Cammino di Santa Giulia, come percorrerlo in bici

Percorriamo il sentiero di Santa Giulia, un viaggio tra arte, storia e fede in sella alla bici.

Fa parte del repertorio dei Cammini, ma nel 2005 è nato per essere percorso in bicicletta e solo sette anni più tardi, nel 2012, si è aggiunto il tracciato per i pellegrini a piedi: è il Cammino di Santa Giulia, che da Livorno a Brescia ripercorre la traslazione – avvenuta in epoca longobarda – delle spoglie mortali della martire attuale patrona di Livorno verso la città lombarda che custodisce il Museo di Santa Giulia.

A Brescia, tappa conclusiva di questo Cammino, le reliquie della martire vennero inizialmente ricoverate nel monastero fatto erigere appositamente, per poi essere ospitate in vari luoghi religiosi della città via via che il culto di Santa Giulia cresceva nel fervore dello spirito.

Cammino di Santa Giulia: tappe

L’itinerario ciclistico si snoda lungo ciclovie, strade secondarie e provinciali poco trafficate. E’ pensato in 6 tappe che nulla vieta di frazionare, per i ciclisti meno allenati.

Addirittura in alcuni casi il Cammino propone doppia opzione di tappa – una più ‘fisica’ e una meno – rendendo giustizia alle capacità atletiche di tutti. Vediamole, queste tappe, seguendo la direzione percorsa dalle spoglie della Santa e dunque partendo da Livorno:

Livorno – Pisa – Lucca

Il percorso si snoda lungo 51,12 km per un tempo di percorrenza calcolato tra le 5 e le 6 ore. La differenza altimetrica minima, 32 metri, lo rende adatto ai pellegrini a pedali anche alle prime armi.

Lucca – Passo Radici

Lunghezza già più impegnativa per questa seconda tranche del Cammino di Santa Giulia in cui la bici è chiamata a percorrere 77,85 chilometri con pettate su per gli Appennini che sviluppano una differenza altimetrica di 1.510 metri fino al Passo delle Radici, dove le montagne di Lucca e di Modena si danno il cambio

  1. Passo Radici – Parco della Pace Santa Giulia – Modena
  2. Hord soft: Passo Radici – Modena

Due itinerari a scelta che ai 10 chilometri di differenza (95,49 km contro 85,91 km) abbina per la prima versione la necessità di requisiti tecnici ed atletici estranei al secondo tracciato.

Certo con la scelta soft ci si perde il passaggio per il Parco della Pace dedicato a Santa Giulia, ma si scende diretti attraverso la valle del Frignano fino a Modena impiegando comunque un po’ più di 8 ore di pedalata che poche non sono

Modena – Reggio Emilia – Parma

Superati gli Appennini si procede abbastanza in piano, con le asperità della montagna ormai alle spalle. I 74,86 km della tappa sono valutati come percorribili entro le 8 ore

Parma – Cremona

Quasi pari tempo di percorrenza per questa tappa di vigilia, la penultima dell’itinerario, che si snoda per 76,73 km ancora sostanzialmente pianeggianti e entro un tracciato di qualità, accessibile ai più

  1. Cremona – Brescia
  2. Cremona – Brescia

Ancora una scelta tra due soluzioni, una di 69,61 km e l’altra di 59,53. Entrambe di difficoltà piuttosto bassa, la prima è più panoramica mentre la seconda punta dritta all’obiettivo: Brescia, dove si può ottenere la pergamena che attesta il completamento del Cammino.

Attraverso una natura che proietta in dimensioni trascendenti con scorci mozzafiato, il cicloturista si troverà al cospetto di laghi, torrenti, ponti sospesi nella leggenda, boschi ombrosi e prati fioriti.

Ma chi percorre il Cammino di Santa Giulia in bici è anzitutto un pellegrino. Le 6 tappe lo conducono a chiese in onore della martire crocifissa tra le più suggestive. Dopo Livorno, in Toscana se ne incrociano a Vicopisano e a Lucca, mentre l’Emilia Romagna ne offre due nel Modenese: a Migliarina di Carpi e a Monchio. In dirittura d’arrivo ecco la chiesa di Calvatone a Cremona. Gran finale a Brescia, col Museo di Santa Giulia e le chiese che ne custodiscono le vestigia.

Cammino di Santa Giulia in sicurezza

Sei giorni o più in bicicletta non si affrontano ingenuamente. In bici serve sempre la borraccia a portata di labbra, magari con sali minerali che integrino quelli inevitabilmente dispersi col sudore dell’attività fisica.

E’ il solo ‘peso’ obbligatorio. Per il resto un gps, cellulare sempre carico e poi: viaggiare leggeri.

Scritto da Redazione Online
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