per il conte Galeazzo Sanvitale e sua moglie, Paola Gonzaga, è uno dei capolavori giovanili dell’artista.

Il percorso termina con la “sala del teatrino” dei figli della duchessa Maria Luigia d’Austria e con la “sala delle mappe”. Qui sono esposte mappe e cartine riguardanti i possedimenti della famiglia Sanvitale. Conclude l’itinerario l’ottocentesca “Camera Ottica”, all’interno della quale un sistema di specchi riflette l’immagine della piazza antistante su uno schermo.

rocca parma

La visita

La rocca è aperta tutto l’anno nei giorni feriali e le visite partono negli orari: 10.30-11.45-14.30-15.45-17.00.

Scritto da Ilenia Albanese
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