Notizie.it logo

Tradizioni di Sardegna: il Matrimonio Mauritano

Tradizioni di Sardegna: il Matrimonio Mauritano

In Sardegna sono numerose le feste e celebrazioni popolari legate al culto cristiano. Tra le tante c’è anche il Matrimonio Mauritano, un matrimonio religioso che si svolge secondo le tradizioni rurali del popolo sulcitano e che deve il suo nome ai “Maurreddus”, ovvero “Mori” o “Mauritani”, come vengono ancora oggi definiti gli abitanti del basso Sulcis, a testimonianza delle genti africane che fin dal I millennio d.C. si sono mescolate con la popolazione della Sardegna meridionale.

Ogni anno, ormai dal 1968, la prima domenica di agosto a Santadi, un piccolo centro del Sulcis Iglesiente che conta meno di 4000 abitanti, viene celebrato il Matrimonio Mauritano. Le particolarità di questo antico rito religioso sono tante e affascinanti. La tradizione vuole che la coppia, abbigliata con il costume tradizionale, giunga nella piazza principale del paese a bordo de “is traccas” (carri trainati da buoi e addobbati a festa con arazzi, spighe di grano, ramoscelli di mirto, fiori e tappeti) scortate da familiari e amici in abiti tradizionali e da una processione di cavalieri, suonatori di launeddas e gruppi folkloristici provenienti da tutta l’isola.

Una volta giunti in Piazza Marconi, la cerimonia viene celebrata in un apposito palco allestito per l’occasione sulle gradinate della parrocchia di San Nicolò in modo che l’intero paese, insieme ai tanti turisti che ogni anno assistono all’evento, possa rendersi testimone della promessa nuziale.

Al termine della cerimonia religiosa gli sposi vengono fatti inginocchiare su un cuscino bianco e le rispettive madri, prima quella della sposa e poi quella dello sposo, benedicono la coppia offrendo loro da bere dell’acqua e ne cospargono il capo con “sa Gratzia”, una mistura di petali di rosa, chicchi di grano, monete, granelli di sale e caramelle, considerata simbolo di abbondanza, ricchezza e saggezza. Poi, come gesto scaramantico di buon augurio ai novelli sposi, si procede con la rottura del piatto che conteneva “sa Gratzia”. Al termine della benedizione gli sposi omaggiano la gente che ha assistito alla cerimonia col pane nuziale preparato appositamente per essere offerto e poi vengono lasciati liberi di festeggiare con i propri invitati, mentre in paese continua la festa con musiche, canti e balli tradizionali.

Infine la sera gli sposi tornano in piazza per ricevere gli auguri della popolazione e procedere col taglio della torta.

Sebbene la scelta degli sposi avvenga generalmente con largo anticipo, negli ultimi anni si è rivelato sempre più difficile trovare delle coppie disposte a sposarsi in un contesto tanto suggestivo, pertanto non essendo il Matrimonio Mauritano prerogativa delle sole coppie che risiedono in Sardegna o nel comune ospitante, chiunque potrebbe farsi avanti per vivere il giorno del proprio matrimonio in modo assolutamente originale.

© Riproduzione riservata
Leggi anche