Capitale europea della Cultura 2024: il terzetto vincente

Conosciamo le tre vincitrici per la capitale europea della Cultura 2024

La capitale europea della Cultura è una città che viene designata annualmente dall’Unione Europea che ha la possibilità, per un intero anno, di mettere in mostra la propria vita e il proprio sviluppo culturale.

I centri selezionati hanno l’opportunità di rilanciare in maniera considerevole la propria visibilità a livello internazionale e di farlo in chiave culturale, ravvivando il proprio panorama in questo senso.

Per il 2022 le capitali europee della cultura sono tre: Kaunas, in Lituania; Esch-sur-Alzette, la seconda città del Lussemburgo e Novi Sad, in Serbia.

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Storia e designazione della capitale europea della Cultura

La storia della capitale europea della Cultura è relativamente recente. Nel 1985, l’allora ministro greco della Cultura, Melina Merkourī, propone a Bruxelles di promuovere una città all’anno, in chiave culturale, e il Consiglio lancia ufficialmente l’iniziativa il 13 giugno.

L’iniziativa venne ribattezzata città europea della Cultura e si cominciò con Atene, che precedette Firenze 1986.

Fino al 2004 le città furono scelte su base intergovernativa, ovvero erano gli Stati membri dell’Unione a selezionare – unanimemente – il luogo più adatto a ospitare l’evento, il quale riceveva un sussidio da Bruxelles. Nel corso del primo ventennio, la dimensione dell’iniziativa è sempre aumentata, di pari passo con le opportunità socio-economiche delle sedi scelte.

Dal 1999 è stata adottata la dicitura di capitale europea della Cultura che permane ancora oggi e, dal 2005, nel processo di selezione del centro sono entrate anche le istituzioni europee. La competizione si era infatti fatta troppo sentita, talvolta proprio feroce, si stabilì dunque che, a rotazione, ogni Stato membro avrà la possibilità di fregiare una propria città con il titolo di capitale europea della Cultura.

Capitale europea della cultura 2024: il terzetto

Per l’anno 2024, non avremo una sola capitale europea della Cultura, bensì tre: Tartu, in Estonia; Bodø, in Norvegia e Bad Ischl, in Austria, nei pressi di Salisburgo.

All’Estonia spettava il diritto di avere la capitale, in virtù dell’ottica di rotazione di cui abbiamo scritto sopra, e Tartu è riuscita ad avere la meglio su Narva nella fase finale della selezione; L’associazione di libero scambio europeo (Europe Free Trade Association) ha scelto il centro norvegese mentre a monte della selezione di Bad Ischl – città di 14mila abitanti – sta la voglia di premiare anche nuclei urbani più contenuti.

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Scritto da Mattia Mezzetti
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